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“In una scoperta che potrebbe cambiare il modo in cui gli ufficiali sanitari vedono il fumo durante la gravidanza, i ricercatori della Brown University mostrano che la nicotina ha lo stesso impatto sul feto che la cocaina o l’eroina. Gli infanti esposti alla nicotina durante la gravidanza erano più tesi ed eccitabili, dicono i ricercatori, ed esibivano segni di stress al sistema nervoso centrale, e stress gastrointestinali … Questo è un importante – persino essenziale – contributo, specialmente perché molte delle donne nello studio fumavano poco … I risultati dello studio suggeriscono che possono esistere basi legali per rimuovere i bimbi dalle madri che fumano durante la gravidanza, affermano i ricercatori”. Allora, consideriamo di nuovo quanto sopra, in modo che ci entri bene nella testa, e per evitare che si scacci lo scomodo pensiero con la solita negazione: “Non succederà mai qui in Italia”, e non dovere affrontare il terribile problema. Si consideri anche che Sirchia ha già affermato che i genitori che fumano sono dei poco di buono – propedeutico per quando sopra. Un gruppo di accademici, pagati da potentissimi interessi particolari, stanno gettando le basi legali per portare via i bambini alle donne che esercitano il diritto di usare un prodotto legale, che però i suddetti ciarlatani arbitrariamente equiparano all’eroina e alla cocaina su basi che non sono assolutamente provate. Questo stesso studio è su una base di popolazione tanto piccola ed omogenea da essere ridicola (campionatura scelta ad hoc per far tornare i conti). Persino le parole finali rivelano (in salutese) che si tratta di scienza rottame: “Il rapporto, pubblicato in Giugno su Pediatrics, suggerisce che gli infanti soffrano di ‘astinenza neonatale’ da nicotina, sebbene in modo non conclusivo”. E’ chiaro che lo scopo dello “studio” ha solo a che vedere con la politica che è al centro del fascismo bianco internazionale: portare avanti il concetto che i nostri figli appartengono allo stato, che ha il ‘diritto’ di portarceli via quando i nostri stili di vita non quadrano con le agende sociali e farmaceutiche della “salute pubblica”. La scienza rottame è solo un pretesto per giustificare l'implementazione di ciò che è già stato deciso. Va da sé che, una volta accettato per il tabacco, il concetto sarà applicato agli obesi ed ai bevitori – e questi sono i risultati della non opposizione politica alla canaglia salutista. Va anche da sé che le parole di Sirchia non erano sono l'espressione di un'opinione personale -- per quanto controversa e disgustosa essa possa apparire.
FORCES Italiana
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