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25 Gennaio 2005 - L’Occidente
sente sempre il bisogno di imitare gli Stati Uniti, in genere senza
rifletterci sopra. Essi sono indubbiamente i primi della classe in
quasi tutti i campi ma, chi non è senza difetti…
Per fortuna non è stato così nel periodo tra il 1920 ed il 1933, era
del proibizionismo americano.
Era la mezzanotte del gennaio 1920 quando negli USA le abitudini di
milioni e milioni di americani vennero ad un alt: Entrava in vigore
il 18mo Emendamento della Costituzione che proibiva l’importazione,
esportazione, trasporto, vendita e produzione di alcool. Quell’emendamento
intendeva imporre, per legge, l’astensione dall’alcool per porre
fine a tutti i mali associati al bere. Esso intendeva eradicare un
gusto profondamente legato agli usi e costumi di una larga parte
della popolazione. Quel che è successo lo sappiamo: Il crimine è
andato alle stelle, la mafia si organizzò, l’erario fu devastato
dalla scomparsa del lucroso introito dalle tasse sull’alcool e da un
aumento del costo della sanità; infatti molti bevitori sostituirono
il drink con cocaina, marijuana, eroina, medicine e altre sostanze
dannose.
Quella mezzanotte del 20 gennaio 1920 degli Stati Uniti, mi fa
pensare alla mezzanotte del 10 gennaio 2005 dell’Italia, dove entrò
in vigore una legge che si propone di eradicare un gusto
profondamente legato agli usi e costumi di una larga parte della
popolazione italiana. Una legge che farà soffrire l’erario ed
aumenterà il costo della sanità perché indurrà molti fumatori,
specialmente giovani, a sostituire la sigaretta con cocaina,
marijuana, eroina, ectasy e roba simile, medicine e altre sostanze
dannose.
Negli U.S.A. il proibizionismo non c’è da quasi tre generazioni ma
non è completamente dimenticato; infatti esso continua per i giovani
sino al 21mo anno di età. Di contro, da alcuni anni si sono accorti
che l’alcool, assunto in moderazione, non è né indesiderabile, né
dannoso, ma è, invero, salutare. Che il vino rosso fa bene al cuore,
anche quando è stato danneggiato da un infarto o ischemia, che fa
innalzare il livello di HDL (il colesterolo buono), e che il vino
bianco è probabilmente buono per i polmoni.
Un altro fiasco degli U.S.A. è stato fatto nel 1992, quando l’FDA
condannò le protesi al silicone per il seno, adducendo che questo
polimero era pericoloso in quanto poteva scatenare malattie
potenzialmente fatali quali lo sclerodermia e il lupus eritematoso.
L’Occidente ha seguito l’esempio. Dopo 11 anni, la stessa FDA, si e'
ricreduta pronunciandosi in favore della revoca del bando.
Che cosa avverrà del bando sul fumo? L’Italia ha perduto l’occasione
di insegnare al resto del mondo che l’uso moderato della sigaretta,
può aiutare a combattere la depressione, l’ansia, l’ira, la
soggezione, il nervosismo; aiuta a sentirsi appagato dopo una
giornata di lavoro, dopo un caffè, dopo un pranzo; aiuta il timido a
socializzare, il drogato a disintossicarsi, chi scrive a
concentrarsi; aiuta l’insonne in una stanza d’albergo a rilassarsi,
l’incerto a mettere in ordine i propri pensieri. Basterebbe una
revisione della legge contro il fumo, che, in riferimento ai locali
privati aperti al pubblico, prevedesse una delle tre seguenti
condizioni: Vietato fumare - Presenza di locale/i per non fumatori -
Presenza di locale/i per fumatori. Sarebbero i clienti a decidere
chi patrocinare e chi no. Fumatori e non fumatori sarebbero
idealmente uniti nel segno della libertà.
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