LA CRICCA INTERNAZIONALE ANTITABACCO E` FURIOSA IL FUMO PASSIVO NON CAUSA CANCRO: E' UFFICIALE14 Marzo 1998 La cricca antifumo internazionale capeggiata dagli Stati Uniti e` frenetica e furiosa in quanto il pallone del fumo passivo, pompato con migliaia di miliardii, corre il rischio di sgonfiarsi.
Gli stupefacenti risultati sono destinati a riaprire ed esacerbare il dibattito sui rischi del fumo passivo. L'Organizzazione Mondiale della Sanita', l'ente che ha ordinato lo studio che e' stato sviluppato da 12 centri in 7 diversi Paesi europei ha omesso di pubblicare i risultati e ha invece solo riportato un sommario dei risultati stessi in un rapporto destinato esclusivamente a uso interno. Nonostante i ripetuti tentativi, nessuno al quartier generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' in Ginevra ha voluto commentare su cio' che lo studio ha rivelato la settimana scorsa. Un portavoce dell'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro a Lione (Francia) ha detto soltanto che l'intero rapporto dello studio e' stato presentato a una rivista scientifica la cui data di pubblicazione non e' stata ancora stabilita. Cio' che lo studio rivela sara' certamente imbarazzante per la OMS, che ha speso anni e ha dirottato enormi quantita' di denaro dalla lotta contro le vere malattie a campagne contro il tabacco. Lo studio e' infatti uno dei piu' grandi mai sviluppati e ha esaminato la possibilita' di una relazione tra fumo passivo - anche conosciunto come ETS dall'inglese "Environmental Tobacco Smoke" - e cancro polmonare. Sia gli esperti nel campo della medicina che i gruppi attivisti aspettano impazientemente la sua pubblicazione. L'equipe scientifica che ha compilato lo studio ha stabilito che non esiste prova statistica che il fumo passivo causi cancro polmonare. La ricerca ha comparato 650 pazienti affetti da cancro con 1542 individui sani. Inoltre, essa ha esaminato individui sposati a fumatori, o che hanno lavorato con fumatori, o che hanno lavorato con - ed erano sposati a - fumatori, nonche' coloro che sono cresciuti con fumatori. I risultati sono consistenti con l'affermazione a lungo predicata da ogni scienziato non ancora corrotto da agende politche. Non esiste rischio per una persona che viva o lavori con un fumatore. I risultati di questo grandissimo studio potrebbero addirittura indicare che il fumo passivo abbia un effetto protettivo contro il cancro polmonare in quanto stimola le difese naturali dell'organismo. Il sommario dello studio, che e` stato esaminato dal Telegraph anche afferma: "Non si e' rivelata esistere neppure un'associazione tra rischio di cancro polmonare ed esposizione a fumo passivo durante l'infanzia." Come previsto, un portavoce di Action on Smoking and Health, la fanatica organizzazione internazionale anti-fumatori con sede negli Stati Uniti e uffici in diverse nazioni del mondo ha dichiarato che i ritrovati dello studio "sembrano alquanto sorprendenti vista l'evidenza di altri studi che ha indicato una chiara associazione tra il fumo passivo e varie malattie." Si noti che la stampa nordamericana ha completamente soppresso questa informazione in quanto in contrasto con la politica stabilita da Washington. I numerosissimi comunicati stampa da parte di organizzazioni a favore del diritto di scelta sono stati completamente ignorati dai media locali. Solo alcuni giornali minori hanno riportato la notizia, che ha subito generato una reazione isterica da parte di altre organizzazioni antifumo come la Nonsmokers Rights Assiciation, un'altra fanatica organizzazione canadese che ha il solo scopo di promuovere intolleranza contro i fumatori. Si noti che questa piccola e praticamente sconosciuta organizzazione (esentasse e finanziata dal governo canadese) sembra avere influenza una notevole influenza sull'OMS. Ieri il Dott. Chris Proctor , lo scienziato capogruppo del British American Tobacco Industries ha detto che i ritrovati di questo nuovo studio devono essere presi in seria considerazione. "Se uno studio di queste dimensioni non puo' trovare un valido rischio statistico e' logico pensare che non vi sia alcun rischio esistente. Esso conferma che cio' che noi e molti altri scienziati abbiamo sempre creduto e' corretto, e cioe' che mentre il fumo puo' infastidire qualche non fumatore, la scienza non dimostra che essere in presenza di un fumatore comporti rischio di cancro polmonare." |