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SINDATTILIA |
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POLIDATTILIA |
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ADATTILIA |
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Febbraio 2006 -
Lo studio (?) è
un caso/controllo retrospettivo con tutti i tipici problemi. I
rischi notati sono essenzialmente intangibili. Che ci sia un effetto
dose non corrobora la causalità, perché potrebbe semplicemente
seguire l' effetto di confondenti o bias (pregiudizi?).
Dopo tutto,
senz' altro gli autori si aspettavano risultati positivi, visto che
"tutti sanno" che ciò che è fumo “fa male”.
Non si capisce bene perché abbiano accomunato sindattilia,
polidattilia, e adattilia, visto che affermano di non sapere
quali siano i meccanismi rilevanti a ognuna di queste sindromi i cui
esiti sono diametralmente diversi, anche se tutte interessano la
formazione delle dita. La severità e precisa locazione delle
anomalie non sono documentate.
La scelta "matching"
dei 10,000 e più controlli è uno dei punti più deboli dello studio,
visto anche che la scelta è stata fatta da persone che si
aspettavano risultati positivi. Un "matching" bias è qui
inevitabile.
Non si capisce
bene come i "confounders" considerati (vedi
abstract) abbiano a che fare con la formazione delle dita nel
feto e neonato. Avrebbero dovuto pensare a ben altri confondenti di
provata "reproductive toxicity", notabilmente dieta, occupazione,
alcol, droghe, ecc, ecc.
I risultati sono
comunque contrari a tutti i precedenti tentativi (immaginare
quanti ce ne sono stati in 50 anni), che non hanno comunque mai
potuto collegare il fumare con difetti teratologici, e certo non con
problemi di formazione delle dita. |