10 Giugno 2006 - Leggiamo l'articolo "Attenti, il
fumatore è tornato tra noi",
pubblicato l'8
Giugno su "Il Mattino" e scritto da Antonio Pascale.
| Fumatori, bravi: tanto di cappello. Siete già sulla
buona strada. Tra poco vincerete la battaglia, tempo qualche mese e potrò
dire: ve l’avevo detto io che non sarebbe successo niente. Siete già sulla
buona strada, dicevo, perché avete già ripreso a fumare dove non si
dovrebbe. In alcuni ministeri, quelli che frequento, i fumatori lo fanno
tranquillamente nelle loro stanze. Ma fumano anche nei corridoi, sotto i
cartelli «Vietato fumare». Certo, ancora un po’ nascosti, defilati, magari
chiudono la porta. |
Capirete, miei amici, che anche il quotidiano
locale Campano si è venduto agli antifumo. Però devo dire la verità che a
differenza di quelli del CorSera finalmente ne abbiamo trovato uno sincero come
Antonio.
Anto’ che ta già dì, posso solo dirti GRAZIE. Finalmente qualcuno
scavalca le solite STATISTICHE NEGATIVE è ci dice la verità. Cioè si ricomincia
a fumare con tranquillità anche nei Ministeri e sotto i cartelli VIETATO FUMARE.
Ma caro Antonio, qualche Ministro della "salute" non aveva detto che grazie alle
sue nerchiate - o serchiate che dir si voglia - era riuscito a
decimare molti fumatori in Italia?
| Si appartano negli angoli bui dei corridoi, ma sono solo
strategie di avvicinamento. Tranquilli, lo spazio liberato dal fumo sta per
essere riconquistato. Mi giungono voci dai non
fumatori tra l’allarmato e il rassegnato. Si lamentano che nelle
università, nelle redazioni dei giornali, anche in alcuni bar ormai si fuma.
Come se niente fosse. Del resto, non si potrebbe sperare nel contrario,
siamo un popolo di santi, navigatori e poeti, qualità che da sempre si
accompagnano al vizio, quello del fumo intendo. E poi i santi, i poeti e i
navigatori non tollerano le norme restrittive. Circumnavighiamo il globo,
siamo capaci di levitare. |
Mi stai confermando che gli italiani se ne
infischiano delle leggi. A questo punto posso rammentarti qualcosa di non NUOVO
in questa nazione. Ma come, i politici ed i ministri se ne sbattono di
rispettare le leggi e i regolamenti e noi italiani dovremmo preoccuparci di un
cartello accompagnato da una LEGGE FATTA CON I PIEDI? Antonio, ma tu che sei un
GIORNALISTA con tanto di LAUREA ed io un povero NOVELLINO amante della LIBERTA’,
cosa posso dirti?... Viva la VERITA’!
| Insomma, vogliamo dare la sensazione di essere liberi,
felici e romantici. Dunque, la frase «lasciateci
campare» ce l’abbiamo tatuata in fronte. In Italia non c’è l’alto e
il basso. L’alto non disciplina responsabilmente il basso e il basso sa che
può salire la scala sociale solo se segue in maniera coatta l’esempio che
viene dall’alto. Siccome i due poli sono identici, il concetto del
controllore da noi rasenta il ridicolo. Per esempio,
quelli che dovrebbero vigilare sul rispetto delle norme che la legge Sirchia
impone, sono i primi a fumare. In alcuni ministeri fumano i dirigenti
e i direttori generali. Te li trovi davanti nei corridoi o nelle stanze con
la sigaretta in bocca e il solito sguardo complice. Sono il potere,
l’autorità, quelli che comandano: che gli vuoi dire? Anzi, i loro segnali di
fumo passano di bocca in bocca, sono tacite autorizzazioni a proseguire nel
percorso abbozzato. Andare avanti senza troppo dare nell’occhio ma andare
avanti. Tanto tra poco la tolleranza zero passerà di
moda. |
Rileggendo il tuo articolo posso confermare ai
soci di FORCES che tu sei un non fumatore e vorresti che tutti lo diventassero.
A questo punto non ci rimane che confermare la tesi che il NAZISMO muta giorno
per giorno, accogliendo in esso molte leve senza cervello.
Il LASCIATECI CAMPARE, caro SCRIVANO PARTENOPEO è sinonimo di LASCIATECI GODERE
LA VITA, la quale ormai perde giorno per giorno pezzi di libertà’, non voluta
certamente da chi la vive ma da chi la VUOLE GESTIRE per farne BUSINESS
PERSONALE.
Non sto qui a scriverti chi sono gli artefici che vogliono MODIFICARE il modo di
vivere degli altri; penso che ne sai già abbastanza. Si, bisogna andare avanti;
ma andare avanti vuol dire combattere tutti coloro che vogliono renderci la vita
sempre più difficile. E se la tolleranza zero passerà di moda noi di FORCES non
possiamo dire altro che: W LA LIBERTA’ - quella vera e non quella modificata
POLITICAMENTE.
| Come è passata di moda la patente a punti (basta vedere
i dati dei morti nei weekend: uguali a quelli degli anni passati, a volte
anche superiori). |
Per quando riguarda LA PATENTE A PUNTI
ti invito ha visionare questo
articolo di un tuo collega, per altre bufale sul trasporto e multe vai sul
sito di AILATI. Ti ticordo anche questo
articolo di Antonio Socci:
PATENTE A PUNTI - 9 Luglio 2003 - Da qualche giorno
è entrata in vigore la nuova legge, tanto draconiana quanto paternalistica,
sulla patente a punti. Riproponiamo ai nostri lettori una illuminante lettera di
Antonio Socci pubblicata da Il Foglio di martedì 1 luglio 2003: "Al direttore -
Ora anche la patente a punti, come la pagella dei ragazzini. Non se ne può più
dello Stato padrone, oltretutto inefficiente, che dà servizi pessimi e al
contempo ti tartassa di sanzioni, proibizioni, multe eccetera. Soprattutto non
se ne può più dello Stato-pedagogo: ma che cacchio gli frega allo Stato se un
libero cittadino di quarant'anni vuol andare in motorino senza casco e in auto
senza cintura? Saranno cavolacci miei? Se il popolo è proclamato sovrano - come
da art. 1 della Costituzione - un cittadino che fa parte di tale popolo, sarà
sovrano almeno su se stesso? Potrà decidere di andare a prendere il caffè senza
cintura di sicurezza, correndo questo "terrificante" rischio? O lo Stato deve
prendersi cura di lui, mettendogli la cintura a forza, come se costui non
sapesse badare a se stesso? Nooo!!! Lo Stato faccia il mestiere suo, per il
quale paghiamo un mare di tasse: cioè dia servizi decenti (come non fa). E poi
non rompa le scatole. Non se ne può davvero più. Spero solo che prima o poi
arrivi Berlusconi e faccia fuori questa intollerabile cultura statalista. Ancora
qualche mese e andrò in giro a inneggiare a Bakunin (o meglio: a Rothbard): Viva
l'anarchia! P. S. Eppure almeno il ministro Martino dovrebbe averlo letto
Rothbard."
| Qualcuno si limiterà a chiedere nuove norme, altri
diranno: la legge c’è, se solo la si facesse rispettare. Il dibattito su che
fare - studiare nuove leggi o far rispettare quelle che ci sono - occuperà
pagine e pagine di giornali, e nel frattempo si andrà avanti così: nella
fattispecie, i fumatori muoveranno le loro pedine. E alla fine otterranno un
singolare scacco matto. Il re non cadrà, resterà al suo posto ma senza
potere: una figura simbolica, uno spauracchio. |
In questa NAZIONE chi - e quando mai - ha
rispettato una legge? I processi vanno sempre a finire come detto nel gergo
napoletano “A TARALUCCI E VINO”. I soliti noti - come li vuoi definire tu i re -
non potranno mai cadere affinché ci siano giornalisti come te che appartengono,
insieme a tutti i tuoi colleghi, al solito CLUB:
www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90227,00.html
Questo è un club che, purtroppo, non hai creato tu ma i nostri GOVERNANTI. Le “pedine” non
sono mosse dai fumatori, ma è lo stesso governo che su di essi ci fa un bel
BUSINESS in concerto con il MINISTRO DELLA SALUTE.
Osserva e tranne vantaggi:
www.aams.it/site.php?page=20040518172857387
quindi il vero martire di questa legge - e anche il
grande contribuente - è proprio il fumatore stesso. Abbi il
coraggio di pubblicare di nuovo - in prima pagina - quanto lo STATO GUADAGNA su
ogni FUMATORE. Allora si che potrai scrivere:
|
Il re non cadrà, resterà al
suo posto ma senza potere: una figura simbolica, uno spauracchio.
Voglio dire, nel caso del fumo, che non si abolirà mica
la legge Sirchia. E perché si dovrebbe farlo? Questa legge starà lì in alto,
sapremo che esiste, ma diventerà come quelle edicole votive che nessuno
guarda più, tranne qualcuno che ogni tanto passa e si fa il segno della
croce. Toccherà organizzarsi da soli, anche l’autarchia è di moda in Italia.
Così mi è capitato di vedere i non fumatori affiggere sulle porte delle loro
stanze cartelli fatti a mano, dove c’è scritto «qui non si fuma» oppure «per
favore non fumate». Il tono, cioè, varia tra l’esclamativo e l’abbiate
pietà. |
Se ti trovi a passare nella mia TABACCHERIA certamente non
troverai scritte come quelle menzionate da te: QUI NON SI FUMA oppure PER FAVORE
NON FUMATE. All’entrata della mia tabaccheria troverai questo:
www.forcesitaly.org/italy/files/rea/ritardo.htm
| Fa un certo effetto vedere i cartelli ufficiali, quelli
previsti dalla legge sia per le aziende pubbliche sia per quelle private,
dove è disegnato in rosso il divieto di fumo e sotto l’icona, in nero
luttuoso, le durissime contravvenzioni che i trasgressori subiranno. E
accanto ai cartelli ufficiali ci sono quelli che la solita mano italica ha
dovuto fissare. Un foglio bianco con una scritta nera: qui non si fuma, vi
prego. Fa un certo effetto, dicevo, accorgersi che per il rispetto della
norma vigente c’è bisogno di un sovrappiù fantasioso di norma. Insomma, non
basta il cartello ufficiale, ci vuole quello artigianale. Siamo anche un
popolo d’inventori, o no? |
Antonio, scusa se ti ho dato sempre del tu pur non
conoscendoti da vicino. Però che ci sia un cartello ufficiale o un cartello
artigianale non fa nessuna differenza perché fumo e tabacco sono un binomio - e
tale binomio fa molta gola a tutti quelli che si sono venduti agli antifumo,
anche conosciuti come TERRORISTI BIANCHI, che vorrebbero mettere fine a
questo grande attimo di piacere che si consuma durante la giornata In cambio di
PECUNIA o SOLDI, o come li vuoi chiamare tu.
Il TABACCO è un po' come una nota campagna pubblicitaria:
TUTTO GIRA INTORNO A TE
LIFE IS NOW
E, a furia di scrivere la parola VIETATO, non hanno fatto
altro che INCAZZARE ancora di più chi fuma.
Morale, abbiamo VINTO NOI di FORCES che continuiamo a ribadire a tutti coloro
che ci vogliono propinare BUFALE o MOZZARELLE quotidiane.
Che le statistiche e i bollettini sanitari emessi dai colletti
bianchi tramite i mezzi mediatici ormai CORROTTI e politicamente modificati dai
padroni, non sono altro che SCIENZA DA ROTTAMARE.
Quindi spero che pubblicherai di nuovo in prima pagina un
articolo che inizi con questo titolo:
ATTENTI IL FUMATORE NON SOLO NON E’ MAI
SCOMPARSO, MA SI E’ ORGANIZZATO ED ASSOCIATO AD UNA SERIA ASSOCIAZIONE COME
“FORCES”
Saluti a tutti
- Rea Tommaso
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