EDITORIALE
ATTENZIONE, ECCO
UN’ALTRA “EPIDEMIA”: 20 Maggio 2003 - Avete una pressione sanguigna di 120 su 80? Pensate di star bene? SBAGLIATO. D’ora in avanti siete malati. Come per l’obesità, gli standard sono appena stati cambiati. Riporta l’autorevole Washington Post: “Milioni di persone che pensavano di avere una pressione del sangue sana stanno per avere una sorpresa: il governo dice che i livelli una volta considerati normali o marginali sono in realtà segni di ‘pre-ipertensione’, e le persone con tale pressione sanguigna devono farsi cura di evitare l’alta pressione vera e propria. Ciò rappresenta un cambio fondamentale nelle nuove direttive federali – cambio che è stato reso noto Mercoledì scorso e che concerne persone con pressione di 120 – 80, che una volta si considerava essere buona, ma ora non è più buona abbastanza. […] Circa 45 milioni di americani sono in questo stadio pre-ipertensivo, affermaa la National Heart, Lung and Blood Institute, che ha emesso le nuove direttive”. Aspettiamoci quindi che il ministero della salute italiano lanci l’ “allarme” affermando che almeno 9 milioni e mezzo di italiani sono a rischio. Questo facendo un semplice rapporto della popolazione -- però è meglio parlare di 10 milioni perché spaventa di più ed è facile da ricordare (e anche da ripetere per i pappagalli dei media). Questa è un’altra pietra miliare del colpo di stato del salutismo per la conquista politica della vita e del portafoglio degli individui – quindi della vita pubblica. Assurde teorie complottiste di una cospirazione inesistente? Fantasia malata? Vediamo i fatti: Le tappe del silente colpo di stato del tandem farmaceutici-“salute pubblica”: una partita a scacchi con la libertà.
Libertà e onestà stanno perdendo la partita? E' più facile ignorare la scacchiera. È questo assurdo complottismo? Quanti bernoccoli dobbiamo avere sulla testa per ammettere che esiste la clava? Di quanto masochismo e negazione siamo capaci? Quanta la nostra capacità di illusione e menefreghismo? Domande conturbanti, che fa comodo a tutti ignorare. Ma ignorando la realtà, essa non cambia, e libertà e onestà stanno perdendo la partita a scacchi con il totalitarismo e la corruzione. Stiamo assistendo ad un vero e proprio “colpo di stato” della “salute pubblica” e dei suoi mandanti, le multinazionali farmaceutiche. Un colpo di stato fatto senza mitra e senza apparente violenza [*], che si avvale dell’ingenua fiducia popolare nella medicina per annullare ogni opposizione e screditare chi si oppone “al nostro bene” con la denuncia pubblica delle truffe e della scienza rottame. Siamo stati facili profeti con il fumo, il grasso e l’alcol; ora lo siamo anche con l’ipertensione. Se questo colpo di stato non è sventato, ciò che oggi fa sorridere gli ingenui sarà presto realtà: mangeremo, berremo, faremo l’amore, giocheremo al casinò, condurremo i nostri affari privati e commerciali e alleveremo i nostri figli sotto l’occhio implacabile del medico, agente della “salute pubblica”, e obbligato “eticamente” a riportare alle “autorità” ogni trasgressione per le appropriate misure punitive. In breve, esisteremo su prescrizione medica. I ministeri della “salute” e i loro partner farmaceutici deterranno il potere reale assai più di partiti politici e più degli stessi parlamenti, che saranno pilotati dalle loro direttive, scienza rottame e propaganda (vedere per esempio legge antifumo), ma senza pagare alcuna conseguenza politica (perché tali leggi sono atti del parlamento, non dei ministeri che, semplicemente, li propongono). Il tutto godendo della fiducia di un’altrimenti delusa popolazione che ormai non crede più in nulla, e che ha perso ogni speranza di fare la differenza e di determinare il suo futuro a livello individuale; ma che ha disperatamente bisogno di credere in un’istituzione “pulita e senza interessi” (la “salute pubblica”), cui ha già dato un potere psicologico, culturale e politico di massa virtualmente illimitato. Ma è il caso di rispolverare il vecchio proverbio: “Il potere assoluto corrompe assolutamente”, che trova, ancora una volta, conferma storica totale in ciò che sta succedendo. Cosa siamo pronti a fare? Diciamolo subito: lamentarsi solamente non serve a nulla – e risparmiatevi pure lo sforzo di fare petizioni o lobbismo; non osate nemmeno sperare che appelli alla ragione, verità, buonsenso o economia abbiano alcun effetto, a meno che non siate disposti ad investire almeno tanto quanto la Johnson & Johnson, se non molto di più. In tale caso, che ne dite di cominciare con una donazione a FORCES? FORCES Italiana ______________ [*] Se volete rendervi conto di quanto la violenza di stato e civile sia invece reale, provate ad accendere una sigaretta in un luogo pubblico, diciamo in un treno regionale o in un aereo, e poi ricordatevi com’era dieci anni fa’ -- intanto che la polizia o i carabinieri riempiono il verbale o vi portano in galera.
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