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Novembre -
Ci sono cose che cambiano e cose che non
cambiano. Nell'ultima categoria rientra,a pieno titolo,il quotidiano
Il Manifesto,il simbolo dell'esprìt del proletariato,la bandiera dei
"diritti degli operai", l'avanguardia della lotta di classe contro il
capitale cieco che produce alienazione e plusvalore. Dopo
l'impareggiabile scoop sulla presunta vittoria dei democratici alle
presidenziali americane,quel "Good Morning America" che doveva
essere la cifra di una trionfale giornata per i democratici
americani e per la stampa progressista,in special modo italiana,il
Manifesto si è dedicato alla questione Ogm. L'opinione del Manifesto
in merito? Non preoccupatevi, non servono grandi elucubrazioni mentali
per comprendere la posizione del foglio diretto da Barenghi. In
sintesi,possiamo riassumerla così: gli scienziati che sostengono che
gli Ogm non siano pericolosi per la salute e l'ambiente sono pagati
dalle multinazionali (naturalmente americane) e quelli che credono a
questi scienziati sono dei semplici contadinotti. A prima
vista,questa spiegazione è simile a quella che Robert Watson, direttore
della rete "per lo sviluppo sostenibile" della Banca Mondiale, ha
dato nei confronti delle obiezioni di chi non crede al riscaldamento
globale:"molti degli scienziati scettici sono pagati dalle
multinazionali del petrolio". Dunque, illazioni.O,per dirla
altrimenti, aria fritta. Perché l'illazione sembra essere l'arma
tipica di chi, in mancanza di prove che possano suffragare la propria
tesi, cerca disperatamente di tenersi a galla, a dispetto della verità
scientifica.
Ma andiamo a leggere cosa scrive Luca
Fazio, che ha trattato l'argomento Ogm per il Manifesto. Fazio
scrive: "La polenta (biologica) fa venire il cancro. Il
basilico(biologico) fa venire il cancro. Vi sentite ancora
abbastanza bene? E allora sappiate che tutti gli scienziati che non
sostengono il transgenico - per esempio alcune decine di scienziati
dell'Istituto Nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione (Inran)
che lo scorso 5 ottobre hanno sottolineato i rischi connessi agli
Ogm-non sono altro che ciarlatani del XIV secolo, se la intendono con
qualche fattucchiera e al massimo sono buoni per leggere gli
oroscopi". E qui,Fazio inizia subito con un erroraccio, perché
confonde "biologico" e "transgenico", che differiscono soprattutto
per il fatto che il "transgenico" implica l'intervento
umano,l'ingegneria genetica, mentre il "biologico" no. Infatti, il "transgenico"
è caratterizzato dall'inserimento in una pianta di un gene isolato
proveniente da un altro organismo vivente, cosa, questa, che non accade
nella coltivazione "biologica". E, purtroppo per il nostro
Fazio(so), subentrano i problemi del "biologico", come nel caso del
mais, evidenziato dal professor Veronesi,direttore scientifico
dell'Istituto Europeo di Oncologia, che, in un'intervista alla
Stampa, ha dichiarato: "Nessuno dice che il mais tradizionale è
attaccato dalla piralide, un insetto che scava minuscole caverne nei
chicchi e nelle pannocchie, favorendo, soprattutto durante la stagione
calda, il formarsi dell'Aspergillus Flavus, una muffa che produce l'aflatossina, potentissimo
cancerogeno". Peccato che non finisca qui. Come ha reagito il mais
all'attacco? La risposta l'ha fornita Umberto Tirelli, oncologo, dimostrando
che il mais, per proteggersi, ha prodotto micotossine, che sono agenti
cancerogeni potenti. Stranamente, al contrario, Fazio non cita il fatto
che un cibo geneticamente modificato, in Italia, esiste già: è il grano
Cappelli, oggi Creso, che viene utilizzato per il 90 % della pasta.
L'articolo di Fazio,prosegue gettando il
sospetto che vi siano collusioni e legami di denaro fra gli
scienziati "compiacenti" e le lobby del transgenico, per esempio
dimostrando che il professor Sala,da anni noto sostenitore degli Ogm, ha
ricevuto contributi da varie aziende del settore,come la Monsanto e
la Novartis, ma anche la Bracco e la Dupont. Verrebbe da rispondere:e
allora? La ricerca scientifica si finanzia anche con i contributi di
imprese private,che certo possono avere l'interesse a dimostrare che
il loro prodotto è sano e non pericoloso o inquinante. O bisogna
ridurre tutto all'idea che la scienza sia una semplice
sovrastruttura del capitalismo? Potremmo allora rigirare le illazioni
di Fazio e chiederci: ma gli scienziati che sostengono che il
biologico è salutare e gli Ogm nocivi sono anime belle al servizio
della verità?Possiamo essere del tutto sicuri che nessuno di loro ha
collusioni o ha ricevuto "contributi scientifici" da qualche lobby
del biologico?La risposta è ovviamente no. E' però evidente che un
argomento del genere non può sostenere una tesi scientifica, che deve essere
supportata da altre prove.
Andiamo avanti con il pezzo di Fazio, che
cita l'Istituto Bruno Leoni, che di recente ha promosso
la pubblicazione di una lettera al Presidente del
Consiglio, sottoscritta da un elevato numero di
politici, intellettuali, scienziati e cittadini, contro il decreto
Alemanno, accusato di essere oscurantista e illiberale. " Appello a
parte, che dice l'Istituto Bruno Leoni? Niente: è per il <<realismo
cristiano pro ogm contro i mostri verdi>>, è per il <<DDT
perché
costa poco>>, è contro l'accordo di Kyoto e le energie alternative, è
contro le riserve naturali perché l'ambiente va protetto solo
<<attraverso l'individuazione e il religioso rispetto della
proprietà privata>>. Insomma, scienziati "Verrebbe da sorridere di
fronte a tale miseria intellettuale, come se fosse un male il DDT a
prezzo basso, che elimina la malaria, o la privatizzazione
dell'ambiente, solo metodo per raggiungere una ottimale tutela di quest'ultimo, contro la "tragedia dei beni comuni", come l'ha definita
il biologo americano Garrett Hardin.
Il pezzo dell'opinionista del Manifesto
si chiude con l'ennesima illazione: "Del <<manifesto>> Veronesi si
compiace anche il Cedab, centro documentazione agrobiotecnologie, che
quotidianamente produce una quantità inimmaginabile di comunicati
stampa: coordinatore è Patrick Trancu, responsabile relazioni esterne
della Monsanto Italia. Il cerchio si chiude". Eh no,caro il nostro
Fazio,non si chiude affatto. Come la risolviamo allora col fatto che
l'utilizzo di Ogm elimina i pesticidi, che invece devono essere usati
sulle coltivazioni biologiche, quelli si dannosi per la salute? Come
la risolviamo col fatto che l'UE ha speso settanta (dico
settanta) milioni di euro in ricerche sul biotech e l'unico risultato
è stato che non è stato trovato alcun rischio per la salute? Come la
mettiamo col fatto che gli Ogm potrebbero essere la soluzione
definitiva al problema della fame nel mondo? Come la mettiamo col
fatto che la Cina (paese notoriamente asservito al capitale) ha
adottato il riso Ogm e la sua produttività è arrivato a 11.7
tonnellate di riso per ettaro?
Mi permetto infine una piccola
riflessione:non esiste attività in natura che non abbia rischi. "Non esiste - scrive Tullio Regge - prodotto o ritrovato anche non
scientifico che sia a rischio zero". Tranne per qualcuno che, invece
di informare,preferisce dimostrare il suo livore antiscientifico e
anticapitalista dalle colonne di un quotidiano.
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