Onorevole ministro della Sanità, la campagna contro il fumo nei luoghi pubblici è un test importante per la cultura e l'intelligenza del governo a cui lei appartiene. Se vi atterrete a una campagna per la buona educazione, bene, noi fumatori e noi non fumatori di spirito liberale ci atterremo al divieto con il massimo scrupolo disciplinare. Ma se farete una campagna di allarmismo illiberale, mescolato con le infamie del politicamente corretto, ci costringerete a combattere persino divieti che, in nome della buona educazione, siamo disposti ad accettare volentieri. Io l'ho sentita dire, durante la registrazione di una trasmissione televisiva di Bruno Vespa che andrà in onda lunedì o martedì prossimo, che i genitori i quali offrono ai loro figli, perché essi stessi fumano, il "modello del fumatore", sono dei poco di buono. Ma i figli sono partoriti, allevati, amati dai genitori o dallo Stato? Ma se c'è un problema di cattiva educazione alimentare, assai peggiore del fumo, che facciamo? Le mamme daranno da mangiare ai figli le diete delle Asl? Ma che cosa vuol dire, come fa lei, parlare dei figli come di "minori", dando cioè loro uno statuto giuridico comprensibile nei rapporti generali tra cittadini e nella giurisdizione, ma che diventa grottesco se si trasforma in definizione che penetra nell'intimità del rapporto familiare attraverso la logica illiberale della correttezza politica? E le malattie ereditarie, sono colpa dei genitori verso i figli? E gli adulteri, le separazioni, il gioco della vita che si trasmette di generazione in generazione, o magari anche idee politiche bacate e lasciate in eredità ai figli, dal comunismo al fascismo, che facciamo, criminalizziamo tutto questo nei rapporti tra figli e genitori? Lei ha anche detto che il cattivo modello circola nel cinema. Ma siamo matti? Che facciamo, ritiriamo le copie di Casablanca dalla circolazione? Guardi, onorevole ministro Gerolamo Sirchia, apprezzabilissima persona, la rivolta dei figli contro i genitori a nome dello Stato è uno dei sistemi di governo usati da Saddam Hussein. La prego, ci rifletta. Non sottovaluti i rischi di un cattivo pensiero, lei che non è una cattiva persona. |
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