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26 Giugno
2006 - « La cosa si può fare, la spiaggia è luogo pubblico
e mi sto adoperando affinché la questione sia discussa dalla
Giunta Regionale; personalmente sarei favorevolissimo ad una
regolamentazione ». (da LIBERO del 22 giugno ’06, pag. 23)
Il tizio che
“sogna” la spiaggia libera dal fumo non sa leggere, oppure
interpreta a suo piacimento quella raccapricciante legge che deve
averlo entusiasmato tanto.
Gliela mostriamo
noi, seppure schifati al solo trascriverla:
Art 1: È vietato
fumare nei locali chiusi, ad eccezione di:
-
quelli
privati non aperti ad utenti o al pubblico;
-
quelli
riservati ai fumatori e come tali contrassegnati.
Luca Zaia - così
si chiama il “soggetto” che dichiara di non voler
rispettare la legge, - è vice-presidente del Veneto e capo
all'assessorato al turismo (leghista per caso speriamo).
Per l'uomo del
Carroccio «si potrebbe applicare ai litorali veneti una legge
del tutto identica a quella nazionale antifumo già in vigore nei
ristoranti», ma allora vorrebbe fare un’altra legge nuova di zecca!
Per proibire il fumo all’aperto quindi? Sulla base del fastidio
del fumo, perciò? Clicca
qui e
qui.
COMINCIANO
SEMPRE
col “proporre” un provvedimento soft, incantevoli “smoking area”
sulle spiagge, per vedere l’effetto che fa, ombrelloni e grandi
portacenere per indicare la “strada da intraprendere”, un chiodo
fisso, bandire il fumo dal bagnasciuga.
D’altronde, caro
fumatore, quando devi fumare una sigaretta, perché non potresti
alzarti? Riporre un attimo il giornale? Interrompere una
chiacchierata con gli amici? Fare solo qualche decina di metri
scottandoti i piedi?… Sai, caro, è per non dare fastidio a
noi! ...che ci potrebbe pure far male, ed ai bambini poi…
oltre al danno, accertato dalla “scienza” (rottame), che esempio
sarebbe vedere un fumatore con la sigaretta-desiderio-proibito?
La spiaggia di
Bibione (Venezia) sarà la prima a sperimentare il divieto di fumo in
vigore già negli Stati Uniti. Ma che bravi! Che moderni siete voi di
Bibione! Come gli americani (in California), che la sanno lunga su
queste cose che “ci” fanno male!
PROGETTO PILOTA
REGIONALE? Ma allora la devolution può fare anche male!!!! Alla
testa! Altro che tabacco….!
Un tentativo
permanente quello di cacciare, persino alla vista, i tanti fumatori
Italiani e di molti paesi sedicenti “democratici”. Hanno “tastato il
polso” anche i ristoratori con tavoli all’aperto che, impuniti,
violano platealmente una legge, seppure vergognosa ed antiliberale,
che andrebbe fatta rispettare dallo Stato (sempre solertissimo nel
multare il tabacco), ANCHE IN SENSO INVERSO, a tutela dei
fumatori, all’aria aperta.
E mettiamo in
guardia i nostri lettori dall’accettare simili prepotenze senza
protestare, chiamate >voi< la forza pubblica se
vi impongono il divieto di fumare all’aperto.
I ristoratori,
come altri imprenditori del settore, hanno già rinunciato
al diritto di essere padroni in casa propria, da quando
la legge antifumo ha scelto per loro chi poter accogliere in casa;
ora quindi non possono più scegliere; possono solo
osservare la legge, quella illegittimamente votata in disprezzo alla
dottrina liberale più naturale, secondo cui nessun divieto può
essere legittimamente imposto ad alcuno se non per proteggere altri
dal subire un danno. E,
fino a prova
contraria,
il fumo passivo non è, ed in nessun caso
può essere considerato, un danno, in qualsivoglia
senso.
-- Dante |