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Si può pensare a
un mondo senza il cancro? A costo di sembrare un utopista, rispondo
di sì. E’ un risultato ancora lontano nel tempo, ma gli ultimi
quarant’anni di ricerca per la salute devono incoraggiarci a pensare
che si tratta di una sfida possibile. Perché? Perché le nuove
frontiere della ricerca in oncologia hanno già cambiato moltissime
cose, e altre ne cambieranno. Come pietre miliari che indicano la
strada, ci sono alcune idee guida che ci dimostrano il cambiamento
in atto.
La prima
idea-guida, che marca una differenza fondamentale tra quanto si
sapeva del cancro fino a pochi anni fa, si esprime nel concetto di
prevenzione. Il cancro si può combattere, ma soprattutto si può
prevenire. Ciò che le ricerche più recenti hanno messo in luce è
infatti la scoperta che nella stragrande maggioranza dei casi,
all’origine dei tumori ci sono fattori ambientali, cioè esterni
all’organismo. Le cause del cancro soltanto per il 5% sono dovute a
fattori genetici-ereditari, e solo per il 15 a fattori
endocrino-riproduttivi, mentre ben l’80% dei tumori va fatto
risalire a fattori ambientali.
Vediamo di
esaminare il problema. Prima di tutto occorre definire che cos’è
l’ambiente. E’ il contesto in cui ci troviamo a vivere. Io condivido
la moderna sensibilità ecologica e le giuste battaglie degli
ambientalisti contro la polluzione industriale, l’inquinamento da
traffico, le lavorazioni a rischio. Il problema però non sta tutto
qui, ed è un luogo comune incolpare l’industria e l’ambiente di
lavoro di essere la causa principale del tumore. L’inquinamento
atmosferico incide solo per il 2% di tutti i casi di tumore, però il
5% dei tumori polmonari è attribuibile all’inquinamento atmosferico
provocato da fumi industriali, gas di scarico, riscaldamento
domestico, emissione di inquinanti da centrali termoelettriche e da
combustibili fossili. Tuttavia, il ruolo giocato dall’inquinamento
atmosferico in campo oncologico è limitato: Ginevra è tra le città
meno inquinate del mondo, e non ha una ciminiera nel raggio di 300
chilometri, eppure ha un’incidenza di tumori pari a quella di
Milano. In Italia un’incidenza tra le più elevate di carcinoma
mammario si rileva a Venezia, dove non circolano automobili, mentre
la regione con maggior incidenza di tumore polmonare è il Friuli
Venezia Giulia. Incominciamo ad avere dati sicuri sulla nocività di
molte sostanze, primo fra tutti l’amianto, che la Comunità europea
ha messo al bando nel 1991. Con grande ritardo, è il caso di
aggiungere, perché i primi casi di mesotelioma polmonare provocati
dall’amianto furono rilevati e descritti più di 40 anni fa.
Ma l’ambiente,
dal punto di vista della salute, non è soltanto l’aria che
respiriamo, la città con le isole pedonali, il verde urbano.
Ambiente, nella dinamica oncologica, è un concetto più ampio che
comprende tutto ciò che viene a contatto o si introduce
nell’organismo nel nostro vivere quotidiano: il cibo, l’acqua, gli
agenti infettivi, gli stessi farmaci con cui ci curiamo. Oltre la
metà dei tumori insorgono in seguito a uno scorretto stile di vita,
soprattutto riguardo all’alimentazione, al fumo di sigarette,
all’abuso di alcol.
Scongiurare
questa eventualità (che non è una fatalità), dipende quindi
dall’impegno personale di fare una vera prevenzione primaria. La
cosa più importante è non fumare. Nei fumatori il rischio di
sviluppare un tumore al polmone è 20 volte maggiore rispetto ai non
fumatori, e il fumo è un fattore non trascurabile anche per
l’insorgenza di altri tipi di tumore: della vescica, del pancreas,
del rene, dell’esofago, della bocca. E’ importante non fumare, e non
sarà mai raccomandato abbastanza di educare i ragazzi a non
cominciare nemmeno. La sicura correlazione tra fumo e cancro
polmonare è dimostrata da una statistica europea di ben 50 anni, dal
1950 al 2000. Questa statistica, che ha preso in considerazione la
mortalità per tumore del polmone nei due sessi, fa chiaramente veder
che in Italia la mortalità maschile ha cominciato a regredire a
partire dagli anni ’80, quando molti uomini hanno smesso di fumare;
purtroppo sta crescendo la mortalità femminile, dovuta alla nuova
abitudine del fumo tra le donne.
E veniamo
all’alimentazione. Circa il 30 % dei tumori è correlabile con
l’alimentazione, ed è ormai dimostrato che un’alimentazione ricca di
grassi animali e di carne aumenta il rischio di alcuni tumori,
soprattutto quello dell’ntestino, ma anche dell’endometrio, della
mammella e della prostata. Che cosa i può suggerire per ridurre i
rischi a tavola? Si dovrebbe cominciare con il ridurre i grassi
animali (burro e lardo), consumando più oli vegetali (di oliva e di
semi). Anche con la carne bisogna essere frugali, meglio ancora se
la si elimina completamente. La quota calorica quotidiana 8il
50-60%) dovrà invece venire dai carboidrati (pane, pasta, riso), ed
è raccomandato di riscoprire i legumi: fagioli, piselli, ceci,
lenticchie. E le fibre? Sono utili perché accelerano il passaggio
delle scorie nell’intestino, e così riducono il tempo di contatto
tra esse e la mucosa intestinale, che potenzialmente potrebbe
riportare un danno e dar luogo a un tumore del colon. Contengono
fibre gli ortaggi a foglia larga, i frutti come pere e mele mangiati
con la buccia, tutti i legumi. Secondo lo studio Epic condotto nel
2001, l’incidenza di alcuni tumori potrebbe essere ridotta
addirittura del 50% e un alto consumo di frutta e verdura giova
anche a prevenire il tumore del polmone, insieme con l’astinenza dal
fumo. E l’alcol? Non si dovrebbero superare i 40 grammi al giorno,
pari a quattro bicchieri di vino, due a pranzo e due a cena..
Poi ci sono gli
agenti infettivi, che sono una importante causa di tumore, con un
tasso di incidenza mondiale del 18%. La mancanza d’igiene diffonde i
virus dell’epatite B e C che vanno a bersaglio sul fegato, i
papilloma virus che colpiscono il collo dell’utero, il virus di
Epstein-Barr che infetta i tessuti linfatici, l'Helicobacter Pilori
che colonizza lo stomaco, lo Schistosoma haematobium che attacca il
sistema urinario. Da queste infezioni possono nascere lesioni capaci
di dare il via a un tumore. E’ ormai accettato che quasi il 100% dei
tumori del collo dell’utero (500mila casi ogni anno nel mondo), che
prima si credevano dovuti alle cause più varie, sono invece da
collegare a un virus della famiglia dei papilloma virus, e che
colpiscono maggiormente le donne dei paesi più poveri, dove non ci
sono risorse per fare il pap-test dove c’è meno igiene. Contro i
papilloma virus un vaccino è già in fase di sperimentazione su
popolazione a rischio. Sempre parlando di prevenzione, vorrei infine
ricordare che il rischio di sviluppare un tumore della mammella
viene drasticamente ridotto se si ha una gravidanza in giovane età
(16-20 anni), dalle gravidanze molteplici e dagli allattamenti
prolungati (18-24 mesi). Ma è una situazione che evoca un’epoca che
non è più la nostra, con una donna che va sposa giovanissima e che
accetta un destino quasi esclusivo di madre e di nutrice.
Il cancro si può
scongiurare con la prevenzione primaria, ma la seconda importante
idea-guida, risultato delle ricerche più avanzate, è che si può
interrompere il processo di cancerogenesi, un lungo processo che
avviene per fasi, e che può essere prevenuto o quantomeno
contrastato mediante somministrazione di varie sostanze naturali e
di sintesi. Dopo gli studi di oltre un decennio fa sulla vitamina A
(o retinolo) e sui suoi effetti di regolazione sui meccanismi di
controllo della crescita cellulare, si sta provando con successo il
fenretinide su donne giovani, mentre nuove prospettive sono venute
dall’impiego del tamoxifen, un componente ad azione antiestrogena
che può ridurre il rischio di carcinoma mammario del 50%. Un altro
importante filone di ricerca si collega gli studi sulla componente
infiammatoria nelle origini di alcuni tipi di tumore, come quello dl
colon, e prevede l’impiego di farmaci antinfiammatori a basso
dosaggio, che sembrerebbero in grado di contrastare il processo di
cancerogenesi.
Dopo la
prevenzione primaria e la farmacoprevenzione, la terza arma che
abbiamo in mano è l’anticipazione diagnostica. E’ lo strumento
attualmente più efficace per ridurre la mortalità, ed è il frutto
della rivoluzione delle immagini, una vera svolta nella lunga
battaglia contro il cancro. Ad aprire questa strada è stata, agli
inizi del Novecento, la radiografia tradizionale. Per decenni questa
tecnica è rimasta invariata e ha progredito lentamente fino agli
anni Settanta, quando l’introduzione dei metodi di elaborazione
digitale delle immagini (frutto del matrimonio tra tecnologie
elettroniche e informatiche) ha permesso di raggiungere condizioni
di perfezione assolutamente inaspettate. Poi tutto è andato molto
velocemente. Nel giro di una decina d’anni sono state messe a punto
4 tecniche che hanno basi fisiche diverse l’una dall’altra. In
ordine di scoperta sono: la tomografia assiale computerizzata (Tac);
la risonanza magnetica (Rm); l’ecografia; la tomografia a emissione
di positroni (Pet).
Grazie a queste
tecniche, che riescono a rilevare anche tumori pressoché invisibili,
potremo forse arrivare a un futuro dove la malattia tumorale verrà
considerata alla stregua di una delle tante banali seccature della
vita. Questo futuro è già cominciato, e le tecniche di imaging già
salvano delle vite. Siamo già in grado di scoprire noduli al seno di
pochi millimetri, che vengono curati con una guaribilità del 98% a
20 anni di distanza, cioè per sempre. Il pap-test ha permesso di
scoprire lesioni pre-cancerose del collo dell’utero, e l’incidenza
della malattia e della mortalità sono crollate; il melanoma,
scoperto subito, guarisce nel 95% dei casi. E ora, col progetto
Cosmos che stiamo sviluppando all’Istituto Europeo di Oncologia,
grazie alla Tac-spirale potremo condurre una ricerca osservazionale
su 5000 fumatori. Ogni 10000 esami, ci aspettiamo di trovare cento
tumori polmonari che non davano alcun segno di sé, e che senza
l’esame avrebbero progredito fino a una fase in cui sarebbe stato
difficile tentare l’intervento chirurgico. Finora si poteva operare
solo il 30 % dei tumori polmonari. Ora, grazie alla rivoluzione
della Tac-spirale, 88 su 100 saranno operabili. E guaribili. |