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Se a qualcuno
fossero rimasti ancora dubbi, la sentenza che avrebbe condannato
Radio Vaticana per aver essa “lanciato oggetti pericolosi”, dovrebbe
averglieli definitivamente dissipati, quei dubbi: appare evidente
che se una parte della magistratura ha profuso grande zelo nel
tentare di riscrivere la storia politica di questo Paese, ve n’è
un’altra che sembra profonderne altrettanto nel tentare di
riscrivere i libri di fisica, di biologia e di medicina. Le onde
radio sono diventate “oggetti pericolosi” da quando Bordon e
collaboratori le fecero tali. Per legge. Sempre per legge,
s’inventarono l’elettrosmog: Una gallina dalle uova d’oro: in nome
di questo inquinamento si sono spostate antenne, prima da qui a la,
poi da la a qui. Si sono interrati cavi (un milione di Euro al
chilometro), si sono misurati 24 ore si 24 i valori dei campi, e
avviati studi epidemiologici. Tutto inutile, tutto privo di valore
scientifico, tutto inventato. Noi lo scrivemmo tante volte, già
cinque anni fa su queste pagine, che sentiamo, oggi, il peso della
stanchezza e della ripetitività.
La comunità
scientifica nazionale degli oncologi, dei radioprotezionisti, dei
pediatri protestò tanto forte, sino ad appellarsi a Ciampi affinché
mettesse un freno alla nuova (ché non è la sola) isteria collettiva.
Finché questo governo nominò una commissione internazionale di
scienziati di chiara fama perché esprimessero parere sull’elettrosmog
e sulle leggi italiana di Bordon e compagni. L’esauriente rapporto
della commissiona, pubblicato in versione bilingue dall’attuale
ministro dell’Ambiente è inequivocabile: oltre a rassicurare
sull’inesistenza dell’elettrosmog, così recita: “Le leggi italiane
sono intrinsecamente incoerenti e scientificamente deboli. Esse non
forniscono alcuna tutela aggiuntiva alla salute della popolazione
italiana”. Il rapporto, infine, suggerisce di abolire i limiti di
campo previsti dalla legge italiana e mantenere solo quelli coerenti
coi suggerimenti dell’organo internazionale deputato a darli: l’Icnirp.
Coma fa tutto il mondo insomma.
Nel caso delle
frequenza di Radio Vaticana, l’Icnirp raccomanda di non superare per
il campo elettrico la soglia di circa 32 Volt/metro (V/m). Un valore
ultrasicuro, essendo già esso di molto inferiore ai valori per i
quali si riscontrano innocui effetti biologici sugli esposti.
Sennonché la legge italiana, quella giudicata stupida dalla
commissione internazionale – imponeva una soglia di 6V/m, valore
occasionalmente superato dalle antenne di Radio Vaticana. Ed è così
che in questo Paese può accadere che persone che non hanno mai fatto
male a una mosca, convinti anzi di diffondere nel mondo la voce di
Cristo e le preghiere alla Madonna si ritrovano - vittime
dell’analfabetismo scientifico, del mercato del terrore, della
compiacenza della magistratura – ad essere prima indagate per
omicidio e strage, e poi condannate.
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