La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 
 

5 Aprile 2007 - L’incipit è indubbiamente strano dato che nella transazione è il cliente che paga. Per spiegare quest’apparente controsenso, è necessario fare una premessa.. Che ci siano inciuci tra Politica e Mass Media non si può negare. Tuttavia, nel popolino (absit iniura verbis), che in qualsiasi società costituisce la maggioranza della popolazione, questa realtà è sconosciuta. Lo testimoniano le comuni espressioni: “E’ scritto nel giornale” “L’ha detto la televisione”, equivalenti, per un cattolico, a: “E’ scritto nel Vangelo”.

La star di questo articolo, la Cortigiana, con Politica e Mass Media forma un ménage à trois in cui spesso non si capisce chi è il genitore d’una innovazione. Sto parlando di Big Pharma. Sono certo che nel mondo della politica, dell’informazione e della farmacologia, le fondamenta sono costituite da persone che operano con dedizione ed onestà. In particolare, riguardo alle grandi case farmaceutiche, la società deve molto ai suoi ricercatori e scienziati.

Ma le multinazionali del farmaco non sono istituti di beneficenza ed hanno bisogno di quattrini per le ricerche e per il loro portafoglio. Pertanto, una volta annunciata una nuova formula chimica, bisogna iniziarne la commercializzazione. Dato che la ‘verità’ è legata ad una relazione circolare con i sistemi di potere che la producono e la sostengono (Foucault), la Cortigiana deve rivolgersi a detti poteri per ottenere l’autorizzazione (politici) e portare a conoscenza del pubblico il nuovo prodotto (stampa/televisione). Quali pensate che possano essere le sue armi di convincimento?

Sento rimbombare le accuse di ‘provocatore’, a cui ribadisco chiedendo di riflettere sulla periodica comparsa di nuove malattie per le quali è di già in commercio la terapia. Quali sono le nuove malattie? La risposta richiederebbe una cultura medica, perciò ne cito una sola di sicura conoscenza in tutti i livelli sociali:

Fase di transizione nella vita della donna in cui viene a cessare la funzione mestruale e della procreazione. Protegge la donna che, a seguito del fisiologico decadimento delle forze fisiche legato all’età, non sarebbe più in grado di far fronte ai nove mesi di gravidanza, agli sforzi del parto, alle esigenze di un neonato prima, e di un bambino poi.

Big Pharma ha trasformato questo evento fisiologico in malattia., creando la “Terapia ormonale per la menopausa”. Siffatta dicitura è un ossimoro. Infatti, “terapia” significa “metodo di cura di una malattia”. Mica sono ignoranti i dirigenti di Big Pharma! Lo scopo era d’inviare un messaggio a donne e medici per convincerli della necessità di curare un evento fisiologico. Quanti miliardi ha fruttato questa ‘terapia’ a Big Pharma? Oggi, dopo più di mezzo secolo, donne e medici si sono resi conto che barattare i benefici momentanei contro i rischi del futuro non è per niente conveniente.

Detto questo, parliamo di un’altra malattia (creata da Big Pharma) che colpisce uomini, donne e bambini di qualsiasi età. L’unica consolazione è che il rimedio è già pronto (lo era ancor prima che il morbo fosse segnalato). Si tratta dell’ADDIZIONE ALLA NICOTINA di cui sono affetti milioni di fumatori ma, quel ch’è disastroso, è che uccide non solo chi sta vicino ad un fumatore, ma persino chi accidentalmente si trova a passare in un locale dove c’è fumo di sigaretta (non si salvano sigari e pipe). Per fortuna, come detto, c’è l’appropriata terapia: pillole, cerotti e chewing gum.

All’inizio la campagna antifumo era diretta a scoraggiare il fumatore e convincerlo a “curarsi” con gli appropriati mezzi farmacologici. Ma il fumatore non ha abboccato, ed ecco l’idea vincente del “fumo passivo”. Coinvolgere i non fumatori è stato semplicissimo. Seguendo la teoria nazista ( P.J. Goebbles): Se ripetuta a lungo, una bugia, diventa realtà, persino molti fumatori (Vedi: lavaggio cerebrale) si sono convinti che il fumo passivo faccia male.

La tecnica è stata semplicissima: La Cortigiana ha fatto scendere in campo i suoi amanti: Politici e Mass Media. I primi per emanare le leggi contro il fumo e fare stampare le demenziali scritte sui prodotti del tabacco, i secondi per fare il lavaggio cerebrale secondo le loro comprovate tecniche. Non ho prove da portare in tribunale, né foto con passaggio di mazzette, ma ….

Cominciamo con i responsabili politici che contano, a cui rivolgo la seguente domanda:

Ammesso e non concesso che il fumo passivo sia il diavolo che si dipinge, se i divieti di fumo sono per proteggere i cittadini, come mai lo Stato, che rappresentate, produce e vende questo latore di morbi e morti?

Ai Media chiedo: Perché pubblicate qualsiasi panzana sui danni del fumo passivo e tacete sugli studi che dimostrano il contrario? Perché il lavoro di Enstrom e Kabatt su 118.000 persone è rimasto sconosciuto al pubblico? Perché scrivete (Il Duemila marzo 2007) che, grazie alla legge sirchiana, le morti per cancro polmonare in Italia sono diminuite quando ci vogliono 20-40 anni prima che il tumore si manifesti? Perché (Panorama, 22/3/07) in: “Fumo e internet fanno male alle aziende” oltre al grassetto mirato, usate 200 parole contro i fumatori e 40 contro i navigatori?

Le notizie che minacciano i beni principali del cittadino: libertà e salute, non meritano un accertamento obiettivo prima di diffonderle? Immagino la vostra risposta:

“Quisquilie. La maggior parte della gente non capisce un tubo ma recepisce il messaggio contro le sigarette!”

Dr. Elio F. Gagliano

 
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