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9/07/04 | Ue: 1,25 miliardi dalla Philip Morris contro il contrabbando

La Commissione europea, insieme a dieci stati membri ed alla Philip Morris International ha raggiunto un'intesa per cooperare nella lotta per combattere il contrabbando di sigarette.

“L'accordo”, indica la Commissione, “include pagamenti da parte della Philip Morris che potrebbero ammontare approssimativamente a 1,25 miliardi di dollari per i prossimi dodici anni''.

L''intesa è stata salutata con soddisfazione dal presidente della Commissione europea Romano Prodi che l'ha definita ''un accordo importante che è a tutto vantaggio dell'Ue nella protezione dei propri interessi finanziari''. 

Links utili:

 http://www.philipmorrisinternational.com/pages/ita/Default.asp


29 Ottobre - Sono di nuovo qui a scrivere per voi la continuazione dell’articolo scritto il (10 Novembre 2003). Allora si parlava di contrabbando tra NAZIONI confinanti ora invece si può già cominciare a parlare di RIORGANIZZAZIONE E DI DISTRIBUZIONE DELLA SIGARETTA DI CONTRABBANDO. Infatti tra Napoli e Bari esistono differenze di distribuzione tra contrabbandieri. A Napoli c’era e c’è di nuovo la famosa BANCARELLA, dipende dalla zona. A Bari invece c’è ed è sempre esistita LA CONSEGNA A DOMICILIO o su PRENOTAZIONE; infatti di sera prenoti il quantitativo e di mattina ti vengono consegnate stile DHL o UPS direttamente a casa.

L’ispirazione a dover scrivere la continuazione di quel vecchio articolo mi è data sempre DAGLI UOMINI AMANTI DELLA FLESSIBILITA .

Osservate bene l’articolo nel riquadro rosso, questo è uscito su tutti i quotidiani del 9 LUGLIO 2004, anzi la notizia ha fatto il giro del mondo. Guarda che onore, gli indagati del contrabbando ora cadono in un pentitismo assoluto - tale da fare una grande scelta e addirittura rimetterci soldi per combattere il contrabbando.

Eccezionale, roba da pelle d’oca!... Leggete attentamente il loro passato:

La Repubblica - Martedì, 29 ottobre 1991 - pagina 24

' LE MULTINAZIONALI DEL TABACCO FAVORISCONO IL CONTRABBANDO'

MILANO - "La Philip Morris deve smettere di credere che questo sia il paese degli allocchi... Deve capire che il gioco è finito". Così ieri pomeriggio il ministro degli Interni Vincenzo Scotti ha accusato apertamente la più famosa delle multinazionali del tabacco (produce anche le Marlboro) di avere controllato per anni il flusso di sigarette di contrabbando in arrivo in Italia e di avere chiuso i rubinetti negli ultimi tempi solo per evitare di incorrere nei rigori del decreto Formica, quello - varato pochi mesi fa - che sospende dal mercato ufficiale le sigarette estere di cui venga sequestrato un certo quantitativo sul mercato "parallelo". Un decreto fatto su misura per le Marlboro, ma mai finora l' azienda di Richmond era stata indicata da un ministro con nome e cognome. "Il contrabbando ha origini precise, non è fatto senza il consenso attivo delle multinazionali. E' bene che la Philip Morris capisca che il gioco è finito. Altrimenti non venderà più le sue sigarette in Italia".

Vedete, mi sono permesso di prendere uno dei tanti articoli dal mio archivio personale: un vecchio articolo degli anni d’oro del contrabbando. (AMO LA STORIA…).




La distribuzione è iniziata sia a BARI che a NAPOLI, quindi diciamoci la verità: siamo agli ALBORI di una nuova era. Certo che se ritorniamo negli anni OTTANTA e NOVANTA le cose per i colleghi del sud ITALIA si metteranno proprio male. Anzi per quello che ho conservato come articoli del passato non basterebbero i server della FORCES per contenere i files che ho a disposizione a dimostrazione di nessun cambiamento.

In questo caso abbiamo una multinazionale che, non potendo recuperare mercato con il prodotto ad alto costo, cerca anche lei di ricorrere ai ripari. Diciamo che anche io in veste di MANAGER come il Marco Terribilini prenderei provvedimenti, per coprire le perdite di mercato.

Ma la cosa che più mi fa rabbia che il Marco il 26 Gennaio di quest’anno si è fatto intervistare dal Corriere Economia e in quella intervista parlava di mercato che andava in fumo. Ma qui l’unico mercato che va in FUMO è proprio il nostro guadagno quotidiano. Osservate:

Osservate bene la scritta “FOR DUTY FREE SALE ONLY” traduzione alla lettera: “PER VENDITA ESENTASSE SOLO”. Ora mi chiedo: - “Vuoi vedere che a tutti i cittadini NAPOLETANI venga pagato dai contrabbandieri un viaggio all’estero e quindi ogni uno di loro per contraccambiare prenda TRE STECCHE DI SIGARETTE ALL’AEREOPORTO e li portano ai contrabbandieri?”

Ma qui a Napoli può accadere di tutto. Se il cervello non mi tradisce, anni a dietro non si è approvato un decreto legge nel quale ogni produttore doveva marcare il proprio prodotto in modo da individuare subito la provenienza e lo scalo merci? Ripropongo di nuovo un articolo:

la Repubblica - Sabato, 21 dicembre 1991 - pagina 17
MARIA NOVELLA DE LUCA e FRANCO PAPITTO

SIGARETTE NEL MIRINO
' LA CEE COMBATTA
IL CONTRABBANDO' 

Formica risponde ' L' Italia è in regola' Continua la guerra delle Marlboro. Ieri il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Philip Morris. Il ministro delle Finanze ha risposto alla Comunità Europea: ' Un decreto per motivi di ordine pubblico' . Scotti si appella ai fumatori: ' Disertate il mercato illegale'.

ROMA - Il ministro Scotti l'ha ribadito ieri. "La criminalità trova fertile terreno proprio nel particolare tipo di organizzazione realizzata per il contrabbando delle sigarette". La lotta al mercato irregolare delle "bionde" si "inquadra nel contesto generale del contrasto a qualsiasi forma di criminalità". Il ministro dell'Interno interviene nella "polemica delle Marlboro" e difende il decreto del governo. Ma mentre Formica scrive alla Cee per spiegare perché l'Italia con il suo provvedimento non ha infranto alcun regolamento comunitario, Scotti chiama in causa "i veri colpevoli del protrarsi del fenomeno del contrabbando", quei fumatori che "per risparmiare mille lire, finiscono per alimentare una piaga sociale estremamente pericolosa". Per il responsabile del Viminale, dalla multinazionale al contrabbandiere, dal contrabbandiere al fumatore la catena è una sola, e va spezzata. Colpendo al vertice e alla base. Infatti ieri il primo round della battaglia legale è stato vinto proprio dal governo. Il Tar del Lazio ha respinto l' istanza presentata dalla Philip Morris, che chiedeva la sospensione del decreto Formica sul blocco della vendita di tre marche delle sue sigarette. I giudici amministrativi di primo grado hanno però ritenuto che la tutela dell' ordine pubblico, "debba avere la preminenza sugli interessi economici della Philip Morris". Proprio a "motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza" il ministro Formica si è appellato nella sua risposta di ieri alla Commissione Cee.

Ora Bruxelles dovrà decidere se chiedere l' intervento urgente della Corte di giustizia europea oppure archiviare il caso. Formica fornisce innanzitutto alcuni "elementi di fatto". "Il contrabbando di sigarette in Italia - scrive il ministro delle Finanze - è di circa 12 milioni di chilogrammi, per un valore di circa 2100 miliardi di lire, sul mercato legale, e di 1320 su quello illegale. Il contrabbando costituisce vera e propria ' scuola di malavita' per il reclutamento di delinquenti nei traffici illeciti compreso quello di stupefacenti, costituendo ricca fonte (oltre 1000 miliardi) di finanziamento delle maggiori organizzazioni malavitose". La situazione, continua Formica, andrà aggravandosi con l'apertura delle frontiere del 1993. E, al di là di ogni polemica, si deve considerare che "il 90 per cento" delle partite sequestrate dalla Guardia di Finanza "hanno il marchio Philip Morris".

Negli "elementi di diritto", Formica sostiene che il suo provvedimento non è discriminatorio nei confronti delle importazioni perché "si applica a tutti i prodotti, sia nazionali che esteri, che vengono illecitamente introdotti sul mercato". Si sono voluti tutelare i produttori e i commercianti "corretti": "Non pare inopportuno presumere che a tale tutela dovrebbe mirare anche la Commissione europea".

Il decreto del 14 dicembre, si legge ancora nella lettera inviata a Bruxelles, "trova adeguato fondamento giuridico nell' articolo 36 del Trattato di Roma, che consente divieti o restrizioni nella commercializzazione dei prodotti, purché giustificati da motivi di ' ordine pubblico' e di ' pubblica sicurezza' ". "Scopo principale della norma contestata", spiega Formica, è quello di eliminare una cospicua fonte di finanziamento delle organizzazioni malavitose nonché di tutelare "tutti i fabbricanti che, correttamente, vigilano sulla legittima commercializzazione dei loro prodotti". Con alcuni "accorgimenti tecnici" è possibile "la precisa individuazione di tutti i prodotti immessi alla vendita, e quindi è possibile con le opportune cautele risalire ai commercianti-distributori per individuare gli operatori inaffidabili". La Philip Morris non farebbe uso degli "accorgimenti tecnici" anticontrabbando. Il provvedimento italiano, non è sproporzionato, come sostiene la Cee, poiché "l' importanza degli obiettivi" che esso persegue lo "giustifica e proporziona adeguatamente", rispetto "all' esigenza di imporre a tutti gli operatori, senza alcuna discriminazione, il rispetto delle inderogabili necessità di ordine pubblico e di leale concorrenza".

Formica ridimensiona il danno lamentato dalla Philip Morris: esso "non è dimostrato", poiché lo stesso produttore "ha sul mercato un totale di 32 marche" e anche le tre sospese "continuano a essere presenti sul mercato in altri tipi". La Commissione europea, sostiene ancora Formica, invece di attaccare il governo italiano dovrebbe preoccuparsi di altre cose. "Il contrabbando fa perdere alla Comunità la quota di imposte che ad essa deve devolvere lo Stato italiano. Le partite di "bionde" sequestrate viaggiavano con documenti di transito comunitario (T2, T/1 e X) formalmente regolari". Con il mercato illecito infine viene violato il contratto che lega produttore e distributore nazionale. "La Commissione - conclude Formica - dovrebbe accuratamente riflettere in merito a notizie apparse sulla stampa, e conosciute anche dalla magistratura italiana, relative a presunti coinvogimenti di concessionari europei di Philip Morris nel contrabbando diretto verso l' Italia". 

Non essendoci un giornalista assunto e pagato dalla FORCES ITALIA con a capo il Direttore Turci, non poteva mancare nel mio codice deontologico la formula PAR CONDICIO.  I nostri nuovi padroni acquirenti della ETI S.p.A. che nei tempi d’oro del contrabbando gridavano anche loro A MORTE PHILIPS MORRIS per il contrabbando, anche loro come adesso non scherzano osservate:

COSTO TABACCHERIA
3euro

In tabancarelleria
solo 2euro

     

     

     

IL NOSTRO BOLLO E’ MARRONE

QUESTO E’ ROSSO.

Forse queste sono per le tabaccherie speciali...

 

IL NOSTRO INVIATO SPECIALE CI RICORDA CHE FRA NON MOLTO ARRIVERANNO IN TABANCALLERIA:
SAX ROSSE e SAX BLE solo 2 €

Tabaccheria 2,70 €

NON MANCATE DI RISPARMIARE!!!

 

     

Penso di aver accontentate le due MULTINAZIONALI (B.A.T. e Philip Morris) Ora spero solo che con questo articolo di stamattina:

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questo non diminuirà il fumo, ma accentuerà la voglia nei consumatori di rivolgersi definitivamente ai contrabbandieri.

E non poteva mancare in questo articolo il nostro grande amico SERGIO, che come al solito interviene sempre in ritardo.

Caro Sergio, ma te lo sei letto l’articolo fino in fondo di VOGLIA DI CONTRABBANDO? Può essere che il tuo sistema celebrale stia invecchiando e quindi non ricordi o fai finta di non ricordare bene?

Che cosa avevamo detto noi di FORCES in quello articolo: GENNAIO 2004 3,90€ MALBORO? Scusami se ho sbagliato di un anno. Comunque sulla MINIMUM TAX lo avevamo già previsto in anticipo e a settembre è accaduto.

Ora è inutile piangere sul latte versato, Sergio, perché sei ridicolo e poi a te preoccupano di più 58.000 TESSERE DI ASSOCIATI, 58.000 VERSAMENTI in C/C iscrizione annua o la fine di 58.000 famiglie?

Io penso le prime due.

Figurati se 58.000 voti facciano qualcosa ai nostri GOVERNANTI. Governanti si fa per dire, MANAGER o RAPPRESENTANTI FINIVEST. Sai i soliti POLITICI ITALIANI che al di fuori di prendersela con i FUMATORI non sanno fare nient’altro.

Se ti sei tanto incavolato l'altro giorno che GRAZIE ai FUMATORI questo rincaro servirà agli ASSEGNI FAMILIARI.

Mi fai il piacere di dire al tuo AMICO SIRCHIA: -“ CHE LA LEGGE ANTIFUMO VOLUTA DA LUI SE LA FICCHI NEL... O LA USI COME CARTA IGIENICA”? Ma come, tu lo hai accolto con tanto amore nella sede del tuo sindacato in ROMA e ora la sua COALIZIONE FORZA ITALIA te lo ha FICCATO BENE IN ...

Il dato è tratto, caro SERGIO. Facci sapere in anticipo che FINE FAREMO, così metterò l’inserto di VENDITA della MIA TABACCHERIA su qualche giornale locale con scritto:

OFFRESI TABACCHERIA AL MIGLIOR
OFFERENTE (
se ci saranno), PURCHE'
RIMANGA QUALCOSA AI MIEI
FIGLI.

Cordiali Saluti e a PRESTO - (tanto tra OTTOBRE e MARZO 2005, a furia di scrivere, si romperà la tastiera).

Rea Tommaso
Somma Vesuviana, li 29 Ottobre 2004

 
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