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24
Gennaio
2003
– Finalmente sta per
arrivare il “D-DAY DEL FUMATORE”. Non voglio mettervi
in allerta, tanto meno illudervi che parteciperete alla nuova
“GUERRA DEL GOLFO”. Voglio darvi una bella notizia -- una
di quelle che finalmente permetterà al fumatore di scegliere
il prodotto che più si addice al suo portafoglio.
 La
BAT (Pall Mall), multinazionale inglese del tabacco
che è il grande concorrente mondiale di PHILIP MORRIS
(Malboro), ha dato inizio ad una guerra dei prezzi
nel mercato italiano. Dal 16 Gennaio 2003 un pacchetto da 20
sigarette Pall Mall, il loro marchio di punta, costa €2,00, 40
centesimi in meno (cioè il 16,7%) del prezzo precedente. E’
iniziato un vero attacco nella fascia a basso prezzo, nella
quale un anno fa si è inserito con la SAX il nuovo gruppo
pubblico ETI (Ente Tabacchi Italiano). Questa sigaretta
uscita 20 anni fa non ebbe successo, ma visto il momento particolare
del lancio (cioè con l’avvento della nuova moneta) è riuscita
a contenere l’emorragia cronica delle quote di mercato subita
dal suo marchio principale, MS, il cui prezzo è salito
in dicembre di 12 centesimi a 2,30 euro.
Questa
guerra ha messo in moto nelle MULTINAZIONALI PRODUTTRICI DI
TABACCO la nascita di un nuovo segmento la SIGARETTA
“LOW COST”; sarà molto gradito questo segmento ai fumatori,
è un'iniziativa pienamente legittima anche se va in controtendenza
rispetto alle indicazioni del Governo che sta consigliando ai
produttori un rincaro 20 centesimi a pacchetto, per incrementare
le entrate fiscali (il 75% del prezzo finisce all’erario).
La
tassa sul fumo sembrava dovesse essere inserita direttamente
nella Finanziaria e la questione ha sollevato accese discussioni,
tra cui la reazione ostile di noi tabaccai. In Parlamento la
vicenda si è chiusa con un compromesso: una delega al MINISTRO
DELL’ECONOMIA, il quale (può disporre con propri decreti)
entro il 30 aprile l’aumento dell’aliquota dell’imposta di consumo
sulle sigarette, con l’obiettivo di (ASSICURARE MAGGIORI
ENTRATE IN MISURA NON INFERIORE A 435 MILIONI DI EURO)
l’anno.” ALLA FACCIA DELLA CAMPAGNA
ANTIFUMO DEL MINISTRO DELLA SANITA’.
“ Questi fondi dovrebbero
essere destinati alla ricerca.
La
legge precisa che il MINISTRO deve tener conto anche <<dei
provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita
al pubblico dei tabacchi lavorati, eventualmente intervenuti>>
. In sostanza, ogni riduzione di prezzo delle sigarette potrebbe
indurre GIULIO TREMONTI ad applicare aumenti maggiori
dei tributi, su tutte le sigarette.
Quindi
dato che il “FUMATORE” è il MARTIRE dei GOVERNI questa guerra
commerciale potrebbe indurre ad altri produttori a muoversi
al ribasso. I riflettori sono puntati su PHILIP MORRIS,
numero uno in ITALIA con il 63-64%, (Amanti Della Flessibilità)
che nella fascia più bassa è presente con la gamma DIANA (18%
del mercato) a 2,30 euro.
Il
GRUPPO AMERICANO
esclude però di aver preso decisioni su eventuali ribassi del
prezzo. (Staremo a vedere: IN CAMPANIA i loro BRAVI stanno
assicurando che non ci sarà ribasso in PUGLIA un loro uomo nell’area
MANAGEMENT ha rassicurato tutti che la FATIDICA DATA del ribasso
può variare dal 1 FEBBRAIO al 15.)
Tommaso
Rea
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