L’acrilammide non è un pericolo
I topi non sono gente piccina; perché l’OMS tace? L’allarme nacque da uno studio di scienza rottame svedese circolato durante la primavera scorsa, che riscontrò che topi da laboratorio (geneticamente selezionati per contrarre il cancro non appena li guardi) avevano sviluppato il cancro quando ingozzati con acrilammide in una quantità proporzionale molte volte più alta di quanto possa mai ingerire un essere umano. Subito, l’Organizzazione Mondiale della (in)Sanità si lanciò contro la sostanza, ordinando addirittura una riunione di emergenza, e definendo l'acrilammide "una ragione per grande preoccupazione", mentre si parlò subito di cause contro i produttori di patatine fritte! Come mai che l’OMS è ora silente sull’argomento?...
Le domande scomode - e qualche riflessione DOVE SONO I MEDIA? Perché non hanno riportato con la stessa fanfara che non è stato rilevato un reale pericolo per i cibi che contengono acrilammide, invece di fare silenzio assoluto e di tenere il pubblico disinformato? Domanda accademica, persino irrilevante: di solito i mass-media non sono nel business di rassicurare la gente – e, sembra proprio, nemmeno in quello di informarla sul serio. Dopo che si è "sparata fuori" la paura salutista del giorno presa al volo dall'agenzia di stampa, si passa a un'altra. Perché non si smentiscono gli allarmi? Perché la notizia di un pericolo fa vendere; quella che dice che il pericolo non è mai esistito invece no -- e una smentita rischierebbe anche di far apparire il media che ha diffuso l'allarme per quello che è: una macchina trita-notizie che non appura manco ciò che riporta; un comportamento dettato dal tornaconto ma socialmente irresponsabile che troppi truffatori in camice bianco hanno imparato a sfruttare molto bene. La stessa cosa sembra proprio che valga per gli odierni ministeri della “salute”, solo che cambia la valuta: potere invece di denaro. Il che dovrebbe farci almeno riflettere sulla nostra “civiltà-progresso” no-smoking, no-drinking, no-grasso, che sembra godere come un'idiota quando si sente minacciata – proprio come godevano quei balordi americani che costruivano i rifugi antiatomici contro i russi negli anni ’50 nel deserto del Nevada - magari anche vicino a località dove avevano già esploso bombe sperimentali (ma quelle erano "made in USA", quindi non pericolose)... roba da fumo passivo! L'esagitarsi per una minaccia percepita sembra farci sentire importanti e utili - e quando la notizia "conferma" le nostre superstizioni e paure, diventa un orgasmo al punto che non ci chiediamo nemmeno se l'informazione sia plausibile: ci basta che venga "dall'alto", perché è ciò che volevamo sentire in primo luogo. Ma se abbiamo bisogno di sentirci utili facciamo almeno qualcosa di costruttivo – come, per esempio, smantellare una “salute pubblica” nazionale e internazionale che troppo spesso ci da informazioni false e tendenziose coi nostri stessi quattrini per avere sempre più potere, e rimpiazzarla con qualcosa di funzionale e di onesto. Per lo meno, smettiamola di credere ai media allarmisti e ai santoni salutisti che vivono e si fanno ricchi sulle nostre paure. Abbiamo cose migliori da fare che diventare babbei.
FORCES Italiana |
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