ORGANIZZAZIONE ANTIFUMO NON RACCOGLIE LA SFIDA DI FORCES: DIBATTITO SCIENTIFICO RIFIUTATO

Settembre 2000

In cinque anni di attività internazionale, FORCES non ha mai trovato nessuna organizzazione (non importa se medica o attivista) che abbia accettato la sua sfida. Da poco arrivata in Italia, FORCES ci ha provato di nuovo – e con gli stessi risultati.

FORCES ha recentemente sfidato la GEA a provare le suecigarsm.gif (16021 bytes) asserzioni su basi strettamente scientifiche. La GEA ha rifiutato. Vale la pena di accendere un bel sigaro!

Perché gli antifumo rifiutano sistematicamente di dibatterci? La ragione non può essere che una: perché le loro asserzioni non trovano riscontro nell’immane montagna di evidenza scientifica che NON CORROBORA la loro propaganda, e non possono quindi sostenere un'analisi razionale. E’ assai più facile montare sul podio del paternalismo e pontificare menzogne e retorica salutistica mentre si promuovono i prodotti di cessazione a tutta gioia delle multinazionali farmaceutiche, piuttosto che effettivamente dibattere la realtà scientifica che, nel migliore dei casi, è dubbia e inconcludente.

Credete e obbedite, o vi puniremo. Noi non dobbiamo provare nulla. Questo è il comando del salutismo. E’ più facile indurre lo stato ad usare la forza della repressione che "perdere tempo" a dibattere le prove che non esistono!

------------------------------------------ ECCO LA CORRISPONDENZA ------------------------------------------

I nomi delle persone coinvolte in questa corrispondenza sono stati rimpiazzati con "Tizio" e "Caio" per proteggere la privacy degli interessati.

ROUND 1 – Primo contatto

Sfida alla scienza rottame

Siete invitati ad un dibattito pubblico sul fumo da pubblicare sul nostro nuovo sito. Ecco la sfida: noi affermiamo che diffondete informazione false sul fumo e le sue consequenze sulla salute. Tali informazioni sono circolate

e prodotte dalle multinazionali farmaceutiche per vendere prodotti di cessazione.

Noi non abbiamo vergogna di fumare e lotteremo per i nostri diritti, incitandovi a dibattiti in cui siamo certi che vi smaschereremo. Voi diffondete disinformazione che induce ilpopolo a negare i nostri diritti.

Avanti, dimostrateci che sbagliamo! Ignorarci, ve lo diciamo subito, non funzionerà perchè noi vi attaccheremo pubblicamente. Vergognatevi di mentire al popolo. Adesso basta. PROVATE quel che dite. Portate avanti la vostra

scienza rottame affinchè noi possiamo demolirla. La pacchia antifumo sta per finire, e la verità per emergere. Incontriamoci.

Saluti

Per un futuro senza antitabacco

La risposta

Accettiamo volentieri. Cominciamo con il divulgare la sua sfida.

GEA

ROUND 2 – Precisazione dei termini della sfida

Grazie per aver risposto così sollecitamente. Dobbiamo dire, siete il primo gruppo in 5 anni, in due lingue, e in tre continenti che accetta la nostra pubblica sfida. Congratulazioni.

Iniziamo da persone civili. Io sono Tizio, un italo-canadese residente a XXX. Sono il vicepresidente di FORCES Italiana, una divisione di FORCES International (www.forces.org), correntemente non in linea per lavori di manutenzione al nostro enorme sito. Saremo in linea di nuovo la settimana prossima. Con chi ho il piacere di comunicare?

Prima di divulgare, mettiamoci d'accordo su certi parametri, come:

- tempo di pubblicazione.

- sezione(i) in cui deve essere pubblicata nelle rispettive websites.

- accettazione dell'esposizioni di studi in lingua inglese.

- equale ammontare di pagine e di argomenti, ovvero, sciegliamo un argomento per volta e dibattiamolo in parti eque...

- data di partenza.

Non è possibile procedere con ordine a meno che regole e argomenti non siano stabiliti.

Proponiamo la seguente lista di argomenti, ma siamo aperti a suggerimenti:

1) Fumo passivo

2) Fumo e cancro

3) Dipendenza dalla nicotina

4) Malattie cardiache

5) Altre attribuzioni al fumo di malattie, e loro sostanza scientifica al di fuori di statistiche "self-reporting" ed epidemiologia multifattoriale

6) Da dove vengono i milioni di morti da uso di tabacco: realtà fisica o realtà virtuale?

7) Comparazione con altri prodotti di uso quotidiano (auto, cibi, ecc.)

8) Finaziamenti di "studi" da parte di industrie interessate (tabacco, farmaceutici); relativo controllo e influenza di tali entità sui media e sullo stato, con particolare enfasi sui vari ministeri della Sanità.

Sarà possibile portare esempi ed argomenti ad ampio raggio, purchè pertinenti.

Proponiamo anche le seguenti regole:

1) Nessun insulto o attacco personale alle persone coinvolte nella discussione. Rinuncia ad alcuna azione legale a causa di inferenze ed inuendo. Ciò dovrebbe "liberare" le penne di coloro che scrivono.

2) Nessuna forma di propagandismo.

3) Pubblicazione simultanea.

Siamo anche aperti a suggerimenti tipo "chat room", o qualsiasi altro modo che permetta ai lettori di leggere tutto quanto discusso senza alterare la leggibilità dei rispettivi website. Forse questa forma di pubblicazione automatica risparmierebbe tempo ai rispettive webmasters.

Saluti // Tizio

FORCES Italiana

La risposta

Gentile sig. Tizio, la segreteria di GEA mi ha passato la sua lettera-sfida.

Mi presento. Sono Caio, medico. Dal 1975 ad oggi ho seguito oltre 600 programmi di lotta al tabacco, formando 650 operatori ed aiutando piu' di 30.000 (trentamila) fumatori a smettere. Il mio lavoro e' stato alla base dei programmi della Lega Italiana per la lotta contro i Tumori ed alcuni ospedali romani usano le mie metodologie. Ho lavorato come volontario, attivando risorse di volontariato ed il nostro sito internet e' piccolo e modesto.

L'idea dei galli da combattimento mi stimola e mi ripugna. Vedro' di mediare. Ho letto i suoi parametri e gli argomenti, tutti interessanti. Ma, sempre prima di divulgare, vorrei conoscere, se non le dispiace la sua qualifica ed il suo percorso formativo.

Vorrei poi che rispondesse preliminarmente a queste domande sul Fumo con un si o un con un no (senza dissertare):

1. Fa male alla salute?
2. Contiene sostanze cancerogene e nocive?
3. E' vero che la maggioranza dei fumatori trova difficile smettere?
4. Il contrabbando rappresenta un problema per la nazione?
5. Trova giusto vendere sigarette ai minori?
6. Ha mai esaminato (sezionato, studiato) un polmone di fumatore?

Saluti.
Caio

ROUND 3 – Ultimo atto

Gentile Dott. Caio,

grazie per il suo tono cordiale. La prego di capire che non c'è nulla di personale in questa sfida perchè ovviamente non ci conosciamo nemmeno.

Il punto che farcciamo è che, prima di procedere alla soppressione dei diritti personali di una categoria di cittadini, lo stato deve avere delle solide prove. Noi sappiamo che non c'è prova causale nella stragrande maggioranza dei casi, e che ciò che è disponibile non dovrebbe essere sufficiente a giustificare l'interferenza di stato nello stile di vita dei cittadini - a meno che non vi sia sotto un'agenda economica e socio-politica che ha ben poco a che vedere con la salute.

Cercherò di rispondere alle sue domande il più brevemente possibile.

Due parole su di me e su di noi. Sono cinque anni che sono coinvolto nella lotta per i diritti dei fumatori. Vivevo in Canada, ed ho visto in prima persona le orribili consequenze di questo esperimento di controllo sociale. Ho visto famiglie distrutte, figli assegnati allo stato (perchè i genitori fumavano) e gente andare in galera per aver acceso una sigaretta. Ho visto attività commerciali andare in bancarotta. Ho visto fumatori picchiati a sangue. Non si illuda che non succeda qui - l'uomo è uguale sotto tutti i cieli, e questi sono sempre gli inevitabili effetti di quando si prende a bersaglio una categoria di persone.

Se lei vuole sapere se sono un medico, le dico subito che personalmente non lo sono, ma ciò è irrilevante. La sfida non è tra me e lei. Parlo a nome di un'organizzazione. Al nostro gruppo appartengono medici, scienziati, microbiologi, specialisti in scienze statistiche, economisti e così via. Saranno loro, più che me stesso, a portare avanti la cosa. Siamo tutti convinti, con tanto di prove che riflettono la regola di quantificazione, ripetibilità e verifica, che i "danni" del fumo siano, nella stragrande maggioranza dei casi, la più grande frode del 20mo secolo, ed intendiamo portare questa verità a conoscenza delle masse.

Non siamo interessati al combattimento dei galli. Abbiamo di meglio da fare. Siamo solo interessati a provare al pubblico le frodi suddette e le loro motivazioni, e a difendere il sacrosanto diritto di gente che versa 30.000 miliardi l'anno allo stato di godere la vita che ha scelto in pubblico e senza disinformazione. Siccome non abbiamo nulla da nascondere, crediamo che affrontare il cartello antifumo (di nuovo, nulla di personale) direttamente e pubblicamente sia il modo migliore per dimostrare al mondo la fragilità delle affermazioni propagandistiche sul tabacco. Se voi siete sicuri di essere in grado di provare le vostre affermazioni, avanti, fateci fare la figura degli scemi. Una possibilità così, non dovreste farvela scappare!

Vorrei poi che rispondesse preliminarmente a queste domande sul Fumo con un si o un con un no (senza dissertare):
1. Fa male alla salute?
2. Contiene sostanze cancerogene e nocive?
3. E' vero che la maggioranza dei fumatori trova difficile smettere?
4. Il contrabbando rappresenta un problema per la nazione?
5. Trova giusto vendere sigarette ai minori?
6. Ha mai esaminato (sezionato, studiato) un polmone di fumatore?

Mi dispiace. Quest'approccio è simile a quello usato dai questionari epidemiologici alla base delle frodi antifumo, con la variante che vi sono state "buttate" dentro variabili di natura morale e non scientifica, come la vendita delle sigarette ai minori. Vedo anche che non vi è domanda sulla più grande delle truffe sul fumo: il fumo passivo.

La domanda qui è veramente una sola: siete pronti a PROVARE le vostre asserzioni scientificamente e a dibatterle pubblicamente, scevri dal paternalismo autoritario/moralista a cui voi antifumo vi siete autointitolati, si o no? Se si, tutti i punti che lei menziona (e più, glielo assicuro) saranno solo dibattuti pubblicamente.

Saluti.

Tizio
FORCES Italia
Per un futuro senza antitabacco

La risposta

Gentile Signor Tizio,

Il viaggio finisce qui e lei e' pregato di scendere da un treno sbagliato. La materia non le compete affatto. Auguro vivamente a lei, e a tutti quanti sono schierati con lei, di non avere problemi di salute importanti che richiedano una diagnosi ed una terapia da parte di quella Scienza che senza alcun pudore nega e minaccia. La preghiamo di non importunarci piu' con le sue richieste e di cancellare il nostro indirizzo dalla sua rubrica.

Saluti.

Dott. Caio

Arrivederci

Gentile Dott.Caio,

Il viaggio finisce qui davvero. Grazie della sua franca risposta. Abbiamo dimostrato il nostro punto ancora una volta.

Provvederò a passare il suo ritiro al gruppo statunitense. Sarà possibile che la nostra corrrispondenza sia pubblicata e trasmessa dal server USA, che agisce secondo le leggi e la protezione del 5to Emendamento della Costituzione americana sull'informazione e la libertà di parola.

Gli spudorati siete voi - e non avete neanche il coraggio di difendere le vostre false posizioni, che sono un insulto a quella Scienza che dite di sostenere.

Arrivederci.