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5 Gennaio - Come
al solito la nostra
CORPORATION FIT S.p.A.
ha anche la potenza di avere un LEADER come Davide Giacalone.
Direttore della
(Rivista Smoking)
edita dalla stessa CORPORATION con a capo il solito Direttore
(dai 1000 AFFARI) del famoso settimanale (La
Voce Del Tabaccaio).
Un certo SERGIO BARONCI il quale con una tiratura da 40.000 copie
settimanali lo fa leggere solo ai “TABACCAI”.
Solita rivista
di categoria a senso unico senza libertà d’opinione, con un piccolo
spazio dedicato a quei pochi SUDDITI TABACCAI. Lettere alla redazione
che quando li leggi è meglio inviarle a ZELLING che a quel
settimanale.
Caro Direttore ma come mai gli
venuto di comprarsi mezza pagina del quotidiano “LIBERO” il giorno
della Vigilia di Natale e considerarsi il LEADER dei TABAGISTI?
Se lei è il
leader dei tabagisti il nostro Presidente Turci è da tempo
PREMIER dei FUMATORI.
Non solo nel
senso di consumo di sigarette, ma anche come
“DIFENSORE CIVICO”
degli stessi.
Quando è nata
FORCES in ITALIA lei dov’era?
Io
dal 1988 che combatto il suo grande EDITORE Sergio Baronci, anzi le
dico che prima d’iniziare la lotta con il motto “LOTTO A TUTTI I
TABACCAI RICHIEDENTI” lo andai a trovare in PIAZZA MASTAI nei suoi
vecchi uffici. Purtroppo il VIRUS della “FLESSIBILITA’” o del “P
GRECO MEZZO” non riuscì nemmeno a sfiorarmi. Sono messo bene a livello
d’anticorpi.
Le voglio
ricordare che il suo articolo è un po’ scopiazzato e rifatto
dall’articolo di FILIPPO FACCI pubblicato sul numero 350 del
quotidiano “IL FOGLIO” pag. 3 del 22 dicembre 2004 con il titolo “IL
FUMO E PURE IL PROFUMO Anche puzze e afrori sono nocivi. Andare
in chiesa, poi, provoca il cancro.”
Diciamo che
tutto sommato il suo articolo non fa una grinza, rispecchia quasi le
nostre opinioni LIBERALI di FORCES.
Ma dicono gli
americani “BUSINESS to BUSINESS” gli “AFFARI creano altri AFFARI” a
differenza che la sua rivista comporta un costo noi invece viviamo di
DONAZIONI e iscrizioni.
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Smoking
Come abbonarsi
Tabaccherie
Il tabaccaio con la sottoscrizione di un abbonamento annuale di
sole 47,00 euro (l'abbonamento annuale ad una copia costa 21,00
euro) riceve ogni tre mesi, direttamente in rivendita, tre copie
cellophanate di
Smoking
che potrà
rivendere al prezzo di copertina di 5,25 euro, con un margine di
guadagno di circa il 25%. Oltre al minimo d'ordine fissato in
tre copie, sarà possibile richiederne un maggior numero,
aumentando l'importo dell'assegno da allegare di 15,68 euro per
ogni copia aggiuntiva richiesta, ad esempio:
· 4 copie a numero: 47,00 + 15,68 = 62,86 euro
· 5 copie a numero: 47,00 + 31,36 = 78,36 euro e così via...
Oltre le 10 copie sarà applicato un ulteriore sconto del 10%
sull'importo complessivo.
Tale sistema ha avuto un grande successo e sono tante le
rivendite che puntualmente rinnovano l'abbonamento!
Privati
Chi non trovasse
Smoking
presso la tabaccheria di fiducia o comunque volesse abbonarsi in
forma personale e ricevere comodamente la rivista presso la
propria abitazione potrà comunque sottoscrivere l'abbonamento al
costo di 21,00 euro annue.
Copie arretrate
Le copie arretrate potranno essere richieste
direttamente alla redazione al costo del doppio del prezzo di
copertina (10,50 euro). |
Il suo editore
con i MIEI AMATI COLLEGHI TABACCAI potrebbe sconfiggere con l’ 1% di
autotassazione sul loro reddito questa GRANDE TRUFFA IDEOLOGICA.
Invece il suo
editore nella VOCE DEI TABACCAI pensa solo a fare BUSINESS, anzi fa
accordi pubblicitari con tutte le BIG TOBACCO - le quali non si
rendono conto che spendono più soldi attraverso quel settimanale che
con un associazione di fumatori come la nostra. Ora caro Direttore
Giacalone come mai solo con l’avvento della LEGGE NAZI-TALEBANA si è
preoccupato tanto di scrivere a cura dei fumatori. Forse il suo
EDITORE gli ha dato il permesso finalmente di potersi ESPRIMERE, o per
caso aveva bisogno di uscire allo scoperto per farsi dare
l’appellativo di LEADER.
Le ricordo che
il sottoscritto scrive su FORCES GRATIS e l’unico stipendio sicuro a
fine mese è la LIBERTA’ D’OPINIONE - quella che in questa NAZIONE di
SUDDITI è stata ancora di più CENSURATA.
Non ho bisogno
che qualcuno mi dica BRAVO e nemmeno essere elogiato o criticato da
pseudo-colleghi chiamati TABACCAI con tanto di “VIETATO FUMARE”
all’interno della tabaccheria.
L’importante che
nella mia TABACCHERIA e RICEVITORIA si fumerà sempre anche con le
LEGGI del PROIBIZIONISMO SIRCHIANO, e di cartelli VIETATO FUMARE
nemmeno il simbolo troverete!
Le AUGURO un
2005 LIBERO da qualsiasi CENSURA EDITORIALE.
Rea Tommaso
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