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9 Marzo - Prendendo spunto
dall'ultima richiesta mossa da Bastogne sulle pagine di questa
stanza del Forum sottopongo all'attenzione di tutti gli iscritti
un'interessante storiella apparsa di recente sulle pagine de
"L'Altra Pipa" con il titolo "L’uomo che ha tratto vantaggio dalla
legge Sirchia":
"Gregorio Bargis, anni 55, professione tabaccaio, laureato in legge.
Segni distintivi: amore per la libertà, grande passione per il
lavoro.
Ebbene sì, quest'uomo è l'unico tabaccaio tra i 58.000 presenti in
Italia, che ha avuto il coraggio di affrontare le rigide regole
antifumo della recente Legge Sirchia e di volgerle a proprio
vantaggio.
In fondo era facile bastava pensarci: Gregorio ha provvisto la sua
bella tabaccheria sita in Brescia (www.crystalshop.it), dei
costosissimi aspiratori come previsto dalla Legge Sirchia, poi ha
affisso un cartello all'ingresso del negozio che recita: «Negozio
per fumatori - Vietato l'ingresso alle donne incinte e ai bambini
sotto i 12 anni». Il tutto completato da tanto di sportello di
vendita verso l'esterno per i clienti non fumatori. Ma voi pensate
che il nostro eroe per caso abbia in questo modo eluso tutte le
insidie della Legge?
Nossignore! una volta che i vigili hanno appreso dell'acume
dell'intraprendente tabaccaio, sono andati di persona a verificare
se tutto era davvero in regola: tutto in perfetto ordine. O quasi...
All'interno mancavano i cartelli regolamentari previsti per tutti i
locali pubblici con la scritta "Vietato Fumare".
«Ma come?» ha replicato Gregorio «se questo è un locale per fumatori
perfettamente in regola, io dovrei affiggere i cartelli Vietato
Fumare?». Ebbene sì, Gregorio è stato multato di ben 440 euro per la
mancata esposizione del marchio Sirchiano.
Ma Gregorio è tipo testardo, anche se molto gentile e compito nei
modi, ha fatto ricorso e in breve, si è sollevato un caso. Quindi,
si è recato da lui il Prefetto di Brescia, il quale dopo essersi
fumato un bel Toscano, pare che non abbia trovato alcunchè contrario
alla legge. Ma non basta, Gregorio ha ricevuto anche la visita di
due funzionari dell'Ispettorato Monopoli, i quali dopo essersi
fumati un paio di sigarette non hanno trovato niente fuori delle
regole.
Gregorio Bargis è decisamente un tabaccaio "anomalo", ma non per la
faccenda di questa bizzarra interpretazione della Legge Sirchia, ma
perchè nella sua tabaccheria la vendita di sigarette non è, per così
dire, l'affare principale. In genere una tabaccheria tipica del
nostro paese, vende sigarette per circa il 99.3%, il resto riguarda
lo smercio di sigari (Toscani, Cubani, ecc.) e i trinciati da pipa.
Nossignore, nella tabaccheria di Gregori Bargis, i trinciati da pipa
e i sigari occupano ben il 65% delle vendite!
Insomma, non so se lo avete capito bene: la tabaccheria di Gregorio
si regge su un tipo di fumo che noi fumatori di pipa definiamo
"colto", a differenza delle sigarette che troviamo volgari, tossiche
e foriere di molte cattive abitudini.
Sì perchè chi fuma la pipa e il sigaro di qualità, è individuo dal
gusto esigentissimo, al pari del più pignolo dei sommelier.
L'intenditore di tabacchi, non il tabagista incallito relegato alle
mefitiche bionde, fa del fumo una vera e propria Arte.
Gregorio stesso è un grande ed affezionato fumatore di Pipa e nel
suo negozio è possibile trovare le migliori marche di Pipe italiane
e straniere, oltre ogni tipo di trinciato che è possibile trovare in
Italia.
Gregorio è persona caparbia, gentile di modi e dalle idee molto
chiare: conosce i propri limiti, rispetta la legge e vuole che lo si
lasci lavorare in pace. Tanto per capirci, a turbare la sua pace non
ci sono riusciti nemmeno alcune "sciocchezze" come un paio di furti
con destrezza, una rapina a mano armata e un tentativo di
estorsione. E tutti noi sappiamo, purtroppo, quanto la vita di un
tabaccaio possa essere messa a rischio per pochi spiccioli.
A noi Gregorio è piaciuto molto e, sono sicuro, dopo aver letto
queste righe piacerà anche a Voi. Se vi troverete in quel di
Brescia, cogliete l'occasione di fare una visita alla sua
tabaccheria, che ormai è diventata una specie di meta di
pellegrinaggio per molti appassionati ed ammiratori."
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