19
Luglio 2003 –
In America le
campagne di odio, repressione e linciaggio contro il tabacco,
l’alimentazione e l’alcol diventano sempre più violente – ed avanzano
con progressione geometrica. Mentre le grandi reti televisive
ritraggono ceffi come John Banzhaff come eroi nazionali e prototipi
del mondo futuro, la violenta repressione fisica è entrata nella "fase
operativa".
Banzhaff è un avvocato
che è diventato ricco e famoso estorcendo miliardi all’industria del
tabacco, e che ora ha diversificato le sue attività predatrici
contro
l’industria alimentare, iniziando cause contro istituzioni (clicca
qui, vedi 9 Luglio), media e industrie che non si conformano alla
dottrina salutista. Terrorizzati dalla devastazione che egli e i suoi
simili hanno causato all’industria del tabacco, le entità bersaglio
spesso si prostrano di fronte a persone del suo calibro, concedendo
immediatamente tutto quanto richiesto
nel
timore di essere distrutti dalle cause legali
.
Fiero della sua definizione di “terrorista legale”, egli crede
che ogni mezzo sia lecito – senza limiti – per forzare
popolo e industria alla volontà farmaceutico-salutista.
Segnalato da FORCES alla FBI
per aver promosso un libro-manuale che insegnava come avvelenare
sigarette col cianuro di potassio per sterminare i fumatori (vedi
copertina del libro nell’immagine a destra, e
clicca su
questo collegamento per accedere alla pagina appropriata del sito di
ASH, la sua organizzazione), la FBI ignorò la denuncia su
pressione dei potentati amici di questo ceffo, che è talmente
pericoloso da giustificare l'esistenza
di organizzazioni di privati cittadini che tentano di monitorarlo.
Ma Banzhaff
(come una delle sue controparti,
Stanton Glantz, i cui effetti nefandi li vediamo anche in Italia
con la campagna contro la rappresentazione del fumo nei media) non
è più un caso isolato,
e la filosofia della repressione e della violenza in nome della
“salute” si sta metastatizzando in tutto il mondo, con il
beneplacito dei ministeri della “salute” assetati di potere. La
situazione più grave è, naturalmente, negli Stati Uniti --
indiscutibilmente il Paese più “avanzato” sull’oscurantista strada
della truffa e repressione “sanitaria”. In immagini che ricordano in
modo spettacolare i tempi del proibizionismo, alla polizia di Rhode
Island è stato ordinato di fare irruzione violenta nella proprietà
della tribù indiana di Narragansett, usando
cani, pistole e manganelli per procedere agli arresti; la gente, donne
incinta comprese, è stata costretta a distendersi per terra. Cosa
avevano fatto questi indiani? Vendevano eroina? Erano parte di
Al Qaeda? Peggio: vendevano sigarette nella loro terra senza
far pagare il 2100% di tassa imposto su questa sostanza legale.
Anche se l’America è nota per essere spietata con gli evasori fiscali,
un assalto del genere, perpetrato davanti agli occhi allibiti di
quanti vivono vicino alla pacifica tribù, non si è mai visto per fini
fiscali – un assalto di cui gli stessi capi della polizia, che hanno
ricevuto ordine dal Governatore, sono stati fortemente critici.
Si,
verranno fuori dispute sulla proprietà della terra, come è spesso il
caso con gli indiani; i politici punteranno dita accusatrici l’uno
contro l’altro. Ma questo non sarebbe accaduto se, invece di
sigarette, si fosse trattato di souvenir. Il vero movente di questa
violenza è il chiaro frutto di un odio illimitato e
costantemente alimentato contro i “venditori di morte” (i tabaccai) ai
quali, in molte aree del Nord America è stato imposto, nei loro
stessi negozi, di nascondere la merce dagli occhi dei clienti,
e di trasformarsi in poliziotti per controllare i documenti di
coloro a cui vendono la “droga” e in certe zone persino – contro ogni
principio di costituzionalità, di diritto umano e di privacy –
l’imposizione di telecamere nei negozi, collegate alla centrale
di polizia, con l’esplicito scopo di monitorare la loro attività, e di
irrompere prontamente nei negozi in caso che le sigarette siano
vendute a minori.
Nel
frattempo, la grancassa a delinquere dei dipartimenti della “salute”
coadiuvati dai mass media continua ad istigare un odio e
un’intolleranza e una caccia alle streghe che ha ormai superato di
gran lunga il maccartismo (che se non altro era parzialmente
giustificato dall'oggettivo pericolo posto dall'esistenza dell'Unione
Sovietica), e che sempre più apertamente invoca discriminazione,
rifiuto d’impiego, multe e tassazione contro chi fuma, contro chi è
grasso, contro chi beve. In molte contee, i poliziotti che fumano a
casa loro sono stati
licenziati in tronco sulla sola base di essere fumatori
. I
membri delle forze dell'ordine che ci leggono dovrebbero riflettere
attentamente su questi fatti: è questo ciò che desiderano? E' questo
quello per cui rischiano la vita ogni giorno?
Sotto
l’incessante martellamento dei salutisti,
bombe
incendiarie sono lanciate contro i MacDonald’s
,
mentre gli
executive della Kentucky Fried Chicken, la famosa catena che vende
polli arrosto, hanno supplicato gruppi animalisti/antigrasso
di non prenderli di mira
,
offrendo in cambio ampie etichette di ammonimenti sanitari, e
persino promettendo di non ritrarre più la testa del pollo, perché
ciò non è rispettoso dell’animale. Il 17 Luglio scorso, tra
l’esultanza dei nazisti bianchi, il rappresentante dell’Associazione
dei Produttori Alimentari Americana ha annunciato alla televisione
nazionale (ABC network) che l’industria alimentare accetta la
responsabilità per aver contribuito alla “epidemia” dell’obesità
(un’epidemia creata artificialmente dai gangster salutisti cambiando
la soglia dell’obesità nel 1998 e portando la percentuale di obesi dal
13 al 53%) e che agirà “responsabilmente ed in accordo con (ovvero
prendendo ordini da) la ‘salute pubblica’” per ridurre le porzioni
delle confezioni (ma non il prezzo) ed il contenuto calorico,
mentre si tratterrà dalla promozione di cibi crassi, carni, bibite,
ed “ogni altro alimento che possa avere un effetto contrario alla
salute”. Il fatto che poi i “sanitari” decidano di definire
pericoloso qualsiasi cibo loro scelgano come bersaglio usando scienza
rottame e tassando i detti bersagli a morte (e quindi
auto-finanziandosi con concessioni per campagne di “salute pubblica”)
non è nemmeno più preso in considerazione né dalle vittime, né dai
media; e chi si permette di mettere in luce che si tratta di truffe o
di statistiche senza alcuna base scientifica è letteralmente linciato
con il silenzio – se non con l’aiuto – della stessa, terrorizzata
industria bersaglio.
Con un
“Paese guida” del genere, è evidente che il resto dell’Occidente
seguirà lo stesso destino, tallonato poi dal resto del mondo. I
nazisti
hanno vinto mettendosi la cappa bianca. Con il radicamento del cancro
salutista nella trama dello stato, è chiaro che nessun individuo o
gruppo di individui potrà fare nulla di efficace per cambiare la
situazione. Solo un confronto diretto e organizzato, che
include comuni cittadini e le vittime delle categorie bersaglio potrà
funzionare. Un confronto che non abbia timore di portare la posta
in gioco a livelli molto alti, e spingere le conseguenze ai
limiti necessari. L’alternativa è una – e inevitabilmente una
sola: tabaccai, ristoratori, bar, e molte altre categorie possono
cominciare a chiudere i battenti e a liberarsi dello loro licenze
prima che non valgano la carta su cui sono scritte. Le manovre
prestidigitatrici delle associazioni di categoria con separati accordi
di corridoio e riassicurazioni governative dietro porte chiuse saranno
solo una perdita di tempo prezioso. E i cittadini comuni faranno
meglio a prepararsi al più capillare e tecnologicamente avanzato
controllo sulle loro vite che la storia abbia mai scritto – non
importa quale sia il loro stile di vita.
Letteralmente, il terrorismo salutista corre sul filo, e non sarà
fermato se non con la stessa brutale forza che esso usa contro i
suoi bersagli.
FORCES Italiana