DA EROE A PARIA IN UN SOLO, FACILE SALTO
Lettera al
forum del British Medical Journal di
Richard Smith, editore
del BMJ Fino a poco tempo fa ero considerato un eroe dal movimento antifumo, poiché avevo lasciato la mia Cattedra Universitaria presso l’Università di Nottingham allorquando essa aveva accettato una donazione dalla British American Tobacco. Ciò mi aveva imbarazzato profondamente. Non ero un eroe, ma ora sono un paria per aver pubblicato una ricerca scientifica sovvenzionata dall’Industria del Tabacco. Per qualche sorta di disfunzione della personalità, comune tra gli editori, sono più incline ad essere un paria che un eroe, ma non credo di meritare di essere considerato un paria. Tempo fa, decidemmo in redazione di non fare gli struzzi rifiutando di pubblicare gli studi sovvenzionati dall’Industria del Tabacco, contrariamente a quanto comunemente fatto da altre riviste. Le nostre ragioni consistevano nel fatto che la non pubblicazione era contro la scienza, distorcendo così sistematicamente i dati scientifici. Io cercherei , in ogni modo, di dissuadere chiunque dall’accettare denaro dall’Industria del Tabacco ed ho lasciato l’Università per questo motivo; allora, non é ipocrita pubblicare uno studio sovvenzionato dall’Industria del Tabacco? Secondo me, no. Con qualche difficoltà sto applicando l’etica secondo la quale qualsiasi ricerca scientifica dovrebbe essere pubblicata nonostante l’etica che vieta di ricevere denaro dall’Industria del Tabacco. Una volta che la ricerca é stata completata deve essere pubblicata e, se passa il vaglio dei nostri superiori, può essere pubblicata sul British Medical Journal (BMJ). Il processo decisionale per la pubblicazione degli studi scientifici comincia con il chiedersi se si é interessati all’argomento. Siamo sicuramente interessati al quesito "se il fumo passivo uccide" e ci é molto chiaro che all’interrogativo non é stata mai data una risposta definitiva. E’ un quesito difficile ed i metodi di ricerca non sono adeguati. Dopo di ciò lo studio é stato sottoposto ed esaminato dal comitato di revisione di cui fa parte un esperto in statistica, alcuni medici ed alcuni redattori. Ognuno esamina lo studio attentamente, parola per parola. Abbiamo richiesto di apportare delle modifiche e ciò che é stato pubblicato é diverso da ciò che ci era stato sottoposto, cosa che comunque accade per ogni studio che si pubblica. Stiamo pensando di pubblicare nel nostro sito internet tutti i commenti fatti dai revisori, dagli esperti in statistica e dal comitato. Spero che sia possibile farlo dopo il fine settimana (19 - 20 Maggio, N.d.T.) Sicuramente lo studio ha delle lacune -- tutti gli studi ne hanno -- ma ha dei punti di forza notevoli (lunghi periodi di osservazione, una larga base di partecipanti e completezza) rispetto agli altri studi. Trovo raccapricciante che così tante persone ed organizzazioni, incluso la British Medical Association che sono i nostri proprietari, facciano riferimento alle lacune di esso senza esplicitare quale esse siano. Riteniamo che questo studio sia un utile contributo ad un argomento molto dibattuto, ma rimango convinto che sarebbe stato sbagliato rifiutarne la pubblicazione semplicemente perché sovvenzionato dall’Industria del Tabacco. Richard Smith, Editore del BMJ
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