|
1
Ottobre 2006 -
Ricordate la
vicenda del Tetra Pak, che ha scatenato apprensioni per la salute di tanti
bambini e denunce all’autorità giudiziaria?
Si è temuto che
un composto chimico, l’ITX (Isopropyl thioxathone ), utilizzato per
fissare l’inchiostro giallo sulla confezione, fosse tossico, e
poiché alcune tracce d’inchiostro erano state rinvenute nelle
confezioni di latte destinate ai più piccoli, l’autorità
giudiziaria, tanto per non sbagliare ed accollarsi una
responsabilità, dispose il sequestro di tutte le confezioni di latte
in commercio sul territorio italiano, un milione e mezzo di
confezioni, della serie…per non saper né leggere e né scrivere…!
Bene, tutto
risolto ora, nonostante purtroppo le confezioni di latte ormai
scaduto siano state distrutte, ragazzi per la salute c’è un prezzo
da pagare, e poi i soldi non erano mica nostri! Piuttosto è
finalmente chiaro che l’itx ce lo possiamo tranquillamente bere, non
sarebbe nocivo!
O meglio,
dipende da quanto ve ne bevete, perché come ben si sa è solo
l’eccesso di dose assunta che, per qualsiasi cosa vogliate, potrebbe
farvi male; troppo inchiostro, come anche troppo latte o troppa
acqua o ancora troppe medicine, potrebbero provocarvi serie
conseguenze, quando si dice che il troppo stroppia ( dal significato
indefinibile ma intuitivo).
Ed infatti,
l’esimio Dott. Prof. Silvio Garattini è proprio questo che ci manda
a dire, riferendosi all’inchiostro itx oggetto di tante paure tra le
mamme d’Italia: “In ciascuna confezione (di latte) la presenza di
inchiostro è talmente minima che non esiste alcun pericolo per la
salute del consumatore. Nè si può parlare di alterazione del
prodotto” (da Libero del 19-07-2006).
Va da se che,
per quanto dicevamo prima a proposito di dosi, se beveste d’un fiato
che so, poniamo 20 confezioni di quel latte, potreste sentirvi
veramente male, e non soltanto per un eccesso di dose di itx.
Il verdetto di
Garattini è ragionevole, per i nostri umili cervelli almeno... quel
che non strozza ingrassa!
Sarebbe però
riduttivo non ritenere che l’accademica determinazione del nostro
paladino Prof. non scaturisca da una complessa sperimentazione sulla
nocività dell’itx , informata a quel metodo scientifico di cui il
Dott. Garattini abbiamo scoperto essere un accanito sostenitore.
Come sapete
ormai tutti voi, lettori di Forces, siamo anche noi implacabili
sostenitori del metodo scientifico nell’approccio a qualunque
argomento, compreso naturalmente il fumo, ed allora, scoprire in una
trasmissione scientifico-divulgativa come Superquark, il Prof. che
discettava di metodo scientifico per accertare l’efficacia di un
dato farmaco, ci ha riempito di gioia, essendo evidente che il
criterio di scientificità esemplificato nell’intervista con Piero
Angela era esattamente identico a quello che anche i nostri lettori
sono abituati a conoscere, condividiamo lo stesso punto di vista di
un magnifico professore e ne siamo gratificati.
Diceva il Prof.che
senza l’applicazione del metodo scientifico è impossibile
determinare se un certo farmaco passa essere utile in una
determinata terapia, o non essere invece inutile o addirittura
dannoso, pertanto abbiamo la certezza che anche l’itx sia stato
scientificamente sperimentato per accertarne l’assenza di nocività
per la nostra salute, la sua neutralità cioè, non ci farà bene cà
van dir, ma nemmeno male come hanno immaginato alcuni straccioni
“sospettini”.
Siamo in trepida
attesa di poter ammirare con i nostri occhi gli esperimenti
effettuati per stroncare questa canagliata alle industrie Nestlè e
Tetra Pak, ed aspettiamo che lo studio venga reso pubblico,
cogliamo l’occasione invece per chiedere al Prof. Garattini perché
mai quella “minima presenza” di itx nel latte non abbia conseguenze
per la salute dei neonati, mentre una sola molecola di fumo di
tabacco, finanche passivo, debba provocare “infiniti danni”. Non
sarà che il fumo, almeno quello passivo, bene non fa, ma nemmeno può
far male… esattamente come l’itx del Tetra Pak?
-- Dante
|