ASSOLUTAMENTE NESSUNO VUOLE CHE TU SMETTA DI FUMARE.
(Si vuole solo un cambio dei timonieri della nicotina)
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Fumare come proposto da Big Pharma. Quale preferite?

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Fumare come proposto da Big Tobacco e dalla gioia di vivere.

17 Giugno -- Così qualcuno ancora crede che i prodotti di cessazione siano intesi per far smettere di fumare, eh? Beh, si – se si gioca con le parole. Giocare con le parole -- come con i dati scientifici -- è diventata l’arte sopraffina dei ciarlatani antifumo, siano essi di bassa o d’alta lega, privati o di stato. In realtà, essi vogliono che voi continuiate a prendere nicotinaper tutta la vita, ed anche se non fumate. Questo è il fine ultimo dei farmaceutici e delle loro marionette nella “salute pubblica”.

Rendiamo accessibile ai lettori italiani questo documento, pubblicato nel numero di Giugno 2003 del Tabacco Control, l’ente americano/internazionale pagato dall’industria farmaceutica per raggirare il popolo sul fumo. [1] [2]  Il titolo del documento, “La stima delle conseguenze sulla salute [derivanti] dalla sostituzione di sigarette con inalatori di nicotina”, del dott. W. Sumner II della Washington University in St. Louis, sembra innocente abbastanza. Chi capisce l’inglese può leggere l’intero documento, ma per i nostri lettori riassumiamo alcuni paragrafi che rivelano chiaramente la tendenza di Big Pharma, dei centri e degli attivisti antifumo, e dei ministeri della “salute” di rendere i fumatori e i non fumatori dipendenti dalla nicotina farmaceutica, sostituendo Big Pharma all’industria del tabacco per la fornitura della stessa, ed espandendo il mercato a livello globale anche ai non fumatori. Vi siete mai chiesti perché l’antifumo, da follia americana, sia diventato un problema globale? Chiedetelo agli executive di Big Pharma! Non ci credete? Teoria complottista, nonostante l'enorme evidenza che finora abbiamo esibito?

Leggiamo allora le citazioni di questo studio – ricordandoci che Tabacco Control è una pubblicazione internazionale del settore di grande "prestigio" (se di prestigio si può parlare quando si truffa il pubblico). Mentre leggiamo, pensiamo anche a quello che sta succedendo adesso in Italia ed alla propaganda che sentiamo, per renderci conto di CHI sia veramente il timoniere della “salute pubblica” con, s’intende, il portafoglio e la libertà dei cittadini.

“Ridotta legislazione sulla nicotina pulita potrebbe condurre allo sviluppo di sistemi disegnati per iniziare o mantenere la dipendenza dalla nicotina. Se la gente crede che questi prodotti sono più sicuri delle sigarette, l’uso della nicotina può aumentare. Certi fumatori passerebbero ad altri modi di assumere la nicotina piuttosto che smettere. Certi ex-fumatori e non fumatori potrebbero diventare regolari consumatori, esponendo tali gruppi ai rischi della nicotina. Ma i danni subiti da ex-fumatori e non fumatori che usano nicotina pulita possono essere compensati dai minori danni dei fumatori che usano fonti di nicotina più sicure. … Così la salute pubblica guadagnerebbe anche se tutti usassero queste fonti, a patto che esse rimpiazzino le sigarette”.


OGGI, UN FOGLIO EXCEL PRE-PROGRAMMATO E' TUTTO CIO' CHE SERVE ALL'INDUSTRIA DELLA PAURA PER CREARE LE "EPIDEMIE"

Le truffe statistiche sui morti e le malattie sono oggi calcolate mettendo ipotesi non dimostrabili su fogli Excel pre-programmati, premendo il tasto "invio" e -- voilà! -- ecco le varie "epidemie" disposizione di ogni truffatore in camice bianco o no. A diffondere paure e superstizioni pensano poi gli attivisti pagati, i media e i ministeri della "salute", che affermano che esistono prove "scientifiche" che sono sempre, naturalmente, "indiscutibili" e "conclusive".

Ecco il primo giro di apertura che, naturalmente, da’ come assodato che tutte le associazioni statistiche tra fumo, morti e malattie siano vere, esatte e provate, mentre in realtà non si può provare che nemmeno una morte o malattia sai causata unicamente dal fumo, né si può quantificare l’apporto del fumo a tale morte o malattia per uno o un miliardo di individui -- a meno che non si parta da ipotesi che non possono essere confermate da nessun dato reale. Infatti, questo paper ha anche lo scopo di presentare il nuovo software DEMANDS (Differences in Expected Mortality Adjusted for Nicotine Delivery Systems), l’ennesimo foglio “Excel” che è usato per calcolare le assurde ipotesi e modelli statistici, che non possono assolutamente e mai essere comparati con qualsivogliansi realtà, ma che sono circolate dalla propaganda antifumo come “scienza”. Si, avete letto bene: le epidemie truffaldine su fumo, grasso, alcol e così via sono sviluppate mettendo ipotesi mai dimostrabili su fogli Excel, e premendo il tasto ‘Invia’! … Dopodiché si afferma che l'output del computer è la prova scientifica (ma non si dice che viene da un foglio Excel!). Ma che, credevate che si parlasse di morti biologicamente provate?! Infatti, questo paper addirittura critica altri modelli statistici. Ma si sta parlando di morti vere o di fantasie statistiche su computer, cari truffatori del pubblico? La domanda, naturalmente, è retorica... Ma bando alle divagazioni. Ecco la parte veramente interessante del documento in questione:

 

 

“Il primo passo in questa politica dovrebbe essere quello di permettere all’industria farmaceutica di sviluppare privatamente, e di mettere sul mercato, sistemi di amministrazione della nicotina sempre più puliti e di rapida azione. …  Politiche per incoraggiare la sostituzione di sigarette con inalatori di nicotina rifletterebbe assodati principi di controllo del tabacco a livello pubblico come , per esempio, aumentare il prezzo dei prodotti del tabacco, informare i clienti dei rischi, contro-pubblicità, restrizione dell’accesso al tabacco da parte dei giovani, e limitare le possibilità di fumare.”

Vi siete mai chiesti il perché della truffa del fumo passivo? Perché si proteggono i diritti dei non fumatori da un pericolo che non esiste, a fronte lampante dell’evidenza disponibile? Vi siete mai chiesti perché non è accettabile avere sezioni fumo/non fumo anche dove è chiaramente possibile? Perché il bombardamento sui “mali del fumo” -- quando anche il nonno Poldo, 70 anni fa', diceva che “il fumo fa male”? E perché si vuole limitare l’uso dei distributori automatici, danneggiando enormemente le rivendite di tabacco? Beh, ora lo sapete. È inutile polemizzare coi media ed i ministeri della salute quando le fila sono tirate da Big Pharma… Andiamo avanti, la cosa si fa ancora più interessante:

“Come per pipe e sigarette, l’industria della nicotina potrebbe produrre una miriade di variazioni dell’aspetto degli inalatori, in modo che chi li usa li possa selezionare sulla base dell’immagine. Tali immagini possono anche riprodurre soggetti che hanno avuto successo col fumo, come individui dall’aspetto “duro”, o dolce, ed immagini di piacere. Le compagnie farmaceutiche passerebbero poi a promuovere le immagini ed i reali vantaggi di un moderno inalatore di nicotina a potenziali clienti, cominciando con i fumatori. La nicotina [farmaceutica] che è profondamente inalata può creare dipendenza tanto efficientemente quanto le sigarette”. … “Leggi locali che limitano il fumo in pubblico costituiscono uno scenario ideale, che presenta gli inalatori di nicotina come l’alternativa più soddisfacente disponibile ai fumatori. … Oppure, i datori di lavoro potrebbero addirittura abolire le aree fumatori all’aperto e gli ‘intervalli sigaretta’, offrendo ai [tossico]dipendenti di inalare nicotina al coperto. Quindi, gli inalatori alla nicotina costituirebbero un sostanziale vantaggio  per la salute del fumatore, e politiche razionali basate su stabiliti principi di controllo del tabacco potrebbero promuovere il mercato degli inalatori di nicotina a spese del mercato delle sigarette.”

Vi siete mai chiesti perché in Italia già certi gruppi solo apparentemente fanatici propongano già di vietare il fumo nelle strade più trafficate, come passeggiate a mare, ecc.? Pensate veramente che lo facciano “per i bambini”? No, lo fanno perché preparano il proibizionismo necessario per far vendere i prodotti di Big Pharma, a cui essi sono, semplicemente, venduti. E perché i centri di cessazione spingono i “rimedi” farmaceutici? Facile: perché fanno soldi sulle truffe sul fumo, e facendo credere al fumatore di essere  un malato bisognoso di cure. Ma che dire dei ministeri della “salute”, che spingono la spazzatura di cessazione come fossero venditori di aspirapolvere, mentre usano tutti i mezzi a loro disposizione per convincere il popolo che la nicotina crea dipendenza? La risposta, di nuovo, è semplice: bisogna far credere che si può smettere di fumare, ma non si può smettere di prendere nicotina (siete “agganciati”), in modo da poter vendere la spazzatura farmaceutica a chi è stato convinto di essere drogato.

I professionisti antifumo ci dicono la verità solo in un caso: quando affermano di non essere moralisti. Infatti, le loro campagne non sono affatto per ragioni morali, ma per ragioni politiche ed economiche. A pensarci bene, un moralista -- come definito dalla parola stessa -- agisce su basi morali, e per le stesse non può, conseguentemente, vendersi all'industria farmaceutica, come invece chiaramente fanno i salutisti.

FORCES Italiana
 

REALITY CHECK - Di tutti i 124 studi sul fumo passivo, 16 hanno dimostrato un'elevazione di rischio di cancro da esposizione, 30 una diminuzione di rischio, e 78 hanno esibito allo stesso tempo rischio e diminuzione, quindi non sono validi (statisticamente non significativi). Dei 16 che hanno dimostrato l'elevazione di rischio, essa si aggira dal 6% al 20%. Secondo le regole dell'epidemiologia, dal 200% al 300% di elevazione di rischio è necessaria per dimostrare che il rischio esiste, perché tutte le malattie attribuite al fumo passivo hanno più di un possibile co-fattore (da 40 a oltre 300). I rischi del fumo passivo sono basati quindi e solo su un'intenzionale truffa da parte delle autorità sanitarie (troppo spesso vendute alla politica delle multinazionali farmaceutiche), sull'annedotica, e sull'ipocondria -- non sulla scienza.