|
10
Marzo 2007
- Questi due articoli sono apparsi su Il Duemila del mese di
gennaio 2007.
Pur essendo questo
periodico (editore: Raffaele Costa, presidente provincia Cuneo) di
dichiarata natura liberale, credo che, allorquando si tratta di
difendere i diritti dei cittadini, non sia assolutamente obiettivo.
Il motivo di quest’affermazione è quanto segue:
In riferimento al
primo articolo (Smetti di fumare?), chiamare “ottima” una
legge che lede i diritti di 13-14 milioni di cittadini, tra l’altro
contribuenti di grande pregio (circa € 12 miliardi/anno) per
l’erario, mi sembra uno schiaffo morale degno di un nazista.
L’obiezione la
conosco: la legge difende il diritto dei cittadini che non vogliono
fumare il fumo degli altri, e siccome questi sono la maggioranza, il
provvedimento è legittimo.
Al che replico:
Togliere la carrozza fumatori dai treni è difesa dei non fumatori o
accanimento contro i fumatori? Proibire che club privati permettano
di fumare, o che si costituiscano club per soli fumatori, è o no
proibizionismo?
Su quest’argomento
potrei scrivere molte pagine, ma non intendo approfittare della
vostra disponibilità. Passo, pertanto, al secondo articolo:
L’American Cancer
Society ha pubblicato l’ultimo sondaggio che rivela come nel 2004 ci
siano stati 3.014 morti in meno per cancro negli USA.
Il Duemila, con il celato scopo di
dare una spinta al pallino degli antifumo senza cervello, dice: “la
lotta contro il fumo e le campagne di prevenzione hanno fatto la
loro parte nel diminuire il numero delle morti anche in
Italia”. Santa pazienza aiutami: E’ di pochi giorni or
sono la notizia che in Italia le vendite delle sigarette sono
aumentate!...
Più
in là l’articolo riferisce che sono diminuiti i decessi per il
cancro della mammella, ma che “con l’aumentare delle fumatrici”
sono aumentati quelli del carcinoma polmonare.
Quindi: meno
morti per cancro grazie alla lotta contro il fumo che, però, ha
fatto aumentare le fumatrici, con la conseguenza che ci sono più
morti per cancro polmonare fra le donne che fra gli uomini. Di
contro sono diminuite le morti per cancro al seno: Riassumendo: le
fumatrici aumentano e si beccano il tumore ai polmoni, ma salvano la
mammella. Considerato che fumare non è uguale ad avere il cancro dei
polmoni, ma, in ogni caso, fa diminuire quello della mammella, come
donna, quasi quasi mi faccio una fumatina e conservo il mio
davanzale.
Ma non s’era
sostenuto che il fumo aumenta l’incidenza del carcinoma della
mammella tra le donne? “Autorevoli”
studiosi (p.e.: Alfredo Morabia)
hanno scritto, su altrettanto autorevole stampa medica (p.e.:
American Journal of Epidemiology) che “L’essere vicino a
persone che fumano, anche se per un’ora al giorno, può quasi
triplicare il rischio della donna di contrarre il cancro del seno”
(ASH
ash.org/dangers/). Difficile da raccapezzarcisi, eh?!:::
Tali
contraddizioni evidenziano la faziosità delle statistiche che, in
mano a “quelli che contano”, condizionano, plasmano, deformano le
menti. Per questo che non mi meraviglio se tra gli antifumo, accanto
ad individui mossi da odio, invidia o interessi personali, non ci
siano onesti cittadini convinti di fare il bene di se stessi e del
prossimo.
Chi sono “quelli
che contano”? In primo piano metterei le multinazionali del farmaco
che dai divieti di fumo traggono profitti multimiliardari vendendo i
loro prodotti antifumo, tra cui la nicotina farmaceutica.
Per concludere,
non intendo promuoverne la cultura del tabacco, ma sostenere una
legge onesta che protegga fumatori e non fumatori, attraverso
l’imposizione del ricambio dell’aria in tutt’i luoghi aperti al
pubblico. La stessa American Cancer Society ha affermato la validità
del ricambio dell’aria per eliminare il fumo passivo (american-cancer-society-test-results).
Un efficiente ricambio d’aria dovrebbe essere una norma igienica
imposta per legge per proteggere dalla diffusione di batteri e
virus, con il bene aggiunto di eliminare odori sgradevoli, ivi
compreso il fumo da tabacco (indipendentemente dall’ipotesi –
indimostrabile - che il fumo passivo possa essere nocivo alla
salute).
Dr. Elio F.
Gagliano |