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29 Ottobre 2003 – Oggi tutti parlano della crisi economica, e sparano a zero su governo, commercianti, imprese, ecc. Se la prendono con i soliti obbiettivi facili e "politicamente corretti". Chissà perché rimangono sempre fuori dal banco degli "accusati" coloro che hanno le principali responsabilità di questa decadenza annunciata: gli ECOLOGISTI. Eppure era ovvio che, dopo tutto l'inveire isterico che per anni costoro hanno fatto contro ogni attività umana e produttiva, il sistema Italia si fermasse di schianto. "Tanto tuonò che piovve" diceva Dante Alighieri. Oggi viviamo in una specie di INCUBO ECOLOGISTA. Le auto inquinano, i telefonini emettono onde malefiche, i tralicci dell'Enel sono oggetti di furibonde campagne di odio. I giocattoli sono minacce per la salute fisica e mentale dei nostri bambini. Pure l'agricoltura e l'industria alimentare vengono messe nella gogna (soprattutto se non sono "biologiche"). E anche l'industria del legname e del mobile è nel mirino di GreenPeace e Legambiente (si consumano le foreste, ohibò!). Non parliamo delle industrie e delle fabbriche tradizionali!!! Se qualcuno si azzardasse oggi a mettere in piedi una impresa siderurgica o chimica o una conceria nella nostra zona, verrebbe linciato nelle pubbliche piazze. Non dalla popolazione, beninteso, ma dalle nuove SS eco-salutiste, dai nuovi volonterosi carnefici del terzo millennio: i verdi. Se dovessimo citare tutti i settori produttivi che sono in crisi per colpa degli ecologisti, dovremmo riempire pagine e pagine. Pian piano tutto entra nel mirino dei razzisti verdi con la puzza sotto il naso. Alcune produzioni un tempo fiorenti sono letteralmente sul lastrico, e migliaia di lavoratori e commercianti sono costretti a perdere il lavoro. Pensiamo solo al settore delle pellicce, con i gruppuscoli di eco-terroristi che un giorno sì e uno no entrano nei negozi a imbrattare tutto con gli spray (e passano per individui altamente "sociali"). Pensiamo anche al settore delle automobili, messo in ginocchio dalla criminalizzazione e dagli ostacoli posti dovunque alla circolazione veicolare privata. Per dirla con Tacito: "Desertum faciunt et 'ecologia' vocant". Ma oggi ho assistito a qualcosa che mi ha fatto letteralmente andare in bestia. Passavo sotto un cavalcavia nella zona del vimercatese quando ho visto dei grossi manifesti che erano stati "oscurati", cioè ricoperti con fogli bianchi. Sotto si intravedeva che si trattava della pubblicità del Circo. Evidentemente qualche assessore o comandante dei vigili si è improvvisamente "svegliato" dal torpore usuale ed è partito lancia in resta per fermare le "affissioni abusive"... chissà perché proprio in occasione dei manifesti circensi. Sui muri lungo le nostre strade c' è in giro di tutto. Dagli scarabocchi dei graffitari, agli striscioni contro l'articolo 18, alle scritte contro Berlusconi, Sharon e Bush... Tutto viene lasciato lì per anni, finché non si sbiadisce naturalmente o crescono le edere a ricoprire il cemento. Ma per i manifesti del circo, no! Tolleranza zero! Ordine di intervento immediato! A cosa sarà dovuto tanto sacro zelo, vi chiederete? Io lo so a cosa è dovuto. O per lo meno me lo immagino (ma sono sicuro di non sbagliare). Il fatto è che il circo è una di quelle altre cose che "non piacciono" agli ecologisti. Agli aristocratici figli di papà rosso-verdi (che accettano e praticano l'aborto) non va a genio che qualcuno possa usare degli animali per fare degli spettacoli! Che orrore! Gli animali devono essere liberi e felici senza costrizioni. Solo agli esseri umani è lecito imporre ogni tipo di coercizione contro natura e disciplina draconiana (come fare tutti i giorni ore di coda sulle tangenziali per colpa degli ecologisti che non vogliono le nuove strade). Questa sera, alla vista di quel muro e di quei manifesti "oscurati", sono stato colto da una tristezza sconfinata. La tristezza di vedere un altro settore di attività culturale e produttiva (il CIRCO) , un altro pezzo della nostra storia destinato a FINIRE. "Spianato" dalla iconoclastia delirante dei novelli nazi-sovietici. Altro che Europa liberale e civile... Diritti verso il nuovo terrore e il nuovo medioevo!! Alla gente che magari alza le spalle e pensa (come Fantozzi) "...ma sì, in fondo chi se ne frega... del circo posso fare a meno", io dico invece che DOVREBBE METTERSI SERIAMENTE IN ALLARME. Il "trend" ambientalista e animalista (avvallato dalla ignavia e demagogia politica) è quello di impedire tutto perché tutto, per un verso o per l'altro, inquina o puzza o rovina l'ambiente o ammazza gli animali. Anche e soprattutto gli esseri umani (puzzano e rovinano l'ambiente e ammazzano gli animali). Non per nulla una delle ultime trovate ecologiste è quella della "impronta ecologica" che ognuno di noi lascerebbe nel mondo dove vive. Come dire "stai bene attento a quello che fai, perché ti curiamo a vista!". Forse solo un nuovo olocausto (ampiamente annunciato e già in parte verificantesi) potrebbe far capire alla gente che deve svegliarsi di fronte alla minaccia ecologista/animalista.
Angelo Mandelli |