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BREVE ANTEFATTO
Come si può
“restare calmi” quando si legge quanto ottenuto negli Stati Uniti
sulla validità dell’evidenza scientifica e la si compara con la
“scienza” sul fumo passivo e le asserzioni di “esperti”, media e
“salute pubblica” in Italia? Qualsiasi lettore può comparate quanto sotto alla
cosiddetta “scienza” alla base dei divieti di fumo
completi di autentica
caccia al fumatore e campagna di odio contro il fumo esistente in
questo Paese. Poi la si può confrontare con
l’informazione falsa e
isterica spacciata da media irresponsabili, come questa del TGCOM.
C’è da chiedersi: come abbiamo potuto andare così tanto alla deriva
in così poco tempo? Come possiamo continuare a rispettare e a
credere e a non reagire a dei veri delinquenti (o almeno incredibili
incompetenti) che ci dicono che il fumo passivo uccide?
Una cosa è
certa: la truffa della scienza rottame deve essere fermata – con la
forza, con la legge, e con qualsiasi altro mezzo necessario e
sufficiente - perché il costo economico, morale, emozionale e sociale
imposto da “esperti” che starebbero meglio in galera che a capo di
associazioni, università e ospedali ci sta conducendo verso un
abisso economico, giudiziario e politico senza precedenti. E i danni
saranno irreparabili. Pensiamo che sia il dovere di ogni cittadino
combattere
la truffa del fumo passivo almeno come simbolo della
lotta alla corruzione e alla scienza rottame – anche se il fumo gli
“da fastidio”. Buona lettura.
Daubert e la
Corte Suprema americana
A partire
dall’adozione della Daubert Opinion nel 1993, la Corte Suprema degli
Stati Uniti ha dichiarato che la testimonianza degli esperti
scientifici in corti federali deve essere scientificamente corretta
e non una questione di opinioni.
(1)
Daubert
stabilisce nuove regole per l’evidenza chiamate Federal Rules of
Evidence (FRE), e fornisce uno standard per l’ammissione della
testimonianza degli esperti nei tribunali federali. Sotto il FRE,
accettazione generale di una teoria o consenso scientifico non sono
precondizioni all’ammissibilità di evidenza scientifica.
Secondo il FRE
702, “scientifico” implica l’esistenza di fondamenta nel metodo e
nella procedura della scienza. “Conoscenza” e “sapere” connotano più
che la credenza o convinzione soggettiva o la speculazione senza
supporto.
Il FRE 702 esige
che una testimonianza scientifica sia rilevante ed
affidabile; l’affidabilità è basata su validità scientifica.
Confrontati con offerte di testimonianza scientifica, un giudice
federale deve determinare dall’inizio se la testimonianza proposta è
basata su conoscenza scientifica chiedendo:
1.
se il ragionamento o la metodologia alla base della
testimonianza è scientificamente valida, e
2.
se il ragionamento o la metodologia è rilevante ai fatti
dell’argomento sotto processo.
Inoltre, Daubert
ordina che le domande volte a stabilire cosa è “conoscenza
scientifica” devono essere focalizzate solamente su principii e
metodologia, non sulle conclusioni alle quali conducono tali principii e metodologia.
Le
domande chiave sono:
1.
Può la teoria e la tecnica essere testata, ed è stata testata?
2.
Quale è il conosciuto o potenziale margine di errore di una
particolare tecnica scientifica (misurazione)?
Domande
corollarie ma non dispositive sono:
1. E’ stato (il
lavoro portato a testimonianza) pubblicato e sottoposto al “peer
review”?
2. Esiste un
consenso nel campo?
Nel caso della
General Electric contro Joiner la Corte Suprema affermò che un
giudice di una Corte Distrettuale era giustificato nell’esclusione
di dati su animali ed epidemiologici che erano irrilevanti e non
conclusivi. In un altro caso (Kumho contro Carmichael) la Corte
Suprema confermò che l’evidenza scientifica potrebbe essere
considerata più affidabile se accettata nel campo, senza però
implicare la necessità di un consenso scientifico.
La Corte Suprema
non ha dato guide specifiche sulla controllabilità o per stabilire
quando il ragionamento o la metodologia alla base di una
testimonianza è scientificamente valida. La Corte avrebbe potuto
essere al corrente di dispute filosofiche concernenti la conoscenza
scientifica e potrebbe aver scelto di non avventurarsi ad usare il suo peso in questo argomento.
Però la National
Academy of Sciences è controparte della Corte Suprema come
massima autorità mondiale in argomenti scientifici. Essa offre guide
strettissime sul come il ragionamento e la metodologia alla base di
una data testimonianza/evidenza può essere considerata
scientificamente valida.
La
National Academy of Sciences
Sulla
controllabilità la NAS afferma che “ Comprensione veramente
scientifica non può essere effettivamente ottenuta o neppure ambita
se si accettano spiegazioni che non derivano – o siano testate da – il Metodo
Scientifico.”
(2, p.39)
Circa il margine di errore la NAS afferma quanto segue:
“La precisione e
l’accuratezza delle misurazioni …. dipende dalla tecnologia
disponibile, dall’uso corretto di metodi statistici e analitici, e
dalle capacità degli investigatori.”
(2, p.56)
Circa le variabili confondenti di uno studio la NAS afferma quanto
segue:
“Nei migliori sistemi sperimentali è comune che relativamente poche
variabili siano state identificate, e che ancor meno possano essere
controllate sperimentalmente. Anche quando variabili importanti sono
prese in considerazione, l’interpretazione dei risultati
sperimentali può non essere corretta e può condurre a conclusioni
errate.”
(2, p.57)
Inoltre la NAS
nota che “quando uno scienziato comunica un insieme di risultati
e relative teorie o interpretazioni in qualsiasi forma (durante un
meeting, in una pubblicazione o in un libro), si ipotizza che la
ricerca è stata condotta come riportato. E’ una violazione
dell’aspetto più fondamentale del processo di ricerca scientifica
esibire misurazioni che, in fatti, non siano state condotte
(contraffazione) o ignorare o cambiare dati rilevanti che
contraddicono le conclusioni riportate
(falsificazione).”
(2,
p.47)
Circa la riproducibilità dell’evidenza la NAS afferma quanto segue:
“Ogni esperimento è basato sulle conclusioni di studi precedenti; il
ripetuto fallimento di esperimenti
[concernenti gli studi precedenti]
mette in questione tali conclusioni e conduce ad una rivalutazione
delle misurazioni, generalità, architettura ed interpretazione dei
lavori precedenti.”
(2, p.57)
“L’investigatore
ha la responsabilità fondamentale di assicurarsi che i risultati
riportati possano essere replicati nel suo laboratorio.”
(2, p. 58)
Da quanto sopra segue che le asserzioni della National Academy of
Sciences supportano tre fondamentali e intuitive necessità per
esperimenti ed evidenza che siano scientificamente validi:
-
La garanzia di aver misurato con sufficiente accuratezza ciò che si
afferma di aver misurato, che richiede la dichiarazione esplicita
del margine di errore.
-
La garanzia di aver misurato e verificato le potenziali
tendenziosità e confondenti.
-
La garanzia che i risultati sono riproducibili e che sono stati
riprodotti.
In breve, la
validità scientifica esige che l’evidenza sia ottenuta tramite
sperimentazione scientifica. A sua volta, la validità della
sperimentazione dipende dai tre criteri base succitati, che
determinano se la testimonianza è scientificamente valida, e quindi
se sia ammissibile o no.
Bibliografia
1.
Daubert v. Merrell Dow. (1993)509
US
579, 125 L Ed 2d 469,113 S Ct 2786.
2.
Responsible Science. Ensuring the Integrity of the Research Process.
Volume I. Panel on Scientific Responsibility and the Conduct of
Research. Committee on Science, Engineering, and Public Policy.
National Academy of Sciences, National Academy of Engineering,
Institute of Medicine. National Academy Press,
Washington,
DC. 1992. |