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25 Febbraio Con
quest’articolo chiederò a FORCES la possibilità di aprire un ARCHIVIO
sul sito, dedicato al TEATRO ANTIFUMO ITALIANO.
Per adesso cari clienti FUMATORI
accontentatevi del primo atto. Ambientato in uno degli ospedali
CAMPANI. Letto l’articolo si può verificare che gli stessi che lo
frequentano e ci lavorano sono più preoccupati dell’organizzazione
stessa sanitaria che del cartello antifumo.
Certo che la risposta ai NAS mi è
piaciuta molto, a differenza del giornalista Antonio Lucignano.
Egregio
Giornalista, oltre a leggere il vostro quotidiano sono anche un
rivenditore.
Con tutto il
rispetto della redazione di CRONACHE DI NAPOLI ma il dott. Antonio
poteva menzionare nel suo articolo oltre al sito menzionato anche il
nostro per la par condicio.
Certo che se lei
è alle prime armi con GLI UOMINI ANTIFUMO ne dovrà fare di strada, le
posso assicurare che se è interessato a capirci a fondo tutto la
questione ANTIFUMO si scarichi tutto il nostro SERVER.
Dopo aver letto
a fondo la STORIA DI QUESTA GRANDE TRUFFA MONDIALE potrà se
lei vuole dedicarci sul quotidiano qualche pagina. Mi accontenterò
anche di un trafiletto; basta che mi indirizzi tutti i salutisti al
nostro indirizzo web. Sa, qualcuno dopo che lo ha letto si è
convertito e ha cominciato ad esprimersi LIBERAMENTE.
Io non conosco
il suo Direttore ma per sentito dire nel vostro ambiente dovrebbe
essere una persona a modo.
Sono sicuro che
ci farà cosa gradita ospitarci. Se vuole la possiamo anche inscrivere
alla nostra associazione.
Noi non viviamo
di finanziamenti POLITICI, ne dell’ INDUSTRIA TABACCO viviamo di quote
associative date da meno fumatori che fumatori. Non abbiamo testate
giornalistiche che ci facciano da garante. Se ci ospitano in
televisione, ci dedicano massimi cinquanta secondi.
Continuiamo ad
avere un comitato d’onore da fare invidia agli altri, ma siamo certi
di non essere manipolati da nessuno.
A
presto.
Rea
Tommaso
Somma Vesuviana,
li 25 Febbraio 2004
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