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29 Aprile 2005
Cara FORCES,
Dal sito del Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/Speciali/Cronache/2005/idee/concorrenti.shtml
navigando qua
e la, in questo link
http://www.bertacchi.it/fumo.htm ho
trovato una notizia, e relativa ricerca, che mi sembra degna di
attenzione (vedi anche fondo pagnia):
"Anche se
mamma e papà fumano fuori di casa con porte e finestre chiuse,
i figli di genitori fumatori presentano una quantità di nicotina
doppia rispetto ai figli di non fumatori."
Qui i casi
sono due: o siamo in presenza di un fenomeno paranormale (poco
scientifico) oppure siamo vicini ad una scoperta scientifica
sensazionale.
Provo,
umilmente, ad abbozzare alcune ipotesi scientifiche sperando
di dare il mio piccolo contributo alla ricerca scientifica:
-
Il
fumo e' radioattivo e passa attraverso qualsiasi cosa che non sia
un muro di 2 metri di piombo (ipotesi debole, facilmente
verificabile in laboratorio).
-
Le molecole
di fumo si teletrasportano dentro la casa a caccia di soggetti
privi di nicotina nelle urine (ipotesi debole, lo ammetto: chi
attiverebbe il teletrasporto?).
-
E' un chiaro
esempio di dualismo onda/particella perfettamente descritto dalla
meccanica quantistica: il fumo, se individua dei soggetti
all'interno della casa, si trasforma in onda elettromagnetica fino
a quando non incontra la vescica di un non fumatore; a quel punto
ritorna ad essere particella e ad accumularsi nella pipi' (mi
sembra una buona teoria).
-
E' un chiaro
esempio della legge di Boyle: l'esterno della casa si surriscalda
per effetto delle due sigarette accese e, quindi, aumenta di
pressione; l'interno della casa, che resta freddo e con una
pressione inferiore per la mancanza di sigarette incandescenti,
aspira il fumo(perdonatemi il termine non scientifico)
dall'esterno per mantenere in equilibrio il sistema e lo deposita
nelle vesciche degli inermi e ignari non fumatori (ipotesi
suggestiva, anche perche' potrebbe alimentare qualche studio sul
riscaldamento del pianeta legato al fumo).
-
Infine, una
ipotesi di taglio psicanalitico: i genitori che fumano fuori di
giorno si incazzano come delle bestie ma non lo danno a vedere; di
notte poi scaricano di nascosto tutte le loro frustrazioni fumando
come due ciminiere nella camera dei figli, con vetri e porte
sigillate (molto freudiano).
Saluti
e complimenti a tutti.
Corrado
18.02.2004
Bambini
e fumo passivo
C'è una forte correlazione fra il fumo dei genitori e i problemi
respiratori dei figli

I figli di
genitori fumatori presentano nicotina nei loro corpi anche se mamma
e papà fumano fuori di casa con la porta chiusa. È uno dei risultati
di uno studio inserito in una tesi di dottorato della ricercatrice
AnnaKarin Johansson dell'Università
di Linköping, in Svezia.
Ovviamente andare a fumare all'esterno, con porte e finestre chiuse,
è comunque un buon modo per proteggere i figli dal proprio fumo
passivo: i genitori di 216 dei 366 bambini di 2-3 anni di età
esaminati usavano questo metodo. Ma non è sufficiente per ottenere
una protezione completa. Un esame del contenuto di cotinina (un
prodotto metabolico della nicotina) nelle urine ha indicato che
questi bambini avevano comunque nel proprio corpo una quantità
doppia di nicotina rispetto ai figli di non fumatori.
Un altro test, basato su 1600 risposte a un questionario rivolto a
genitori con figli di 1-2 anni, ha mostrato una correlazione fra il
fumo passivo e le difficoltà respiratorie dei bambini. La
dissertazione di Johansson esamina anche l'attitudine dei genitori
nei confronti del fumo passivo, rivelando che la maggior parte dei
fumatori lo considera nocivo per i propri figli ma senza sapere il
perché. |