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Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto


LETTERA APERTA A THOMAS ZELTNER
Direttore dell'Ufficio Federale della Salute Pubblica
di Charles Poncet
(traduzione dal francese di Emmanuella Lopez Bernadette)
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 


Signor Segretario di Stato,

Ecco che sotto il suo bastone pastorale, un manipolo di ufficiali sanitari calano sui fumatori svizzeri come la sifilide sul basso clero. Il vostro Ufficio intende fare la felicità dei nostri concittadini loro malgrado e a tal fine moltiplica gli appelli, degni del compianto Savonarola, per una società senza  fumo, lottando con asprezza contro il tabagismo attivo e passivo. In altri termini, i monaci predicatori intendono bandire per sempre il vizio, finora minimo, dell'erba di Nicot, col pretesto che essa ammazzerebbe coloro che la respirano, anche inavvertitamente. 
 
Non sarete, per caso, la reincarnazione dell'Imperatore Ch'ung-chen, che auto-distrusse l'intera dinastia Ming con la futile guerra al tabacco che egli dichiarò senza riflettere? Si diede un gran daffare a fulminare, a ordinare di tagliare la testa a chiunque ne avesse fatto uso o l'avesse importato in Cina, i suoi sudditi, naturalmente, fecero di testa propria e lui ci rimise l'Impero. Per caso, siete il discepolo tardivo e inatteso dello sconsiderato Giacomo 1° Stuart che dimenticò il Parlamento per inveire sugli inglesi proclamando: che cessino di sbuffare l'erba infame poiché essa è «... hateful to the nose, harmful to the brain, dangerous to the lungs»? non aveva tutti i torti e aumentò le tasse sul tabacco del 4000%, a dispetto, perché non poté vietarlo! Farete la stessa cosa anche voi?

Di questo passo, forse sarebbe meglio vietare del tutto il tabacco e far diventare il suo uso un crimine. La pusillanimità del nostro Stato avrebbe allora, come conseguenza paradossale, che in quel caso sarebbe più facile consumarlo! I vostri spadaccini piombano a braccia aperte sui fumatori, facili prede, ma distolgono il loro casto sguardo da quella parte di giovinastri che oziano agli angoli delle vie, persi in orizzonti esotici, raramente intimoriti dai provvedimenti amministrativi; quelli distribuiscono con pericolosa efficacia sostanze dagli effetti che credo siano tra i più deleteri: la cocaina, per esempio, venduta, di fatto, liberamente nelle strade di Ginevra o di Zurigo; l'eroina, ampiamente disponibile anche sotto le vetrate del Palazzo Federale,  o altre simpatiche merci che, intanto che l'amministrazione dorme, permettono ad una parte della nostra gioventù di spappolarsi il cervello e a me questo sembra molto più pericoloso di un pacchetto di bionde.

Tra le vostre innumerevoli qualità, mi risulta che voi siate un giurista: non potete dunque ignorare quanto il vostro cammino sia liberticida nella sua pura essenza. Il tabacco nuoce gravemente alla salute, certo, ma, se mi fa piacere incatramare i miei polmoni e ispessire le mie arterie, pienamente consapevole delle mie azioni, per favore ditemi cosa hanno da ridire i burocrati? In ragione del costo sociale di malattie che svilupperò un giorno o l'altro? Siamo seri! La giustificazione è fallace e sconfina nell'arguzia: vieteremmo il suicidio perché lo Stato si fa carico delle spese funebri al fine di garantire a tutti degna sepoltura? Bisogna imporre a tutti il preservativo sotto controllo delle forze dell'ordine appositamente istruite  a questo scopo in nome del costo sociale dell'AIDS? Somministrare l'omelette al lardo esclusivamente sotto controllo medico a chi ha troppo colesterolo? Il Bordeaux razionato  e venduto in farmacia al primo segno di insufficienza epatica?

La vostra "nuova" società predica un bene superiore in nome del quale scaturiscono virtuosi divieti; i legislatori depongono come se fossero uova, dei regolamenti che privano i cittadini delle loro scelte e si arrogano il diritto di scegliere al loro posto; tutto ciò che può "far male" - da un avana occasionale alla velocità sulle strade fino alle armi, gli OGM, le antenne dei telefonini, lo sci fuori pista e chissà cos'altro- è vietato, perseguito, pesantemente regolamentato. 

Bisognerebbe che vi ricordiate che a questo vostro universo perfetto, obbligatoriamente sicuro, tirannico, manca l'attrattiva principale della vita umana: la libertà.

 

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