QUATTRO CHIACCHERE SULLA PRIVATIZZAZIONE

E' doveroso parlare chiaro ai nostri clienti

Ritorno al'angolo del tabacchino, a cura di Tommaso Rea
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16 Dicembre Il tam-tam è cominciato già da molto - diremmo a suon di sigari e sigarette ancor fumanti - e l’avvenimento magico è prossimo. A voler dirigere l’orchestra, con e senza grandi maestri ce ne sono in gran quantità e classe. Si spazia dall’impero PHILIP MORRIS ad ALESSANDRO BENETTON. Si gareggia come cavalli VARENNE, pur di arrivare vincenti al traguardo. E, nonostante ciò, in questa gara c’è qualcuno che prepara qualche (MANDRAKATA) per piazzarsi di traverso.

A questo punto qualcuno di Voi può pensare ma REA è un opinionista di FORCES o di qualche IPPODROMO?...    diciamo che rimango con FORCES e grazie a Dio ancora non mi sono DATO ALL’IPPICA.

Tengo tanto alla FIGURA DEL CLIENTE FUMATORE che ritengo doveroso spiegargli che cosa stia accadendo in ITALIA agli ex MONOPOLI DI STATO trasformati oggi in ETI S.p.A. C’è in atto una vendita al miglior offerente,  e quindi sta crescendo LA FEBBRE DA CAVALLO (alla FACCIA DEL VIETATO FUMARE).

Finalmente la corsa è iniziata. Dopo una lunga marcia di avvicinamento, la privatizzazione dell’E.T.I. (Ente Tabacchi Italiano) entra nel vivo della corsa. I concorrenti sono otto è sono stati tutti ammessi alla gara, anche perché sono cavalli di razza pura.

Ecco l’elenco dei partenti cavalli di razza, per ogni gusto. Ci sono i grandi rivali mondiali dell’impero PHILIP MORRIS: la BAT JAPAN TOBACCO, SWEDISH MATCH e l’accoppiata tra la ALTADIS, il gruppo franco-spagnolo, e il fondo Equinox guidato da PIERFRANCESCO SAVIOTTI e SALVATORE MANCUSO. Non manca l’offerta della TABACCAI ASSOCIATI (FIT [sindacato] & COMPANY), la TNT (interessata alla logistica) e il gruppo di MARCELLINO GAVIO.

Ci sono anche imprenditori associati, la cordata messa assieme da GIANFILIPPO CUNEO e PIOFRANCESCO BORGHETTI, proprietario delle 200 profumerie del gruppo LIMONI. Un vero e proprio concentrato di vip: LUCA di MONTEZEMOLO e DIEGO DELLA VALLE (i due dichiarano di voler puntare tutto sull’ANTICO TOSCANO), ALESSANDRO BENETTON, l’ex direttore finanziario di TELECOM MASSIMO BRUNELLI, SALVATORE BRAGANTINI in rappresentanza di CENTROBANCA e GIORGIO CIRLA di INTERBANCA. A completare l’inedita brigata c’è l’IMMANCABILE EMILIO GNIUTTI, chiamato nella cordata dall’ancor più infaticabile MARCO DRAGO della DE AGOSTINI (Società Editoriale).

Ora mi chiedo CARO FUMATORE (e anche CLIENTE di 58.000 tabaccherie) questo esercito di CAVALLI con un  denominatore comune: acquistare l’INDUSTRIA DEL FUMO. Perché si sta tanto affannando in questa spietata corsa al traguardo quando poi sa che lo STATO ITALIANO vuole VIETARE IL FUMO dovunque?

Per caso questi signori avranno in tasca la FORMULA MAGICA per far sì che VI DIANO finalmente LE SIGARETTE ad un prezzo EQUO, o per caso trasformeranno le industrie del TABACCO in quelle FARMACEUTICHE?

A presto.

REA TOMMASO