EDITORIALE

RICATTO: LE PERSONE GRASSE DOVRANNO METTERSI A DIETA SE VORRANNO RICEVERE UNA VISITA MEDICA

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Collegamento originale: http://www.timesonline.co.uk/article/0,,2-701379,00.html

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5 Giugno 2003 Sappiamo di fatto che non si può collegare nemmeno una morte o una malattia unicamente al fumo, né che possibile quantificare l’apporto del fumo a tale morte o malattia per nemmeno una persona. Sappiamo di fatto che una gran parte della scienza rottame statistica che trova “nessi” tra fumo, alcol, cibo e morti e malattie – come se fossero causate solo (o principalmente) dal fumo -- proviene dall’industria farmaceutica, che ha un interesse lampante nella vendita di “terapie” di cessazione (che non funzionano perché i fumatori non sono dei malati), “terapie” dimagranti ed antidepressivi. Sappiamo di fatto che Big Pharma paga scienziati, un gran numero di attivisti, ed influenza un gran numero di media per mentire al popolo o disinformarlo sulle conseguenze sanitarie dei loro stili di vita, e per promuovere campagne negative pagate dai contribuenti per la promozione di proibizionismo e controllo, che a sua volta induce i bersagli a “smettere” i loro stili di vita o abitudini con l’aiuto – naturalmente -- di farmaci messi gentilmente a disposizione da chi ha tutto l’interesse a finanziare questo circo dell’infamia. Infine, sappiamo di fatto che Big Pharma ha in tasca la “salute pubblica” attraverso l’establishment medico-sanitario, passando a tale classe con ogni genere di prebende e denari. (Per ulteriori informazioni su questo punto, vedere "La guerra della nicotina", il lavoro investigativo della ricercatrice americana Wanda Hamilton, parzialmente tradotto in italiano, oppure leggerlo nella versione completa in inglese).

Adesso mettiamo quanto sappiamo assieme, ed il risultato è quanto questo articolo del Times descrive:

“Le persone soprappeso e i forti fumatori dovranno firmare contratti in cui si impegnano a mettersi a dieta o a smettere di fumare in cambio di accesso alle terapie, secondo un drastico disegno di legge ora preparato dal partito Laburista. Contratti scritti specificherebbero le responsabilità del paziente, mentre allo stesso si offre di ridurre o smettere di fumare, perdere peso, esercitarsi di più o mangiare cibi più nutrienti, ha appreso The Times. A coloro che non rispettano il contratto o mancano agli appuntamenti possono essere negate le cure mutualistiche”.

Ovvero: paga i contributi sanitari, firma il contratto a pistola puntata – o crepa. Questo, in Inghilterra come in Italia come in USA, è il ricatto ultimo che sarà perpetrato da una classe sociale in camice bianco spalleggiata da una potente e corrotta industria – una classe che ha raggiunto troppo potere politico con l’uso di frodi e disinformazione, e che è protetta da ripercussioni politiche facendosi scudo di corrotti ministeri della “salute”, e talvolta persino delle maggioranze politiche governative.

Infiltrazione politica "subacquea" e chiare minacce

Non è un caso, infatti, che il Guardian riporti che la nuova strategia di Downing Street sia stata istigata da Clive Bates , ex-direttore della sezione inglese di Ash, un'organizzazione estremista antifumo statunitense, indirettamente e parzialmente sostenuta dall'industria farmaceutica. L'organizzazione è talmente estremista, che fu riportata da FORCES alla FBI americana per aver pubblicizzazto il libro "Gasp! A Novel of Revenge" -- un vero e proprio manuale su come avvelenare le sigarette con cianuro di potassio, risigillarle e metterle in tabaccherie e distributori automatici per sterminare i fumatori. Clicca qui per tutti i dettagli . Il fondatore di tale organizzazione, John Banzaf, è ampiamente responsabile per le cause contro le multinazionali del tabacco, ed ora profondamente coinvolto in cause contro l'industria alimentare. Bates, ora consulente del governo inglese, si trova così nella posizione ideale per facilitare gli interessi del fascismo bianco e farmaceutico. Esiste un equivalente di Bates in Italia? Non abbiamo dubbi: infatti, ce n'è almeno uno per ogni nazione.

Durante la recente trasmissione “Otto e mezzo” di Giuliano Ferrara, il dott. Margiaracina, in risposta ai sigg. Facci e Turci, che rendevano evidente come l’antifumo fosse basato su scienza rottame, disse loro di “...sperare di non aver bisogno di questa scienza” – e l’implicita minaccia di non curare coloro che non si conformano alla “fede” ed al comportamento della mafia bianca privata e di stato non è mai stato così chiaro in questo Paese. In altre parole, noi siamo i medici e ve la faremo pagare. È inutile commentare ulteriormente sull’arroganza, il paternalismo, la pochezza etica e l’insulto a Ippocrate e alla compassione di una tale affermazione.

Il fascismo bianco si può combattere

Questa intollerabile situazione nonché cancro sociale deve essere affrontato politicamente – e in modo sollecito – dal basso verso l’alto, vale a dire dalla gente stessa, poiché è ovvio che i governi sono troppo corrotti per correggere la situazione. Ma che ci può fare la piccola gente comune? Esistono molti modi: rifiuto di compilare ritorni fiscali, scioperi di categoria, organizzazione di intensivi seminari educativi sulle truffe e  manipolazioni statistiche, comitati di azione politica – e molto, molto di più. Ma ciò che è fondamentale è che noi piccola gente di ogni giorno – i fumatori, i mangiatori, i bevitori, e le altre categorie bersaglio – decidano di dire (a se stessi prima ancora che agli altri): “BASTA CON LE MAFIE BIANCHE, E CON I LORO PARTNER FARMACEUTICI”. E il resto verrà da solo.

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