Traduciamo per il nostri lettori la pagina del sito nazista Zundelsite che inneggia al Fuhrer e al suo antifumo. Che porta la “scienza nazista” come esempio di scienza avanzata – quella stessa scienza “avanzata” che aveva dimostrato (tanto “inoppugnabilmente” quanto il legame tra fumo e cancro) la superiorità razziale ariana e l’inferiorità ebrea. Che inneggia alla riabilitazione del III Reich -- e alle sue campagne antifumo, antigrasso e antialcol. Che afferma che la venerazione della salute sia indice di superiorità morale. Che porta gli stessi esempi e la stessa retorica che sentiamo ormai ogni giorno alla televisione.
______________ TRADUZIONE DELLA PAGINA DEL SITO NAZISTA ZUNDELSITE – Clicca qui per collegarti alla pagina originale. Clicca qui per arrivare alla home page di Zundelsite. La traduzione è rigorosamente fedele all'originale. I richiami sono di FORCES.
La storia che segue ha un significato speciale per me perché concerne la
guerra del Terzo Reich al cancro causato dal fumo. Mia madre fumava, e ciò
causò la sua morte prematura. Alcune delle mie più dolorose memorie della
fanciullezza hanno a che fare con l’aver visto quanto soffriva nelle
grinfie di un vizio mentre era giovane e bella. Ella scelse di morire di
una morte mostruosa all’età di 64 anni, piuttosto che sottoporsi a
un’operazione chirurgica che le avrebbe tolto la lingua, parte della gola
e metà della faccia con solo il 20% di possibilità di sopravvivenza.
"Scienziati NAZISTI
scoprirono il nesso conclusivo tra fumo e cancro nel 1941 . . . anni
prima che l’Inghilterra e l’America ne avessero preso atto, dimostrano
documenti scoperti di recente (. . . )
"La ricerca fu
condotta dal Dr Karl Astell, un potente ufficiale delle SS, e un
anti-semita, all’Istituto per la Ricerca sui Rischi del Tabacco con sede
all’università di Jena, in quella che sarebbe diventata la Germania
dell’Est, e finanziato con una donazione personale di 100.000 reichsmark
[circa 200 milioni di Euro contemporanei, N.d.T.] da Adolf Hitler.”
Ancora documenti che non sono stati rivelati!
". . .
scoperta da
Robert Proctor, un professore di storia della scienza alla Pennsylvania
State University, mentre stava raccogliendo materiali per il suo libro"La
Guerra di Hitler al cancro", di prossima pubblicazione. [ora
pubblicato, N.d.T.]
Perché “rabbiosa?”
Perché era
Hitler, di cui bisogna subito parlare male? ". . . La ricerca fu pubblicata nel 1943, un tempo in cui il fumo e il cancro erano la più piccola delle preoccupazioni dei tedeschi. "
Davvero.
Quello era
l’anno in cui Hitler cominciava a perdere la guerra. Quello era l’anno in
cui l’esercito Tedesco soffrì una devastante sconfitta a Stalingrado, e fu
sconfitto anche in nord Africa. La Germania si stava ritirando su quasi
ogni fronte, ed era devastata dai bombardamenti. Ma, ciò nonostante,
splendido lavoro scientifico era portato avanti, inteso a salvare vite,
non distruggerle. "È ragionevole affermare che se la gente avesse saputo, è molto probabile che avremmo iniziato la nostra ricerca immediatamente dopo la fine della guerra. "
Ciò che non ha osato dire è che milioni di vite avrebbero potuto essere
salvate grazie alla ricerca del Terzo Reich.
" I nazisti crearono
un formidabile dossier sul cancro.“
Quelle
brutte bestie naziste!
La gioventù di Hitler
aveva guardie antifumo dappertutto in Germania, anche fuori dai cinema, in
centri di divertimento, campi e centri sportivi, ecc.,
[4] e il fumo era rigorosamente
vietato a tre milioni di giovani tedeschi che crescevano sotto Hitler.
[5]
"Ma il tabacco restò
il fuoco delle campagne anticancro. Nello stato di Thüringen, di cui Jena
è parte, fu imposto un divieto di fumo sui tram ed in molti locali
pubblici. Si era imposto ai poliziotti di non fumare mentre indossavano la
divisa,
L’articolo del Telegraph conclude con questa avvincente nota: "Nel 1945 il Dr Astell si suicidò, e i suoi colleghi scienziati lasciarono Jena. Quindi arrivarono gli americani con le loro gomme da masticare, calze di seta e 93,000 tonnellate di tabacco da distribuire.”
Pensiero del giorno: _______________ [1] Informazione falsa: in realtà, la stragrande maggioranza degli studi di quel periodo (inclusi certi di Doll e Peto) fu annullata perché non si teneva conto dei fattori concomitanti, che per il cancro polmonare si aggirano sulla cinquantina. Ma gli antifumo moderni hanno deciso di sopprimere questa informazione per far vedere che la “montagna di evidenza” è di vecchia data. A tutt’oggi, non si è ancora in grado di dimostrare anche per un solo paziente la relazione diretta di causa-effetto; cioè se al fumo possa essere attribuita la causalità eziologica singola di un solo decesso tra tutti i milioni enumerati dalle campagne contemporanee. Questo è il “nesso conclusivo” di cui parlano i nazisti di ieri e quelli di oggi. [2] Tale regola nazista è ora comunissima in scuole e università. [3] Oggi questo accade nelle strade di molte città in America, e i nazisti nostrani stanno già esercitando pressione per espandere la legge antifumo a parchi ed altre zone all’aperto, incluse passeggiate e posti trafficati. Dalle statistiche epidemiologiche di mortalità da tabagismo, alla truffa del fumo passivo e poi al divieto su basi morali, i passi sono brevissimi, e tutti inevitabili. Il nazismo odierno sostituisce il comportamento alla razza e alla religione, ma la matrice è la stessa. [4] Questi sono i punti centrali della legge antifumo recentemente passata dal parlamento italiano e sostenuta dalla cricca nazi-salutista europea e internazionale. Sono, infatti, tra i punti centrali dell’antifumo mondiale. [5] Vedi programmi di “educazione” salutista nelle scuole recentemente lanciati, con grande orgoglio, dal ministro della “salute” onorevole Sirchia. [6] Vedi recente appello del ministro Sirchia alle forze dell’ordine italiane di “dare il buon esempio” e non fumare in divisa. [7] Vedi campagne televisive "Pubblicità Progresso", firmate dal Ministero della Salute, che martellano incessantemente il pubblico su fumo e alimentazione. Per ammissione dello stesso ministero, il martellamento incrementerà progressivamente fino ad un'assiduità ancora ignota. La tecnica del martellamento di stato crescente ed ossessivo su uno stesso soggetto (che include messaggi espliciti e subliminali) fu la creazione di Paul Joseph Goebbles, genio della propaganda nazista. Uno dei suoi motti era: "Se ripetuta con sufficiente frequenza, una menzogna diventa la nuova verità". [8] Vedi campagna disinformativa antifumo per le donne incinta -- ed anche il raddoppio delle multe per chi fuma in vicinanza di una donna incinta. L'enfasi antifumo sulle donne è identica a quella nazista. Per la truffa scientifica del fumo passivo, clicca qui. Per la sistematica disinformazione su fumo a gravidanza, clicca qui. Per accedere alla completa biblioteca scientifica, clicca qui. [9] Vedi programma dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e relativa violenta retorica (identica a quella hitleriana) sui “pericoli” del fumo. Il programma antifumo dell’OMS è pagato per oltre il 70% dalle multinazionali farmaceutiche. COMMENTI
Il suo amore per la salute del cittadino era totale. Nei campi di concentramento di Aushwitz e Mathausen era vietato fumare perché si faceva male a se stessi -- e per proteggere il prossimo dal passiverauchen (fumo passivo); ed era anche spesso obbligatorio coltivare verdure ed erbe medicinali che erano somministrate ai prigionieri ebrei fino a poco prima della loro esecuzione in massa nelle camere a gas, giustificata anche dal fatto che la formidabile scienza nazista aveva scoperto associazioni statistiche tra malattie e razze inferiori con la stessa tecnica di epidemiologia multifattoriale usata per stabilire il nesso “conclusivo tra fumo e cancro”. Oggi tale tecnica è usata per creare le epidemie statistiche del fumo, obesità, eccetera, mentre il concetto che la salute debba prevalere su libertà, costituzioni, libero scambio ed economia è spinto con ogni forza dai ministeri della “salute” e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Tale auspicio è ora ripreso dai fanatici contemporanei, che vogliono completare l'opera del Fuhrer su scala mondiale. Chissà, forse quando (come sostengono i nazisti di Zuldelsite) si scoprirà che l’Olocausto non è mai esistito, e che magari era tutta una macchinazione dei porci tabagisti americani e della Philip Morris, i camici bianchi internazionali renderanno obbligatoria la costruzione di una statua in ogni città per il più avanzato uomo dell’Evo Contemporaneo. “Le masse hanno bisogno di qualcosa che dia loro orrore” – Joseph Goebbles
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