FUMO PASSIVO: 31 Ottobre 1998 Sebbene l'Italia non sia ancora profondamente infettata dal cancro antifumo -- certamente non ai livelli del mondo anglosassone -- gli estremisti antitabacco sono sempre indaffarati a sostenere la propaganda politica e scientifica proveniente dagli Stati Uniti, dove un'enorme industria e` stata sviluppata coi denari dei contribuenti allo scopo di produrre "prove" che giustifichino non solo la proibizione del fumo, ma anche l'estorsione di miliardi di dollari dalle tasche dei fumatori. Nonostante che recentemente studi costati decine di miliardi di lire non siano riusciti ne` a provare che il fumo passivo sia nocivo, ne` che il fumo primario sia causa di malattie cardiovascolari, gli estremisti, molti di essi presenti nella professione medica, continuano ad attribuire al fumo malattie la cui connessione allo stesso e` puramente speculativa. Nondimeno, tali "connessioni" sono presentate al pubblico con toni di inconfutabile certezza. E` il caso della Dottoressa Gabriella Sozzi e del Dottor Marco Pierotti dell'Istituto Nazionale contro i Tumori di Milano. A seguito di uno studio dell'Universita` del Vermont in Burlington (USA) inteso a "provare" mutazioni genetiche del feto derivanti dall'esposizione della madre al fumo passivo, i summenzionati dottori hanno dichiarato che "Questo studio dimostra inconfutabilmente gli effetti devastanti del fumo, particolarmente tra i giovani". Si noti che lo studio in questione e` basato su 12 (dodici) donne incinte esposte a fumo passivo che sono state comparate a dodici donne nelle stesse condizioni, ma non esposte. Quindi, sulla base di soli 12 casi ci si affretta a dire che il fumo ambientale causa mutazioni genetiche, ignorando sia l'esiguita` del numero dei soggetti esaminati che la concomitanza di mille altri fattori che possano aver influenzato i risultati. Cio` che e` interessante e` che il 1998 si e` rivelato essere un disastro per la cricca antifumo. Quanto segue e` solo una breve lista elencante gli studi maggiori presentati quest'anno; la lista completa e` assai piu` lunga.
Lo studio dell'Universita` del Vermont e` quindi da considerarsi - vistespecialmente le sue esigue dimension - un'anomalia quando esaminato nell'ambito delle recenti ricerche sul fumo ambientale. Il fatto che i risultati di tale studio vengano chiamati "inconfutabili" dimostra 'inconfutabilmente solo due possibilitā:
Qualunque sia il caso, questi medici non meritano credibilitā indipendentemente dalle loro qualifiche professionali. Rammentiamo ai dottori Pierotti e Sozzi che le sozzate politiche a scopo di controllo sociale non appartengono ne` al mondo della scienza, nč dovrebbero appartenere a questa nazione. Questo tipo di "junk science" (scienza rottame) appartiene invece agli Stati Uniti e agli stessi dovrebbe restare confinata, senza bisogno di imitarli anche nell'arte di corrompere integrita` morale e scientifica nonche` liberta` civili. Gian L. Turci, |