PROPOSTA ETICHETTA SUI VINI "INFORMA" LE DONNE SUI RISCHI DI CANCRO ALLA MAMMELLA
(Fai click qui per larticolo originale inglese) Listituto Enologo ignora lincrementato rischio anche a dosi inferiori a un bicchiere al giorno. La proposta di apporre sulle confezioni di vino letichetta con le caratteristiche e i suoi valori nutritivi disinformerebbe le donne circa il rischio di cancro alla mammella. LIstituto Enologo è accusato di ignorare gli studi che confermano lincremento del rischio anche ingerendo meno di un bicchiere al giorno. Armato di recenti scoperte che confermano che il consumo di alcol aumenta il rischio di cancro della mammella nelle donne, il Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico (CSPI) ha rinnovato la sua opposizione alla proposta dellindustria del vino di riportare sulletichetta dei vini i benefici dellalcol per la salute. Il nuovo studio < http://www.cspinet.org/booze/winestud.htm> condotto presso la Scuola di Salute Pubblica di Harvard, è apparso nelledizione del 18 Febbraio del Bollettino dell'Associazione Medica Americana (American Medical Association). Esso afferma che il consumo dell'alcol è correlato con laumento del rischio di cancro della mammella, anche a livelli di meno di un bicchiere al giorno.In una lettera a John Magaw, direttore dellUfficio per Alcol, Tabacco, e Armi da fuoco (BATF) <http://www.cspinet.org/booze/wineatf.htm>, il Direttore delle Politiche sull'Alcol del CSPI, George Hacker, ha citato lo studio di Harvard come forte evidenza che anche un'etichetta di vino cosiddetta illustrativa (che, inoltre, rimanda i consumatori alla consultazione di un documento statale più dettagliato per maggiori informazioni), potrebbe risultare tendenziosa, inesatta riguardo la salute, e quindi non equilibrata verso i consumatori americani. Una delle proposte dell'Istituto Enologo della California è quella di scrivere
sulletichetta: "Per apprendere gli effetti delluso moderato di alcol
sulla salute, scrivete per ricevere: Orientamenti Dietetici per Americani del Governo
Federale..." Nella sua lettera, Hacker sottolinea che né i nornali avvisi
SANITARI per gli alcolici, né gli Orientamenti Dietetici provvedono
informazioni sul rischio di cancro della mammella nelle donne che consumano alcol.
Nemmeno, i documenti ammoniscono le donne circa laumento del rischio a un livello
moderato di consumo, anche meno di un bicchiere al giorno. "Piuttosto che facilitare i piani di mercato e le agenzie di relazioni pubbliche
dellindustria vinicola, il BATF vorrebbe assicurarsi che le affermazioni sui
benefici alla salute [da parte degli enologi] siano bilanciate da informazioni concernenti
il pieno impatto dei rischi da uso di alcol, inclusi i rischi da consumo moderato, come
nel caso del cancro della mammella. A che serve che un'etichetta che si riferisca a un
documento statale che non menziona uno dei rischi che risulta essere la prima
preoccupazione di milioni di donne americane?" Il CSPI è un'organizzazione non-profit a difesa della salute che si concentra sui problemi delle bevande alcoliche, sulla nutrizione, e sulla sanità dei cibi. Ha sede a Washington, D.C., ed è ampiamente sostenuta da più di un milione di abbonati alla sua Nutrition Action Health letter < http://www.cspinet.org/nah> e da concessioni di fondi. Non accetta fondi dallindustria o dal governo. Il CSPI ha fatto enormi sforzi per far passare la legge che renda obbligatori gli avvertimenti sanitari sulle etichette delle bevande alcoliche e ha pubblicato i contenuti nutrizionali di molti cibi venduti da popolari catene di ristorazione.Per leggere lestratto del JAMA, cliccare qui. Per leggere la lettera al Direttore del BATF John Magaw, cliccare qui |