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14 Marzo 2003 – Il dottor Paul West, MD, di FORCES Psychiatry ci ha segnalato l’ultimo "studio" sulla misteriosa morte in culla. Si sta parlando di scienza rottame, naturalmente, perché in realtà la morte in culla (SIDS) resta un fitto mistero. Quest’ultimo studio non menziona nemmeno il fumo come “associato” al SIDS. Invece, si parla di alcol, di troppi strati di indumenti (!), e di essere pellerossa. Lo studio, del tipo caso-controllo a base dei soliti questionari, ha intervistato le madri di 33 bimbi morti in culla e di 66 bambini viventi. L’alcol, secondo lo studio, è il responsabile del SIDS e la repressione dello stesso (naturalmente!) richiede l’intervento del governo. Però, nelle zone popolate dagli indiani in cui lo studio è stato condotto, la proibizione dell’alcol è assoluta, ed è proprio per questo che il 19 percento dei “controlli” (cioè del gruppo “sano” cui si paragona il gruppo esaminato, in questo caso le mamme con i bambini vivi) ha ammesso di essere alcolizzato. Ma se l’alcol veramente causasse il SIDS, allora un rapporto diretto dovrebbe esistere anche con la popolazione bianca che beve molto, il che non è affatto vero perché il mortale evento è assolutamente casuale. In sostanza, non si ha la minima idea delle cause, e l’unica pratica che finora sembra aver avuto un effetto positivo è stata quella di far dormire i bambini sul dorso, ma il perché non lo si sa. E chi è l’autore di quest’ennesima associazione statistica senza valore? Niente meno che il Center for Disease Control degli Stati Uniti. Allora, in luce di tutto questo, come possono i truffatori antifumo continuare a dire che il fumo (passivo e attivo) causa la morte in culla dei bambini? In realtà non potrebbero, ma non dimentichiamoci che lo scopo delle campagne antifumo è di truffare la popolazione per farle credere che il fumo sia la causa di tutti i mali, quindi anche il SIDS diventa un ingrediente del rivoltante minestrone di menzogne. L’affermazione falsa che il fumo “causa” la morte in culla sarà addirittura anche uno dei nuovi porno-avvisi giganti obbligatori sui pacchetti di sigarette a partire dall’autunno, quindi la falsa informazione avrà anche tanto di beneplacito dello stato. Semplicemente, non credeteci. Per ulteriori informazioni scientifiche e studi su fumo e morte in culla, clicca qui. |