Non sappiamo che deciderà il tribunale ma, veramente, ciò non è nemmeno la parte più importante. Quello che è agghiacciante è che i gruppi antifumo applaudono a questo episodio di delinquenza: “Certamente esiste un aumento di casi in tutto il Paese, dove la gente è più allerta ai pericoli dei fumo passivo, e sempre meno disposta a tollerarli”, dice il portavoce di uno di tali gruppi. Non abbiamo dubbi che ciò sia vero. Quando l’establishment di stato legittima una truffa scientifica e comportamenti criminali, fa continui spot antifumo volti ad istigare tali comportamenti, e si sentono persino i ministri della salute affermare che i fumatori avvelenano le loro “vittime”, che altro ci si può aspettare? Ma quando uno Stato legittima comportamenti a delinquere ormai non dissimili dall'odio razziale sulla base di scienza rottame, ipocondria, “bullismo”, isterismo e lamenti, cos’è esso stesso diventato? E un’altra domanda viene di conseguenza: merita uno stato del genere rispetto ed obbedienza? La risposta marca la differenza tra fascismo e libertà. |
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