La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 
 

14 Dicembre 2006 - Sono un medico, specialista in Anatomia Patologica e Patologia Generale, e vorrei rivolgere questo monologo all’uomo della strada, non intendendo, con ciò, escludere il collega (o altro uomo di scienza) il cui campo di lavoro, direttamente o indirettamente, sia connesso con la qualità dell’aria e/o il fumo di tabacco, a patto che metta da parte i dogma, oggigiorno molto popolari, sul fumo passivo, e segua i miei pensieri spassionatamente e coscienziosamente.

Tempo fa, in un quotidiano italiano, nella pagina dedicata a Medicina e Salute, ho letto due articoli dedicati ai problemi respiratori. Il primo dei due sosteneva l’esistenza di una progressiva riduzione della funzionalità respiratoria e che, entro 15 anni, sarebbe divenuta la terza causa di morte. Seguiva l’elenco dei sintomi e la descrizione della terapia, concludendo con un appello agli uomini di Governo affinché provvedessero con interventi legislativi a frenare questa ascesa. Fino a questo punto, sono d’accordo. Ma poi…

Il titolo dell’articolo era: “Alla ricerca di aria pulita per respirare” dove l’autore analizza le cause delle malattie respiratorie e s’impelaga nella stupida favola (oggigiorno molto “in” e politicamente corretta) secondo la quale la prima causa è il fumo di sigaretta attivo e passivo, seguita dall’aria contaminata (smog). Non erano in ordine alfabetico (es.: sigaretta-smog), no. L’autore chiaramente afferma che la sigaretta è la causa prima dei problemi respiratori.

Un‘affermazione così risoluta m’ha scombussolato e m’ha fatto riflettere intensamente, come segue:

L’aria è presente ovunque ci sia qualsiasi forma di vita. E’ ciò che respiriamo. E’ presente nella strada, nel soggiorno così come in cantina, nell’auto come nell’autobus, nell’ufficio come nell’officina; essa circonda i fiori, le insalate, i cavolfiori, gli alberi e qualsiasi cosa che la natura ci regala. Nelle zone inanimate, e in quelle scarsamente popolate, l’aria è principalmente composta per il 78% da Azoto (N2), e per il 21% da Ossigeno (O2).

Com’è composta nelle aree urbane, con intenso traffico e industrializzazione?

Evidentemente sono sempre presenti sia l’ N2 che l’ O2 ma in più ci sono grandi quantità di sostanze nocive, tra cui: Monossido di Carbonio (CO), Biossido di Zolfo (SO2), Piombo (Pb), Particolati (PM), Metalli, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) 2 Composti Organici Volatili (COV)1, Ozono. Queste sostanze, insieme a ossigeno e azoto, vanno nei nostri polmoni e, da lì, nel sangue, che nutre tutti gli organi e tessuti del corpo. Questo è quanto riguardo l’atmosfera nelle aree urbane.

Che cosa dire nei riguardi del fumo di sigaretta? Anche qui ci sono molte sostanze nocive che si mescolano all’aria e la contaminano. Non ci piove, ma facciamo due considerazioni:

  1. Guardiamo e paragoniamo le spesse nuvole che fuoriescono dalla canna fumaria di una fabbrica e l’esile fumo di una sigaretta accesa: Quante centinaia (forse migliaia) di sigarette sono necessarie per produrre la stessa quantità di fumo?

  2. Sull’autostrada Milano-Brescia ogni giorno viaggiano tra i 100,000 e i 140,000 veicoli (1/3 dei quali camion – evidentemente a diesel). Cerchiamo d’immaginare le autostrade di Los Angeles, New York, Chicago, Londra, Hong Kong!...

Quanti milioni (forse sarebbe meglio dire: “miliardi”) di sigarette sono necessarie in un giorno per produrre una quantità di fumo equivalente a quello prodotto da questi automezzi?
Il buon senso mi fa dire:

Per tutti i Santi del Paradiso, come può, una persona ragionevole, dire che la causa primaria della contaminazione dell’atmosfera è il fumo di sigaretta?

Il titolo del secondo articolo era: Fumo, letale per tre milioni di non fumatori.

Ho il forte dubbio (certezza) che chi l’ha scritto pensasse ad un precedente articolo pubblicato in un quotidiano a diffusione nazionale, ma di cui aveva letto, o semplicemente ricordato, solo il titolo: “Smog, allarme mondiale: tre milioni muoiono ogni anno” che, a sua volta, era stato ripreso da un rapporto dell’OMS, il cui titolo era: “Almost 3 million people die every year from the effects of pollution” (Circa tre milioni di persone ogni anno muoiono a causa della contaminazione dell’aria).

Nessuno dei due articoli faceva riferimento al fumo di sigaretta!...

Per carità, non è mia intenzione infierire sull’autore del pezzo. Da garantista quale sono, ammetto che l’autore sia stato influenzato dalla perseverante falsa propaganda. Ciononostante, trovo difficile non pensare che sia stato animato da intolleranza per coloro che la pensano in modo diverso dal proprio. Certamente si potrebbe sospettare che ambedue gli articoli nascondessero vantaggi personali. Infatti, la campagna antifumo, priva di solide basi scientifiche, nasconde forti interessi economici (vedi, primi fra tutti, le Case Farmaceutiche). Tuttavia, tra i fiumi d’inchiostro che sono stati versati sugli effetti deleteri del fumo passivo, è possibile che alcuni siano stati scritti in bona fide. Nei casi in oggetto penso possibile che ambedue gli autori fossero stati vittime della disinformazione che ha anestetizzato le capacità razionali di contadini e liceali, operai e colletti bianchi, casalinghe e dirigenti, fumatori e non-fumatori.

I MASS MEDIA sono, sciaguratamente, a fonte primaria (spesso – ahimè – l’unica) di informazione per gran parte della gente. Sono pilotati da magnati che, seguendo ampiamente sperimentate regole di marketing nazionale ed internazionale, plasmano il cervello di adulti e bambini secondo i loro piani politico/economici. E’ questo il motivo per cui essi sono considerati il “Quarto Potere” (dopo quello Legislativo, Esecutivo and Giudiziario)!

E’ ben lontano dalle mie intenzioni fare il panegirico del fumo di tabacco. Come precedentemente detto, nel fumo di sigaretta ci sono molte sostanze nocive che si spandono nell’aria. Ciò, tuttavia, non è una ragione per stigmatizzare che il fumo passivo sia la causa prima dei problemi respiratori, a meno che non se ne faccia un tutt’uno con le numerose sostanze nocive che fanno parte dell’aria presente in tutti i luoghi confinati, ivi compresa – e specialmente – casa nostra.

Infatti, l’aria delle nostre abitazioni può essere più contaminata di quella esterna poiché ad essa si aggiungono i vari COV (1) e IPA (2) generati da quelle comodità che ci rendono la vita più facile e piacevole come: utenze domestiche che bruciano combustibili (riscaldamento, forni e fornelli per cucina, camini) condizionatori d’aria, asciuga biancheria, rivestimenti in legno, tappeti, tappezzerie, tendaggi, pitture, detersivi, diversi prodotti di bellezza, articoli spray, smacchiatori, articoli per l’igiene personale e domestica, disinfettanti, pesticidi, insetticidi, repellenti per le tarme, pitture, solventi, adesivi, lucidanti per mobili e pavimento, deodoranti personali e dell’ambiente, colle, pelurie degli animali domestici, acari della polvere, batteri e virus, blue jeans e … la lista è quasi interminabile ma, prima di chiudere, non posso non menzionare il RADON (3), gas radioattivo, incolore e inodore, presente in molti ambienti confinati. Basta!... Non voglio spaventare chi mi legge, quindi concludo con la seguente domanda:

E’ credibile, per chiunque abbia conservato uno straccio di raziocinio, la campagna contro il fumo passivo?

E’ attendibile, per chiunque abbia conservato uno straccio di raziocinio,la campagna contro il fumo passivo?

ADDENDUM

COV (1) (Composti Organici Volatili): Insieme di composti appartenenti a differenti famiglie chimiche (idrocarburi aromatici, acetoni, alcoli, alcali, aldeidi, ecc.).

IPA (2) (Idrocarburi Policiclici Aromatici): Sostanze chimiche che si formano dalla combustione incompleta di sostanze organiche come il carbone, il petrolio, il gas, i rifiuti, i cibi (cucinati sulle fiamme, affumicati, etc.) e nell'acqua.

RADON (3) Gas proveniente dal sottosuolo, da materiali di costruzione, come tufo e graniti, e dalle tubature dall'acqua. All'aria aperta si disperde rapidamente ma non raggiunge concentrazioni pericolose. Nei locali chiusi (casa, scuola, ambienti di lavoro) tende ad accumularsi raggiungendo livelli tali da rappresentare un rischio per la salute. Negli Stati Uniti è definito “silent killer” poiché, anche se non se ne ha una percezione immediata, crea danni e malattie molto gravi.

Dr. Elio F. Gagliano


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