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Dobbiamo
mettere in guardia la categoria dei tabaccai su di un gravissimo pericolo
che la minaccia.
Viviamo, come è a tutti ovviamente noto, un periodo di
trasformazione profonda nel nostro settore.
Per ora senza gravi danni per la categoria si
sono verificati profondi cambiamenti. Sono stati
liberalizzati la importazione ed il commercio all’ingrosso
del tabacco lavorato, così come tutto quello che riguarda la
coltivazione, l’esportazione e l’importazione del tabacco in
foglie.
La
fabbricazione delle sigarette è passata da
un’Amministrazione dello Stato ad una Società per Azioni (di
proprietà dello Stato) l’ETI.
Ora lo Stato sta per vendere l’ETI a privati. È questione di
settimane o tutt’al più di mesi. La vendita al pubblico dei
tabacchi lavorati avviene ancora attraverso il sistema
esclusivo delle rivendite, per consentire un miglior
controllo fiscale di un articolo ad altissima tassazione,
per garantire il controllo sanitario su un prodotto ad alta
pericolosità, per escludere l’accesso al rifornimento del
prodotto di consumatori di troppo giovane età.
Da qualche
tempo (per sensibilità sociale o per preordinata manovra)
diversi quotidiani, settimanali e programmi televisivi fanno
il loro bravo scoop presentando tabaccai che vendono
indifferentemente ai minori.
Queste gravi denunce di fatti isolati e particolari, ma
purtroppo veri, costituiscono un gravissimo danno per la
categoria.
Non è escluso che qualcuno voglia, sull’onda dell’emotività
di queste denunce, creare le premesse di opinione pubblica
per far saltare l’esclusiva di vendita per la categoria.
Quindi un
monito a tutti, molto chiaro. È vietato vendere sigarette ed
altri tabacchi lavorati a minori di anni 16. Questo lo
sappiamo tutti e sappiamo pure che rischiamo pesanti
ammende. Non dobbiamo vendere ai minori per essere
tranquilli con la nostra coscienza di non contribuire ad
avviare ad una cattiva e pericolosa abitudine dei giovani
ancora immaturi.
Non dobbiamo
vendere ai minori per risparmiarci l’arrivo di pesanti
ammende. Non dobbiamo vendere per evitare il pericolo di
creare nell’opinione pubblica e nel Parlamento un clima che
possa consentire un serio attacco al caposaldo della nostra
esclusiva di vendita che è l’unica seria salvaguardia della
sopravvivenza economica delle nostre aziende.
C’è un limite
a quello che può fare per voi la FIT in quanto vostra
rappresentanza sindacale. Non riuscirà certo a difendervi se
con il vostro comportamento dimostrerete di non meritare di
essere difesi.
WWW.tabaccai.it |
5 Maggio
2003
–
Il 28
Aprile nel navigare ho letto questo articolo stomachevole
dedicato a tutti i 58.000 tabaccai ITALIANI di cui quasi la metà
iscritti ad un certo sindacato, guidato da SERGIO BANANA
segretario generale e coordinatore di questa HOLDING.
Innanzitutto
mi scuso con il mio CLIENTE
FUMATORE se ogni tanto tra i miei articoli possa
entrarci un articolo per la categoria (qualcuno potrà dirmi
ma a noi di questa burocrazia sindacale che ci frega) perché
dovete sapere che questi miei colleghi pagano una tassa
d'iscrizione annuale di circa 150€ (vecchie trecentomila in lire) a
chi usa come motto sindacale “NOI SIAMO VOI” che purtroppo
lo ho cambiato in questo modo “Grazie a Voi Siamo
Diventati Noi”. Ora mi chiedo ma il
mio gruppo FORCES quanto dovrebbe chiedere per la sola difesa
del fumatore e nello stesso tempo “IL VENDITORE TABACCAIO”?
Noi
purtroppo viviamo di offerte e siamo una delle ASSOCIAZIONI
ONLUS con il marchio registrato DOC. Da quando ho conosciuto
questo gruppo diciamo che mi sono RISPOSATO (non mi
fraintendete); volevo solo dirvi che sono persone
a modo e che la questione “CAMPAGNA
ANTIFUMO” l'hanno presa a cuore più di SERGIO Banana.
Ritorniamo
all’articolo pubblicato sul sito di Sergio Banana.
L’inizio fino alla privatizzazione ETI è vecchio.
Infatti ho
pubblicato molto sulla privatizzazione, dal paragrafo - “La
vendita al pubblico dei tabacchi lavorati avviene ancora
attraverso il sistema esclusivo delle rivendite, per consentire
un miglior controllo fiscale di un articolo ad altissima
tassazione, per garantire il controllo sanitario su un prodotto
ad alta pericolosità, per escludere l’accesso al rifornimento
del prodotto di consumatori di troppo giovane età.
Da qualche tempo (per sensibilità sociale o per preordinata
manovra) diversi quotidiani, settimanali e programmi televisivi
fanno il loro bravo scoop presentando tabaccai che vendono
indifferentemente ai minori.”
Mi vengono i
vomiti perché come al solito solo quando la categoria sta per
essere “CROCIFISSA” qualcuno si ricorda di essere stato mandato
sul GOLGOTA . Il controllo fiscale caro S. BANANA non
conviene solo al GOVERNO ITALIANO ma a tutti i GOVERNANTI di
questo mondo.
Infatti in
Italia siamo secondi dopo le banche per la raccolta tributi. Ma
se un fumatore inoltra DOMANDA o E-MAIL al MINISTERO DELLE
FINANZE, RAGIONERIA GENERALE o CORTE DEI CONTI e chiede: -“Cari
signori sono un CONTRIBUENTE GIORNALIERO DELLE TASSE.
Il mio tributo comprende una parte di guadagno per i
lavoratori del settore (10% lordo per
i tabaccai, i 0,40€ centesimi al Kg per i MAGAZZINI LOCALI,
guadagno per l’industria madre) la rimanente parte che
rimane a voi: in quale conto va a finire? “. Non ci
sarà mai risposta, anzi una di quelle avute personalmente è:
“che è parte integrante di tutti le altre tasse quindi viene
considerato un tributo come gli altri”.
Però dovete
sapere, miei cari, che io come tutti gli altri colleghi, se non
versiamo prima i soldi non abbiamo la merce.
Per quanto
riguarda il controllo sanitario sul prodotto di alta
pericolosità questa è una delle tante BUFALE che il sito FORCES
continua da anni a scongiurare.
Se Sergio
Banana allude al programma televisivo “LE IENE” con
tutto il rispetto per esso ed i conduttori purtroppo non essendo
del mestiere o guardando all’entrata di ogni tabaccheria l’
adesivo “SE HAI MENO DI 16 ANNI TU NON DEVI COMPRARE IO SONO UN RINCOGLIONITO
SE TE LI VENDO” vi hanno messo su una trasmissione
che ha fatto ridere più a me tabaccaio che al “FUMATORE”. Il
perché di questo adesivo: il decreto fu approvato il 24
dicembre 1984. Ora mi chiedo ma quando fu approvato Sergio
Banana non era presente? Chi doveva tutelare, noi
venditori o al Ministro della Sanità? Questo fu il problema della
nascita di quell’adesivo.
L’appellativo RICOGLIONITO
vi è stato dato cari colleghi perché anche nello scrivere quel
decreto fu tutto sbagliato. Quanti FUMATORI mandano in
tabaccheria i propri figli (minori) a comprare le sigarette e
quanti non lasciano l’auto incustodita per ovvi motivi fuori
delle
TABACCHERIE e mandano i propri figli a prenderle?
Ora mi
chiedo con tutto rispetto ma con quel
DECRETO CREA RINCOGLIONITI per caso ci
volevate cambiare il MESTIERE da TABACCAI a PUBBLICI UFFICIALI?
Perché
immaginatevi per un attimo la scena come CLIENTE MINORE
FUMATORE: “Mi scusi mi manda mio padre o mia madre può
darmi un pacchetto di sigarette?" Voi direte FAVORISCA I
DOCUMENTI PREGO! Le tabaccherie si trasformeranno i posti di
BLOCCO o CENTRI di AUTORITA’ GIUDIZIARIA. Ma non è finita
qui con una GENERAZIONE SUPERVITAMINIZZATA e con tanto di
altezza superiore alla media giovanile come farete a RICONOSCERE
il MINORE dall’ADULTO?
Per questo
ci penserà GIROLAMO: doterà tutti
i DISTRIBUTORI di SIGARETTE con un lettore GENETICO attraverso
una telecamera posta all’altezza degli occhi del MINORE la quale
rilevando l’iride deciderà se dargli o no le sigarette.
Creando questo caos si arriverà a chiedere sul mercato ILLEGALE
DEGLI ORGANI occhi da ADULTO (dal film MINORITY REPORT’S).
“Non è
escluso che qualcuno voglia, sull’onda dell’emotività di
queste denunce, creare le premesse di opinione pubblica
per far saltare l’esclusiva di vendita per la categoria.
Quindi un monito a tutti, molto chiaro. È vietato vendere
sigarette ed altri tabacchi lavorati a minori di anni 16.
Questo lo sappiamo tutti e sappiamo pure che rischiamo
pesanti ammende.
Non dobbiamo vendere ai minori per essere tranquilli con
la nostra coscienza di non contribuire ad avviare ad una
cattiva e pericolosa abitudine dei giovani ancora
immaturi.”
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Caro
SERGIO BANANA mi potresti
spiegare il nesso logico tra il “VIETATO FUMARE” con
“L’ESCLUSIVA DI VENDITA”? Sai, per diciotto lunghi anni di
servizio per LO STATO mi sono rincoglionito e non riesco a
comprendere questo paragrafo.
“Non dobbiamo vendere per evitare il
pericolo di creare nell’opinione pubblica e nel Parlamento un
clima che possa consentire un serio attacco al caposaldo della
nostra esclusiva di vendita che è l’unica seria salvaguardia
della sopravvivenza economica delle nostre aziende.” Segretario
SERGIO BANANA
ma in tutti questi anni quando una certa FORCES ITALIANA ha cercato di farle
capire che IL VIRUS DEGLI ANTIFUMO stava per colpire la Penisola
ITALIANA, tu dov'eri?
“C’è un limite a
quello che può fare per voi la FIT in quanto vostra
rappresentanza sindacale. Non riuscirà certo a difendervi se con
il vostro comportamento dimostrerete di non meritare di essere
difesi.”
BANANA
questa te la potevi risparmiare, delle volte mi dai la
sensazione che tu funga da MAESTRA D’ASILO e noi siamo i tuoi
piccoli alunni. Ma per caso vorresti punirci perché ci siamo
ribellati per anni ai tuoi insegnamenti.
FORCES è
l’esempio della libertà è quindi può dartene LEZIONE DI VITA ma
abbi perlomeno il coraggio di esprimere TUTTA LA VERITA’ di come
andrà a finire questa STORIA DELLA PRIVATIZZAZIONE.
Cordiali Saluti
un tuo ex ASSOCIATO
Rea Tommaso |