UNO SPLENDIDO ESEMPIO DI DISINFORMAZIONE SUL FUMO PASSIVO

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NUOVO RAPPORTO SOLLECITA I DATORI DI LAVORO A LIBERARSI DEL MORTALE FUMO PASSIVO

Traduzione ed estratto dall'articolo canadese: New Report Urges Workplaces Be Cleared Of Deadly Second-Hand Smoke

"…Secondo l'Atto per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, fumare sul posto di lavoro dovrebbe essere bandito totalmente perché il fumo passivo contiene 17 composti chimici che sono illegali per via del serio rischio che pongono, indica il rapporto. Lo studio ha anche rivelato che non esiste alternativa sicura al divieto totale. Roberta Ferrence, direttrice dell'Ontario Tobacco Research Unit e scienziata del Centre for Addiction and Mental Health, afferma che anche il migliore sistema di ventilazione al mondo non è sufficiente. ' La più avanzata tecnologia di ventilazione può ridurre la presenza del fumo passivo del 90%, ma anche con questa drastica riduzione, il rimanente 10% è ancora 2.000 volte più alto di quanto può essere considerato accettabile ', dice Ferrence."


Quanto sopra è ancora un altro esempio dell'incredibile livello di distorsione informatica sul fumo passivo che, meglio di molti altri, illustra l'equazione fumatore = assassino. Notare le credenziali della persona in questione, sufficienti da sole a convincere chi è impreparato o in buona fede. Purtroppo, Roberta Ferrence (come centinaia d'altri professionisti coinvolti nella propaganda) semplicemente usa le sue credenziali per dare falsa informazione ai canadesi sul fumo passivo, forse in preparazione per i lavori dell'Organizzazione Mondiale della Sanità contro il fumo che, non a caso, si terranno alla fine di Maggio proprio in Canada, il cui governo è tra i più fanatici del mondo contro il fumo. Ripetiamo: FALSA informazione -- non semplicemente un'opinione, sia essa personale o professionale.

Che livello d'inquinamento è considerato accettabile dagli antifumo? La risposta è semplice: in sostanza, zero assoluto. Ma zero assoluto è teorico, ed impossibile da ottenere. Ne segue che, secondo questo metro, l'aria, anche quando non si fuma, è già inaccettabile. Il cartello antifumo, infatti, afferma che non esiste livello accettabile di esposizione al fumo; un modo pseudo scientifico per invocare la proibizione totale.

La realtà al di fuori delle allucinazioni salutiste è, però, alquanto diversa. I vari governi stabiliscono livelli d'esposizione a varie sostanze che possono essere considerati accettabili, proprio perché la totale rimozione di inquinanti è impossibile. Per "accettabilità" s'intende che non si verifichino alterazioni fisiologiche anche dopo esposizioni che durano molti anni. Il governo americano è, naturalmente, il più restrittivo del mondo riguardo ai livelli d'esposizione a sostanze chimiche, siano esse prodotte industrialmente o meno. E' ripetuto fino alla nausea che il fumo passivo contiene cancerogeni ed altre sostanze nocive alla salute del non fumatore. Le più cancerogene (e con la maggiore presenza) sono riportate nella tabella qui sotto, assieme alla quantità di sigarette che devono essere fumate in una stanza del volume di 100 m3 (ovvero una stanza di circa 5,8 m x 5,8 m x 3 m) senza alcuna finestra o ventilazione, per raggiungere (e NON oltrepassare) i limiti legali degli inquinanti considerati accettabili dal più restrittivo Paese del mondo. Come si può vedere, le quantità di sigarette necessarie sono assurde, ed impossibili da raggiungere in senso pratico, perché i fumatori e le loro sigarette consumerebbero tutto l'ossigeno disponibile nella stanza prima di aver raggiunto i limiti! Si sappia, infine, che le misurazioni elettroniche sono state ottenute tenendo il sensore a pochi centimetri dalla brace della sigaretta, misurando cioè quello che è chiamato sidestream smoke; ciò crea, naturalmente, una lettura più alta di quella che si avrebbe nell'aria della stanza.

Quindi, come è possibile che il fumo passivo possa danneggiare il non fumatore? Ciò è un mistero che gli antifumo preferiscono ignorare, e la soluzione può essere solo trovata nella corruzione professionale e nelle strategie di marketing delle case farmaceutiche che finanziano l'antifumo e fomentano intolleranza per indurre i fumatori ad usare prodotti di cessazione.

Stima del numero di sigarette richieste per raggiungere livelli di emissione TLV (TLV = Threshold Legal Value = Limite legale [di sicurezza] da fumo indiretto di specifici composti chimici in una camera di 100 m3 completamente ermetizzata e non ventilata

(Studio: Gori and Mantel, 1991)

Componenti
fumo indiretto (sidestream smoke)
Emissione
componenti
fumo indiretto
mg/sigaretta
TLV (limite legale di sicurezza)
mg/m3
Sigarette
necessarie
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1.430
Ossidi d'Azoto 2,80 50,00 1.780
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Benzene 0,24 32,00 13.300
Dimetilamine 0,036 18,00 50.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000


INFINITA TOSSICITÀ = DEMAGOGIA E FALSITÀ

Gli studi sulla tossicità del fumo passivo possono essere considerati buoni indicatori sulla cosiddetta "demenza passiva", cioè quell'attitudine così poco scientifica dei sedicenti scienziati, chiamata conformismo o meglio pappagallismo, specialmente quando viene applicata a risultanze strampalate e pretestuose.

E' come se si volesse addebitare la causa della sordità degli abitanti di un quartiere, alla quantità di decibel erogati da una discoteca sotterranea: il fumo è come la musica ascoltata dentro la discoteca; il fumo passivo è la musica avvertita in un altro isolato.

L'imbecillità di sostenere tali argomentazioni risulta fin troppo evidente. Come è pure evidente, inoltre, che le sostanze presenti nel fumo passivo, diluite peraltro con una buona areazione, possono avere un potere tossico molto esiguo, al pari di tutto ciò che può essere riscontrato normalmente nell'ambiente.

Che queste sostanze poi, possegano un potere altissimo (ad esempio 2000 volte) di tossicità rispetto ad un presunto valore zero di riferimento, tutto ciò è solo demagogia e falsità, perché è chiaro che per qualsiasi sostanza può essere invocata una tossicità all'infinito.

Ci si chiede allora: dove andrà a finire la medicina, dal momento che è supportata da un popolo di pecore senza idee?

Dove purtroppo già è, nella più profonda incapacità di risolvere le più elementari malattie, non considerando quelle serie.

Accanirsi contro il fumo allora, vuol dire solo ammettere la propria impotenza, vuol dire solo cercare di parlare di qualcosa, perché non si ha niente di nuovo da dire e da proporre a beneficio della comunità.