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L'OPPRESSIONE... |
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Come per il fumo
oggi, la spinta proibizionista cominciò molti anni prima della sua
esplosione. Questo bottone propagandistico risale al 1896. |
La tolleranza
zero per l'alcol e per il fumo è sempre stato il marchio di distinzione dei
bui tempi proibizionisti. Allora le ragioni erano morali, e basate su
intuizioni circa i "costi sociali". Oggi il fattore morale non conta,
oscurato dalle agende farmaceutiche e dalle truffe statistiche dei nuovi
proibizionisti. |
Il famoso
Speakeasy, dove si poteva bere in libertà entrando con la parola
d'ordine. Un passato assurdo che sta ritornando grazie ai miliardi
farmaceutici - e questa volta su scala mondiale. Già in molti stati USA
esistono speakeasy per i fumatori. |
1
Settembre 2003 - La
National Academy of Sciences (NAS)
pubblicherà presto un importante rapporto su
come prevenire l'alcolismo minorile
-- rapporto che però avrà serie ripercussioni sulle politiche sanitarie
internazionali, e che riguarderà ben più che solo i minorenni. Il pubblico
mondiale ha diritto ad un serio e scientificamente accurato esame della
situazione, ma si può essere certi fin d'ora che il rapporto NAS non sarà che un
pezzo di enorme propaganda, il cui prestigio legittimerà i governi nazionali
a demonizzare il bevitore e la relativa industria nell'identico
modo che è successo per il tabacco, e con lo stesso fine ultimo: proibizionismo.Bisogna tenere sempre in mente che il potenziale
mercato di metamfetamine ed antidepressivi ai bevitori è tanto immenso quanto
quello della nicotina farmaceutica ai fumatori e prodotti dimagranti ai ciccioni -- se non addirittura più grande.
Si può facilmente anticipare che il rapporto-rottame comincerà col fare
pressione per
incrementate tasse per i drink e imporre divieti di marketing
e pubblicità sugli alcolici di qualsiasi tipo,
usando però il pretesto della tutela dei giovani.
Nove dei dodici "esperti" che sono stati scelti per
far parte del comitato del NAS sono
associati con -- se non apertamente dichiarati -- attivisti antialcol, allo
stesso modo in cui la stragrande maggioranza dei partecipanti al comitato sul
rapporto-truffa del fumo passivo della Environmental Protection Agency nel 1992
era composta da noti attivisti antifumo. Anche in questo caso, il Comitato è
stato costituito dall'inizio con un'opposizione-farsa per dare l'illusione del
dibattito scientifico vero, ma assicurare i predeterminati risultati. Otto dei dodici partecipanti al comitato
hanno forti collegamenti economici con la
Robert Wood Johnson Foundation (RWJF
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-- che si batte contro l'alcol (e il cibo, tabacco, ecc...) -- del valore di otto miliardi di
dollari. Sette dei partecipanti hanno già da molto tempo propagandato
l'adozione di super-tassazione dell'alcol, censura dell'informazione, e severe restrizioni di
vendita.
Ecco i dettagli sui partecipanti a questa ennesima farsa, ed
i relativi collegamenti per la verifica da parte dei lettori.
Marilyn Aguirre-Molina, ex-coordinatrice
senior delle RWJF (ed ora consulente della stessa).
Nel 1990 ha accusato l'industria degli alcolici di "ucciderci dolcemente" e
proclama che l'industria dell'alcol "ci
ruba i nostri eroi, le nostre vacanze e i nostri valori per vendere ubriachezza."
Mentre era alla RWJF, Aguirre-Molina
fu tra i fondatori delle
National Latino Council on Alcohol and Tobacco Prevention (LCAT),
un'organizzazione estremista che proclama che "seri
problemi possono essere causati anche dal bere moderato."
Nel 1992 ella produsse un video dal titolo "Il
marketing della Malattia tra gli ispanici: la vendita di alcol e di tabacco."
Al recente simposio pagato dalla RWJF Philip Cook, un sostenitore delle "tasse sul peccato"
ha vinto il premio
RWJF Investigator in Ricerca sulla Salute Pubblica
(che
include fino a $275,000 in concessioni della stessa RWJF)
per uno studio su "Le
conseguenze sanitarie e sociali della tassazione e del controllo dell'alcol,"
a seguito del suo rapporto del 2002, nel quale egli concludeva che "le
presenti tasse sull'alcol sono troppo basse sia a livello nazionale, sia a
livello locale. Esse, infatti, sono assai meno dei costi sociali causati dallo
stesso drink tassato. Aumentare le tasse sull'alcol sarebbe nell'interesse della
salute pubblica."
Judy Cushing,
CEO (Chief Executive Officer -
amministratore delegato) della
Oregon Partnership, finanziata
dalla RWJF, che ha fatto intense campagne pubblicitarie nello stato dell'Oregon.
In tali campagne
la birra è paragonata all'eroina
e ad altre droghe illegali. Al momento Cushing
è impegnato in una campagna di lobbismo per far aumentare le
tasse sulla birra in Oregon.
Mark Moore, autore di un
editoriale del New York Times dal titolo: "In
realtà il Proibizionismo fu un successo". Moore
sostiene che la criminalizzazione dell'alcol è stata efficace nella riduzione
dei problemi legati ad esso.
Richard J. Bonnie, presidente
del comitato, che è stato precedentemente presidente del
Comitato sulla prevenzione e controllo degli incidenti,
finanziato dalla RWJF. Inoltre, Bonnie fece una presentazione alla "Conferenza
sugli aspetti storici e culturali dell'abuso di sostanze",
pagata dalla RWJF. Infine, egli ha rappresentato l'"Unabomber" Ted Kaczynski,
(ricordate?) e
sostiene la legalizzazione della marijuana,
mentre propone la criminalizzazione di alcol e tabacco.
Denise Herd, nell'anno 2000
ha ricevuto il premio RWJF "Innovators Combating Substance Abuse",
con un premio in contanti di $300,000 dollari alla faccia della libertà di
scelta. Herd ha anche contribuito a un
rapporto sul marketing degli alcolici
prodotto dal
Center on Alcohol Marketing and Youth
sempre finanziato, naturalmente, dalla RWJF.
Joel Grube,
direttore del Prevention Research Center al
Pacific Institute on Research & Evaluation (PIRE), totalmente
anti-alcol e totalmente finanziato dalla RWJF. Grube è l'autore di uno studio
delle
PIRE pagato dalla RWJF, ed era
uno dei membri del comitato direttivo della
XIII
Conferenza sulle Politiche Antialcol.
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LA
RIBELLIONE... |
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VITA
- Ma la resistenza contro il
proibizionismo fu molto più pronunciata di quanto si sa comunemente - come
questo onnipresente personaggio femminile di John Held Jr., che beveva e fumava
continuamente. |
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"DACCI BIRRA E PAREGGIA IL BILANCIO", dice questa enorme botte eretta pochi
giorni prima del volto per l'abolizione del proibizionismo. Quasi 80 anni
dopo, la lezione storica non è stata imparata, e ora si ritenta su scala
mondiale con le truffe statistiche portate avanti dalla "salute pubblica",
che però questa volta ricorre alla tassazione forzata delle sue vittime per
finanziarne la persecuzione. |
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VOTA NO PER IL MIO BENE
La "tutela dei bambini" è sempre stato uno dei pretesti dei fascisti della salute
per portare avanti le loro agende oppressive -- e questo bottone
propagandistico circolato subito prima del voto abolizionista dimostra la
ripetizione della storia: ieri come oggi. |
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LA VITTORIA |
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LA FINE DELLA
FOLLIA - Il 5 Dicembre
1933 il proibizionismo fu finalmente sconfitto. Il giorno del voto fu
costellato da episodi di violenza, scatenata da fanatici antialcol che
volevano impedire lo storico voto. C'è da aspettarsi che i fanatici fascisti
bianchi di oggi non esiterebbero a usare simili metodi se le forze
della libertà abrogassero il dispotismo salutista: un prezzo che dobbiamo
prepararci a pagare -- sebbene i salutisti si proclamino
antiproibizionisti per nascondere i loro intenti. |
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| ...MA
COMINCIARONO I NAZISTI - Hilter arrivò al potere nell'anno dell'abrogazione
del proibizionismo in America, ed iniziò campagne antifumo,
antialcol e antigrasso identiche a quelle di oggi.
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