EDITORIALE

L’ACRILAMMIDE NON È UN PERICOLO – MA QUANDO NON SI PUÒ “LANCIARE L’ALLARME”, SI TACE

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1 Marzo  – I nostri affezionati lettori ricorderanno l’ennesimo “allarme” isterico sull’acrilammide – il “cancerogeno” delle patatine fritte e dei cibi cotti. I più osservatori si saranno accorti che, dopo tutto il “fracasso del cancro” c’è stato il silenzio assoluto. La ragione è che si sta “scoprendo” che l’allarme acrilammide è ancora un altro prodotto della scienza rottame, anche se FORCES aveva avvertito i suoi lettori (vedi: 1, 2, 3,) sul questo ennesimo isterismo “stile fumo passivo”. Dopo la tempesta informatica e la conseguente isteria internazionale (doverosamente riportata anche dai media nostrani), la Food and Drug Administration statunitense restò stranamente in silenzio.

L’acrilammide non è un pericolo

Nel documento ufficiale emesso il 25 Febbraio scorso dalla stessa agenzia, finalmente si parla dell’acrilammide; un portavoce dell'agenzia afferma: non cambiate la vostra dieta [se l'articolo non è visibile, clicca qui]. Inoltre, il British Journal of Cancer non ha riportato alcun collegamento  (nemmeno con la scienza rottame -- ovvero l’epidemiologia statistica sulle malattie con più di un fattore... la stessa usata per il fumo attivo e passivo, per intenderci) tra acrilammide e cancro [clicca qui se il link non funziona], e addirittura potrebbe prevenirlo! (sempre, naturalmente, secondo le conte statistiche e i questionari). Il fatto è che circa il 38 percento del cibo che mangiamo contiene acrilammide: toast, cereali, biscotti, caffè – e persino spinaci e bietole contengono questa sostanza dall’inizio dei tempi (sebbene che, come si può leggere nel collegamento, certi produttori comincino a sfruttare l'isterismo per lanciare cibi "senza acrilammide"!).

Evoluzione, questa dimenticata (quando conviene)

È quindi logico pensare che l’Evoluzione abbia provveduto a creare le difese appropriate nel nostro corpo – come ha provveduto a creare quelle contro il fumo, visto che per molte migliaia di anni l’Uomo ha dimorato in caverne. In esse, egli bruciava legna e grassi animali per tenersi caldo, e la combustione generava un sacco di fumo "passivo" -- ma questo dettaglio non conviene all’industria della paura, che si "dimentica" anche che, quando l’Uomo imparò a cuocere i cibi, la nostra specie fu forzata a sviluppare la tolleranza ai prodotti chimici della cottura ad alta temperatura (come l'acrilammide) tramite selezione naturale.

I topi non sono gente piccina; perché l’OMS tace?

L’allarme nacque da uno studio di scienza rottame svedese circolato durante la primavera scorsa, che riscontrò che topi da laboratorio (geneticamente selezionati per contrarre il cancro non appena li guardi) avevano sviluppato il cancro quando ingozzati con acrilammide in una quantità proporzionale molte volte più alta di quanto possa mai ingerire un essere umano. Subito, l’Organizzazione Mondiale della (in)Sanità si lanciò contro la sostanza, ordinando addirittura una riunione di emergenza, e definendo l'acrilammide "una ragione per grande preoccupazione", mentre si parlò subito di cause contro i produttori di patatine fritte! Come mai che l’OMS è ora silente sull’argomento?...

Il fatto è che i topi da laboratorio non sono gente piccina: sono solo topi (organismi molto diversi da noi, se qualcuno ha notato) -- e sono anche geneticamente fragilissimi rispetto a quelli dei campi e delle fogne. Inoltre, non ci risulta che la selezione naturale abbia mai avuto la necessità di sviluppare una forte tolleranza all'acrilammide nei topi, visto che essi non hanno mai imparato a cuocere i cibi. Nondimeno, l'isterismo è partito dalla stessa organizzazione che ci dice anche che il fumo passivo fa male, e che il fumo attivo uccide (quattro, cinque, sei…) milioni di persone all’anno!

Le domande scomode - e qualche riflessione

DOVE SONO I MEDIA? Perché non hanno riportato con la stessa fanfara che non è stato rilevato un reale pericolo per i cibi che contengono acrilammide, invece di fare silenzio assoluto e di tenere il pubblico disinformato? Domanda accademica, persino irrilevante: di solito i mass-media non sono nel business di rassicurare la gente – e, sembra proprio, nemmeno in quello di informarla sul serio. Dopo che si è "sparata fuori" la paura salutista del giorno  presa al volo dall'agenzia di stampa, si passa a un'altra. Perché non si smentiscono gli allarmi? Perché la notizia di un pericolo fa vendere; quella che dice che il pericolo non è mai esistito invece no -- e una smentita rischierebbe anche di far apparire il media che ha diffuso l'allarme per quello che è: una macchina trita-notizie che non appura manco ciò che riporta; un comportamento dettato dal tornaconto ma socialmente irresponsabile che troppi truffatori in camice bianco hanno imparato a sfruttare molto bene. La stessa cosa sembra proprio che valga per gli odierni ministeri della “salute”, solo che cambia la valuta: potere invece di denaro.

Il che dovrebbe farci almeno riflettere sulla nostra “civiltà-progresso” no-smoking, no-drinking, no-grasso, che sembra godere come un'idiota quando si sente minacciata – proprio come godevano quei balordi americani che costruivano i rifugi antiatomici contro i russi negli anni ’50 nel deserto del Nevada - magari anche vicino a località dove avevano già esploso bombe sperimentali (ma quelle erano "made in USA", quindi non pericolose)... roba da fumo passivo!

L'esagitarsi per una minaccia percepita sembra farci sentire importanti e utili - e quando la notizia "conferma" le nostre superstizioni e paure, diventa un orgasmo al punto che non ci chiediamo nemmeno se l'informazione sia plausibile: ci basta che venga "dall'alto", perché è ciò che volevamo sentire in primo luogo.  Ma se abbiamo bisogno di sentirci utili facciamo almeno qualcosa di costruttivo – come, per esempio, smantellare una “salute pubblica” nazionale e internazionale che troppo spesso ci da informazioni false e tendenziose coi nostri stessi quattrini per avere sempre più potere, e rimpiazzarla con qualcosa di funzionale e di onesto. Per lo meno, smettiamola di credere ai media allarmisti e ai santoni salutisti che vivono e si fanno ricchi sulle nostre paure.

Abbiamo cose migliori da fare che diventare babbei.

FORCES Italiana