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EDITORIALE

ATTENZIONE, ECCO UN’ALTRA “EPIDEMIA”:
CONTINUA IL COLPO DI STATO IN CAMICE BIANCO

20 Maggio 2003 - Avete una pressione sanguigna di 120 su 80? Pensate di star bene? SBAGLIATO. D’ora in avanti siete malati. Come per l’obesità, gli standard sono appena stati cambiati.

Riporta l’autorevole Washington Post: “Milioni di persone che pensavano di avere una pressione del sangue sana stanno per avere una sorpresa: il governo dice che i livelli una volta considerati normali o marginali sono in realtà segni di ‘pre-ipertensione’, e le persone con tale pressione sanguigna devono farsi cura di evitare l’alta pressione vera e propria. Ciò rappresenta un cambio fondamentale nelle nuove direttive federali – cambio che è stato reso noto Mercoledì scorso e che concerne persone con pressione di 120 – 80, che una volta si considerava essere buona, ma ora non è più buona abbastanza. […] Circa 45 milioni di americani sono in questo stadio pre-ipertensivo, affermaa la National Heart, Lung and Blood Institute, che ha emesso le nuove direttive”.

Aspettiamoci quindi che il ministero della salute italiano lanci l’ “allarme” affermando che almeno 9 milioni e mezzo di italiani sono a rischio. Questo facendo un semplice rapporto della popolazione -- però è meglio parlare di 10 milioni perché spaventa di più ed è facile da ricordare (e anche da ripetere per i pappagalli dei media).

Questa è un’altra pietra miliare del colpo di stato del salutismo per la conquista politica della vita e del portafoglio degli individui – quindi della vita pubblica. Assurde teorie complottiste di una cospirazione inesistente? Fantasia malata? Vediamo i fatti:

Le tappe del silente colpo di stato del tandem farmaceutici-“salute pubblica”: una partita a scacchi con la libertà.

  • Nel 1987 viene brevettato il primo cerotto transdermico alla nicotina dalla XXXXXX negli Stati Uniti. Tra il 1987 e il 1993 le regole della scienza, epidemiologia e statistica sono pervertite per creare l’ “epidemia del fumo” con la collaborazione di Big Pharma, che investe miliardi di dollari in attivismo antifumo, demonizzazione dell’industria del tabacco e produzione di scienza rottame per creare un enorme mercato per i suoi prodotti di cessazione ed antidepressivi. Il tandem Big Pharma-“salute pubblica” da un enorme potere politico all’establisment sanitario.
  • Nel 1993, una ridicola elevazione di rischio statistico, ottenuta con manipolazione fraudolenta di dati, segna l’inizio del proibizionismo basato su scienza rottame. Iniziano le campagne antifumo su grande scala e la promozione di prodotti farmaceutici da parte delle istituzioni.
  • Nell’Aprile 1997, la “salute pubblica” americana e internazionale annovera gli stili di vita come malattie sociali da curare con mezzi farmaceutici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, che è pesantemente sostenuta dalle multinazionali del farmaco, si allinea subito a tale politica,  dirottando enormi fondi dalla lotta all’AIDS, malaria, fame e tubercolosi, e mettendo il fumo davanti a tali epidemie reali nella scala delle priorità sulle “minacce mondiali alla salute”.
  • Nel Maggio del 1998 l’indice di massa corporea (Body Mass Index – BMI) è cambiato dalla National Heart, Lung and Blood Institute, una “division” del Department of Health and Human Services – facendo diventare da un momento all’altro il 53% della popolazione americana obesa o soprappeso dal precedente e reale 13%. Oggi si parla di “epidemia dell’obesità” in tutto il mondo. Iniziano le campagne antigrasso. Ciò crea un altro enorme mercato per Big Pharma per prodotti dimagranti – ed da ancora più potere politico ed economico all’establishment sanitario. Circa un anno dopo, l’OMS si allinea un’altra volta, aggiungendo il grasso al fumo davanti alle epidemie vere, e scoprendo l’obesità persino nei Paesi affamati del Terzo Mondo.
  • Nell’Aprile 2003 i giganti farmaceutici iniziano investimenti pesanti (previsti ad oltre un miliardo di dollari solo per gli USA) per campagne contro l’alcol, e finanziano gli attivisti antialcol nello stesso modo in cui hanno  finanziato gli antifumo e gli antigrasso. Iniziano le campagne da parte della “salute pubblica”. Obiettivo: “controllo dell’alcol” (leggi proibizionismo). Si espande un altro enorme mercato per antidepressivi ed altri farmaci “anti-alcol” in tutto il mondo. E’ facilmente prevedibile che l’OMS annovererà molto presto l’uso dell’alcol tra le “piaghe sociali” da curare con “prevenzione”, “educazione”, proibizionismo – e prodotti farmaceutici.
  • Ora, nel Maggio 2003, il National Heart, Lung and Blood Institute cambia di nuovo gli standard – questa volta sulla pressione sanguigna (in altre parole 120 su 80 non è più buono, ma sintomo di potenziale malattia), invocando implicitamente il medievale principio di precauzione. Ciò significa che presto i ministeri della “salute” parleranno di “epidemia dell’ipertensione” (e, naturalmente, la legheranno allo stile di vita: cibo, fumo, e così via). Inizieranno nuove campagne “di prevenzione”, con ulteriore immenso spreco di fondi pubblici e il loro incanalamento verso varie “non profit” esentasse locali, di carattere medico o pseudo-medico, veri centri di potere e propaganda, che avranno il compito di abusare un’altra volta la credibilità pubblica per spaventare la popolazione, e creare così l’accettazione di ancora nuove tasse, repressioni, controlli, limitazioni di libertà personali. E allargando ulteriormente il mercato di Big Pharma per gli “appropriati” prodotti, con l’imprimatur dei ministeri della “salute pubblica”, che a loro volta conquisteranno ancora più potere politico ed economico “per il nostro bene”.

Libertà e onestà stanno perdendo la partita? E' più facile ignorare la scacchiera.

È questo assurdo complottismo? Quanti bernoccoli dobbiamo avere sulla testa per ammettere che esiste la clava? Di quanto masochismo e negazione siamo capaci? Quanta la nostra capacità di illusione e menefreghismo? Domande conturbanti, che fa comodo a tutti ignorare.

Ma ignorando la realtà, essa non cambia, e libertà e onestà stanno perdendo la partita a scacchi con il totalitarismo e la corruzione. Stiamo assistendo ad un vero e proprio “colpo di stato” della “salute pubblica” e dei suoi mandanti, le multinazionali farmaceutiche. Un colpo di stato fatto senza mitra e senza apparente violenza [*], che si avvale dell’ingenua fiducia popolare nella medicina per annullare ogni opposizione e screditare chi si oppone “al nostro bene” con la denuncia pubblica delle truffe e della scienza rottame.

Siamo stati facili profeti con il fumo, il grasso e l’alcol; ora lo siamo anche con l’ipertensione. Se questo colpo di stato non è sventato, ciò che oggi fa sorridere gli ingenui sarà presto realtà: mangeremo, berremo, faremo l’amore, giocheremo al casinò, condurremo i nostri affari privati e commerciali e alleveremo i nostri figli sotto l’occhio implacabile del medico, agente della “salute pubblica”, e obbligato “eticamente” a riportare alle “autorità” ogni trasgressione per le appropriate misure punitive. In breve, esisteremo su prescrizione medica.

I ministeri della “salute” e i loro partner farmaceutici deterranno il potere reale assai più di partiti politici e più degli stessi parlamenti, che saranno pilotati dalle loro direttive, scienza rottame e propaganda (vedere per esempio legge antifumo), ma senza pagare alcuna conseguenza politica (perché tali leggi sono atti del parlamento, non dei ministeri che, semplicemente, li propongono). Il tutto godendo della fiducia di un’altrimenti delusa popolazione che ormai non crede più in nulla, e che ha perso ogni speranza di fare la differenza e di determinare il suo futuro a livello individuale; ma che ha disperatamente bisogno di credere in un’istituzione “pulita e senza interessi” (la “salute pubblica”), cui ha già dato un potere psicologico, culturale e politico di massa virtualmente illimitato.

Ma è il caso di rispolverare il vecchio proverbio: “Il potere assoluto corrompe assolutamente, che trova, ancora una volta, conferma storica totale in ciò che sta succedendo. Cosa siamo pronti a fare? Diciamolo subito: lamentarsi solamente non serve a nulla – e risparmiatevi pure lo sforzo di fare petizioni o lobbismo; non osate nemmeno sperare che appelli alla ragione, verità, buonsenso o economia abbiano alcun effetto, a meno che non siate disposti ad investire almeno tanto quanto la Johnson & Johnson, se non molto di più. In tale caso, che ne dite di cominciare con una donazione a FORCES

FORCES Italiana

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[*] Se volete rendervi conto di quanto la violenza di stato e civile sia invece reale, provate ad accendere una sigaretta in un luogo pubblico, diciamo in un treno regionale o in un aereo, e poi ricordatevi com’era dieci anni fa’ -- intanto che la polizia o i carabinieri riempiono il verbale o vi portano in galera.

REALITY CHECK - "Dove esistono minacce di danno serio o irreversibile, la mancanza di piena conoscenza scientifica non potrà essere usata come ragione per posporre misure di prevenzione della degradazione ambientale." - Dichiarazione di Rio dell'ONU.
REALITY CHECK - “Quando un'attività crea possibilità di fare male alla salute umana o all'ambiente, misure precauzionali dovrebbero essere prese anche se alcune relazioni di causa-effetto non sono stabilite dalla scienza.” - Dichiarazione di Wingspread.