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5 Aprile 2007
- L’incipit è indubbiamente strano dato che nella transazione è il
cliente che paga. Per spiegare quest’apparente controsenso, è
necessario fare una premessa.. Che ci siano inciuci tra Politica e
Mass Media non si può negare. Tuttavia, nel popolino (absit iniura
verbis), che in qualsiasi società costituisce la maggioranza della
popolazione, questa realtà è sconosciuta. Lo testimoniano le comuni
espressioni: “E’ scritto nel giornale” “L’ha detto la televisione”,
equivalenti, per un cattolico, a: “E’ scritto nel Vangelo”.
La
star di questo articolo, la Cortigiana, con Politica e Mass Media
forma un ménage à trois in cui spesso non si capisce chi è il
genitore d’una innovazione. Sto parlando di Big Pharma. Sono certo
che nel mondo della politica, dell’informazione e della
farmacologia, le fondamenta sono costituite da persone che operano
con dedizione ed onestà. In particolare, riguardo alle grandi case
farmaceutiche, la società deve molto ai suoi ricercatori e
scienziati.
Ma le
multinazionali del farmaco non sono istituti di beneficenza ed hanno
bisogno di quattrini per le ricerche e per il loro portafoglio.
Pertanto, una volta annunciata una nuova formula chimica, bisogna
iniziarne la commercializzazione. Dato che la ‘verità’ è legata ad
una relazione circolare con i sistemi di potere che la producono e
la sostengono (Foucault), la Cortigiana deve rivolgersi a detti
poteri per ottenere l’autorizzazione (politici) e portare a
conoscenza del pubblico il nuovo prodotto (stampa/televisione).
Quali pensate che possano essere le sue armi di convincimento?
Sento rimbombare le
accuse di ‘provocatore’, a cui ribadisco chiedendo di riflettere
sulla periodica comparsa di nuove malattie per le quali è di già in
commercio la terapia. Quali sono le nuove malattie? La risposta
richiederebbe una cultura medica, perciò ne cito una sola di sicura
conoscenza in tutti i livelli sociali:
Fase
di transizione nella vita della donna in cui viene a cessare la
funzione mestruale e della procreazione. Protegge la donna che, a
seguito del fisiologico decadimento delle forze fisiche legato
all’età, non sarebbe più in grado di far fronte ai nove mesi di
gravidanza, agli sforzi del parto, alle esigenze di un neonato
prima, e di un bambino poi.
Big Pharma ha
trasformato questo evento fisiologico in malattia., creando la
“Terapia ormonale per la menopausa”. Siffatta dicitura è un
ossimoro. Infatti, “terapia” significa “metodo di cura di una
malattia”. Mica sono ignoranti i dirigenti di Big Pharma! Lo scopo
era d’inviare un messaggio a donne e medici per convincerli della
necessità di curare un evento fisiologico. Quanti miliardi ha
fruttato questa ‘terapia’ a Big Pharma? Oggi, dopo più di mezzo
secolo, donne e medici si sono resi conto che barattare i benefici
momentanei contro i rischi del futuro non è per niente conveniente.
Detto questo,
parliamo di un’altra malattia (creata da Big Pharma) che colpisce
uomini, donne e bambini di qualsiasi età. L’unica consolazione è che
il rimedio è già pronto (lo era ancor prima che il morbo fosse
segnalato). Si tratta dell’ADDIZIONE ALLA NICOTINA di cui sono
affetti milioni di fumatori ma, quel ch’è disastroso, è che uccide
non solo chi sta vicino ad un fumatore, ma persino chi
accidentalmente si trova a passare in un locale dove c’è fumo di
sigaretta (non si salvano sigari e pipe). Per fortuna, come detto,
c’è l’appropriata terapia: pillole, cerotti e chewing gum.
All’inizio la
campagna antifumo era diretta a scoraggiare il fumatore e
convincerlo a “curarsi” con gli appropriati mezzi farmacologici. Ma
il fumatore non ha abboccato, ed ecco l’idea vincente del “fumo
passivo”. Coinvolgere i non fumatori è stato semplicissimo. Seguendo
la teoria nazista ( P.J. Goebbles): Se ripetuta a lungo, una bugia,
diventa realtà, persino molti fumatori (Vedi: lavaggio cerebrale) si
sono convinti che il fumo passivo faccia male.
La tecnica è stata
semplicissima: La Cortigiana ha fatto scendere in campo i suoi
amanti: Politici e Mass Media. I primi per emanare le leggi contro
il fumo e fare stampare le demenziali scritte sui prodotti del
tabacco, i secondi per fare il lavaggio cerebrale secondo le loro
comprovate tecniche. Non ho prove da portare in tribunale, né foto
con passaggio di mazzette, ma ….
Cominciamo con i
responsabili politici che contano, a cui rivolgo la seguente
domanda:
Ammesso e non
concesso che il fumo passivo sia il diavolo che si dipinge, se i
divieti di fumo sono per proteggere i cittadini, come mai lo Stato,
che rappresentate, produce e vende questo latore di morbi e morti?
Ai Media chiedo: Perché pubblicate qualsiasi panzana sui danni del
fumo passivo e tacete sugli studi che dimostrano il contrario?
Perché il lavoro di Enstrom e Kabatt su 118.000 persone è rimasto
sconosciuto al pubblico? Perché scrivete (Il Duemila marzo 2007)
che, grazie alla legge sirchiana, le morti per cancro polmonare in
Italia sono diminuite quando ci vogliono 20-40 anni prima che il
tumore si manifesti? Perché (Panorama, 22/3/07) in: “Fumo e internet
fanno male alle aziende” oltre al grassetto mirato, usate 200 parole
contro i fumatori e 40 contro i navigatori?
Le notizie che
minacciano i beni principali del cittadino: libertà e salute, non
meritano un accertamento obiettivo prima di diffonderle? Immagino la
vostra risposta:
“Quisquilie. La
maggior parte della gente non capisce un tubo ma recepisce il
messaggio contro le sigarette!”
Dr. Elio F.
Gagliano |