5 Settembre 2003 - Mentre in tutto il mondo, Italia inclusa, si assiste ad una escalation geometrica dell’assalto alla libertà e alla cultura da parte del fascismo bianco, non solo aumenta la resistenza, ma si levano sempre più voci contro questa forma di nazismo riformato – ultimo travestimento del totalitarismo che ha fallito con camicie nere o rosse. Ma ancora troppi (specialmente chi odia i fumatori, i pancioni, i drogati, e tutti coloro che rifiutano di convertirsi alla “religione della salute”) si fanno beffe di chi sostiene che quel che sta accadendo sia una rinascita del nazismo – sebbene “vaccinato” dai fattori religiosi o razziali. Alcuni, addirittura, affermano che “il salutismo era la parte positiva del nazismo”, ammettendo finalmente che sono simpatizzanti del totalitarismo quando esso è mirato contro chi dà loro “fastidio”. Non approfondiremo qui la considerazione che un isterismo pompato da truffe e propagande di stato ottiene gli stessi effetti ed è costretto ad usare gli stessi metodi del razzismo e della persecuzione religiosa – la religione essendo la salute e la razza essendo quella salutista. Piuttosto, vogliamo mettere in evidenza che l’architettura mentale del nazismo, anche quando proclamata a fini benigni, non può che sfociare in un regime totalitario e nei relativi orrori. Ecco -- di nuovo dal “Paese più avanzato del mondo” – il prossimo logico passo di quella “rivoluzione della salute” di cui si fanno crociati e paladini ormai tutte le gang della sanità internazionale e nostrana: la sterilizzazione dei drogati. Si, avete letto bene. In molti stati dell’Unione americana, i drogati vengono pagati per sottoporsi a sterilizzazione: 1.050 individui negli ultimi cinque anni sono già stati sterilizzati. Ma la cosa più raccapricciante la si legge qui: “… Nonostante la controversia iniziale circa il programma, la gente sta cominciando ad accettare il fatto che il programma è una buona idea. Gli assistenti sociali e coloro che lavorano per i programmi di riabilitazione da stupefacenti indirizzano sempre più i loro clienti a noi”, afferma Barbara Harris, la nazi-salutista creatrice del programma Project Prevention or Crack (Prevenzione o Crack). Va da sé che bevitori e obesi – ma specialmente i fumatori – sono già entrati nei ranghi dei “drogati” e la parola “prevenzione” è spennellata su ogni pezzo di propaganda dell’establishment “sanitario” e pronunciata in modo rituale dalle fetide bocche delle sue marionette. A livello sociale dunque, l’odio e il risentimento contro chi non abbraccia la religione-politica sanitaria è arrivato al punto da offrire denaro in cambio della non-perpetuazione delle specie inferiori che non si adeguano, in modo da tagliare il loro albero genetico. Ciò viene addirittura presentato come “un piacere fatto al bimbo che non è ancora nato”. Ormai conosciamo bene la procedura: ciò che è volontario oggi diventa gradualmente obbligatorio domani, grazie all’incessante propaganda. Mettiamo tutto insieme:
Con tali basi sociali, i campi di concentramento e i ghetti non possono essere molto distanti; sarà solo, come al solito, questione di ridefinire la dialettica, proprio come si è fatto con la dipendenza, il tabagismo, e la soglia dell’obesità. Insomma, proprio tutto quello che voleva Adolf, che certamente sorride nella sua tomba, ovunque essa sia. Ormai poche sono le domande che restano senza risposta. Tra esse: che forma avranno e da dove verranno gli eserciti che distruggeranno il Quarto Reich? E: saremo disposti a pagare il prezzo? Una cosa è certa: in caso negativo, il fio sarà assai più alto e permanente dell’importo della libertà. FORCES Italiana
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