18 Aprile - Così voi pensavate di potervi godere quella bottiglia di Chardonnay in pace, e magari in un ambiente finalmente "liberato" dal fumo (che fa così schifo e "rovina" il sapore del vino)? Grazie, nazi-salutisti, per un ambiente senza fumo? Certo, ma anche sbagliato. Come continuiamo a ripetere, se invitate il fascismo a casa per un caffè, prima vi farà la morale, poi vi svuoterà il portafoglio, quindi vi vieterà il caffè, e infine vi caccerà fuori di casa. Il dipartimento della "salute" americano ha varato la nuova campagna "educativa" anti-alcol e, tanto per cominciare, ha dichiarato il week-end del 4-6 Aprile scorso "Alcohol-Free Weekend" mentre, naturalmente, cifre statistiche su morte e distruzione sono sputate fuori dai computer. Con i nuovi "standard" della scienza rottame, una bottiglia di vino consumata in due al ristorante vi mette nella categoria dei "bevitori eccessivi", secondo il National Center on Addiction and Substance Abuse (CASA) della Columbia University, le cui conclusioni sono appena state pubblicate dal "prestigioso" JAMA (Journal of American Medical Association - la stessa gang che afferma che c'è prova "conclusiva" che il fumo passivo uccide). Naturalmente, non può mancare un riferimento ai giovani. Il CASA ha "stabilito" che "metà dell'alcol è consumato in America da minorenni e da bevitori eccessivi". Con vari elementi confusi e fusi assieme diventa impossibile distinguere i veri alcolizzati, che convenientemente sono mescolati in un'unica cifra con i minorenni e gli "eccessivi" di cui sopra per creare i soliti, enormi ed emozionali numeri-frode che, come per il fumo, sono da tempo la bibbia dei truffatori della "salute pubblica" internazionale. Il proibizionismo di ieri usava il moralismo; quello di oggi statistiche rottame pronunciate da camici bianchi. Il nucleo motore del cancro salutista mondiale: la Robert Wood Johnson Foundation. Dagli Stati Uniti al resto del mondo
Naturalmente
non possono mancare le multinazionali farmaceutiche a sostenere i
fascisti bianchi in questione, che così tanto servono all'avanzamento
dei loro sporchi interessi e alla soppressione delle libertà personali.
La Robert Wood Johnson Foundation (casa farmaceutica Johnson & Johnson)
ha
pagato uno dei più abietti avversari dell'alcol, bibite e grassi
(il CSPI - vedi collegamento) con circa 900.000 dollari per
promuovere falsa informazione e, con essa, i suoi interessi di mercato
(in questo caso, "terapie" antialcol, dimagranti e antidepressive),
mentre ha
pagato cinque milioni di dollari per comprarsi i servizi
della prestigiosa Georgetown University
(sezione "salute pubblica") e produrre "studi" su
come interferire con campagne salutiste nella pubblicità agli alcolici.
Ulteriori centinaia
di milioni di dollari sono stati stanziati per "creare una cultura
antialcol" (... ma non le abbiamo già sentite da qualcuno a casa nostra
e di recente, parole simili a queste?
Clicca qui per il documento-base di razionalizzazione La J&J è la stessa casa che si è comprata con denaro sonante i servizi degli attivisti della "salute pubblica" americana e internazionale per promuovere falsa informazione e odio contro il fumo, investendo circa un miliardo di dollari in un decennio. Ma c'è di più: avvertimenti sanitari sulle bottiglie di vino e di altri alcolici sono imposti sempre più frequentemente per spaventare e colpevolizzare chi si vuol godere un bicchiere di vino al ristorante o in casa propria -- preludio immancabile all'ondata di divieti, propaganda, demonizzazione e tassazione dei bevitori, con cui i nazi-salutisti hanno un conto in sospeso fin dagli anni '30, quando furono sconfitti dalla realtà economica e dalla delinquenza che avevano loro stessi creato. ... Come dite?... Un po' di vino fa bene?... Ma no, avanti, non l'avete ancora capita?!... Quella è informazione falsa messa in giro da quei porci delle aziende vinicole -- enormi, potenti industrie della morte che si arricchiscono uccidendo i loro clienti e costando milioni di miliardi alla salute pubblica. Ma questo succede in America, a noi che frega? Errore -- l'inquinamento salutista galleggia bene sull'Atlantico, ed è ormai questione di (poco) tempo prima che le correnti lo facciano approdare anche alle nostre sponde. "Ma agli italiani piace il vino, ed è un'industria che porta ricchezza, e bere è nella nostra cultura," ci sembra di sentir dire dai soliti increduli senza vista (che ne dite, ci decidiamo a chiamarli "i soliti idioti"?). Certo, rispondiamo noi, ma le stesse cose valgono per l'industria del tabacco -- e guardate cosa sta succedendo... Abbiate fede: bisogna solo dar tempo al nostro ministro della "salute" di far posto nella sua impegnatissima agenda, pover'uomo... e poi vedrete che si prenderà cura anche di questo; l'antifumo ha già fatto scuola ed ha spianato la strada. |
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