LA TRUFFA DELLA MARIJUANA TERAPEUTICA
Del prof.
Jeffrey Schaler,
membro del
Comitato d’Onore di FORCES International Traduzione di Gian L. Turci
I proibizionisti credono che le droghe siano sicure solo quando lo stato concede ai medici la facoltà di prescriverle; gli spacciatori di marijuana terapeutica sono d’accordo. Sia i proibizionisti (che credono che la marijuana sia intrinsecamente pericolosa), sia gli spacciatori di marijuana terapeutica (secondo cui la marijuana è sicura) mentono al pubblico sulle droghe. Le droghe non sono né sicure, né pericolose; la loro sicurezza dipende da come la gente le usa. In questo senso, la marijuana non è diversa dall’eroina. Perché i fautori della legalizzazione della marijuana non chiedono che pure l’eroina sia legalizzata? Perché pensano che la marijuana sia una droga buona e l’eroina una droga cattiva. Perché gli spacciatori dia marijuana legale non hanno obiezioni contro le restrizioni all’uso del tabacco? Perché pensano che la marijuana sia una droga buona e la nicotina sia una droga cattiva. La
marijuana è una medicina? Beh, quasi tutto può essere etichettato come
medicina. Quando gli psichiatri privano la gente della libertà, dicono che
questa è una medicina per le malattie mentali. Gli schiavisti chiamavano medicina la
frusta che colpiva gli schiavi quando cercavano di fuggire. “A scopo
medicinale”, mi disse un'anziana donna ad un matrimonio cui partecipai
alcuni anni fa, mentre tornava dal banco del bar strizzandomi l'occhiolino e
reggendo un doppio scotch. I dispensatori di terapie anti-dipendenza
definiscono "automedicazione" l’uso illegale di droghe. Magneti, vitamine,
erbe, lattosio preparato omeopaticamente, agopuntura, chiropratica, bagni a
base di minerali – tutto è considerato medicina da un gran numero di persone
nel mondo. Come osservò
Thomas Szasz Se la marijuana diventa una medicina legale, chi ne trae beneficio? Secondo i sostenitori della marijuana, ci sono malati che ne hanno bisogno come medicina – e questo è proprio il tipo di retorica triviale che i politici preferiscono nettamente. Di solito, si dice che “è per i bambini”; [ma in questo caso] “è per i sofferenti e gli ammalati”. Un quattordicenne che conosco guarda attraverso questo nonsenso [come attraverso un cristallo]: “Dicono che la marijuana è una medicina così si possono divertire quando la fumano”, mi ha detto recentemente, aggiungendo: “La gente si inventerà un sacco di malattie per cui c’è bisogno della marijuana”. Chiunque abbia anche solo un po’ le idee chiare non si farà prendere per il naso dagli spacciatori di marijuana terapeutica. Il
movimento a favore della marijuana medica è la punta di diamante del
movimento per la “riduzione dei rischi”. La riduzione dei rischi è un
eufemismo per il controllo del comportamento personale da parte dello stato.
Coloro che dirigono questo movimento credono che un gran numero di
comportamenti “cattivi" dovrebbe essere considerato come un problema di
salute pubblica, che richiede un approccio e un intervento medico. Questi
sono i sacerdoti di ciò che Szasz chiama
“stato terapeutico”: l’unione tra medicina e stato che ha rimpiazzato lo
stato teocratico
Chi dunque trae vero beneficio dalla marijuana terapeutica? Coloro che vogliono la legalizzazione della droga riusciranno a ficcare un piede nella porta. I dottori e le case farmaceutiche faranno quattrini. Gli spacciatori di droghe illegali continueranno a trarre profitti dal mercato nero. Coloro che vogliono “farsi” impunemente si inventeranno nuove malattie che richiedono marijuana, e le promuoveranno facendo grazie a un lavoro di lobby. La Food and Drug Administration [**] si espanderà ancora di più. E coloro che investono in azioni di industrie legate alla marijuana rideranno per tutto il tragitto tra lo stock market e la loro banca. Ed il povero paziente con il glaucoma? Beh, potrebbe fumare marijuana se volesse; però potrebbe anche continuare a mettersi delle gocce di Xalatan negli occhi come faccio io. E il paziente che soffre di nausea per via della chemioterapia? Beh, potrebbe fumare marijuana se volesse; effettivamente potrebbe essere utile. Ma il paziente potrebbe anche continuare ad usare i farmaci anti-nausea che sono correntemente disponibili. E coloro che vogliono fumare marijuana per divertimento? Beh, quelli dovranno continuare a comprare la droga dai soliti loschi figuri – e sperare di non essere acchiappati. _____________ [*] Membro del comitato
d'Onore di FORCES International.
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del professore
[**] La Food and Drug Administration (FDA) è l’autorità nazionale Americana preposta all’approvazione dell’uso dei farmaci, certificandone non solo la sicurezza, ma fissando anche confezioni, aspetto, avvertimenti e segmenti di mercato e di pubblicità in cui un farmaco può essere venduto. Creata nei primi anni ’70, la FDA si è espansa sproporzionatamente regolamentando innumerevoli aspetti della vita e del mercato statunitense in nome della Salute & Sicurezza. |
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