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16 Dicembre 2007
- I media
ultimamente
hanno dato risalto ad una nuova tecnica di risonanza magnetica,
ideata da un certo Chengo Wang, fisico del dipartimento di
Radiologia al Children’s Hospital di Philadelphia, che mostrerebbe
lesioni polmonari causate dal fumo passivo. La notizia è stata data
alla stampa senza essere stata pubblicata su periodici scientifici.
I giornali, seguendo l'andazzo odierno, l'hanno propinata al
pubblico ignaro.
Per dimostrare
dette lesioni, a 43 volontari (remunerati), 7 dei quali fumatori e
36 non fumatori, è stato fatto inalare dell'elio-3 targato,
seguendone la diffusione nei polmoni a mezzo della risonanza
magnetica. I non fumatori sono stati suddivisi in due gruppi di 18
persone a secondo se erano stati esposti ad alti o bassi livelli
di fumo passivo.
Già a questo punto
lo studio mostra grosse lacune quali:
·
Il
numero totale dei soggetti esaminati è estremamente piccolo per
poter trarre qualsiasi conclusione ragionevole.
·
Dei
sette fumatori non viene detto se erano fumatori accaniti o di poche
sigarette al giorno (secondo alcuni cosiddetti “scienziati” una
sigaretta al giorno è sufficiente per classificare una persona come
fumatore).
·
La
suddivisione in gruppi a basso ed alto livello di fumo passivo è
stata basata sulle dichiarazioni individuali, evidentemente privi
di oggettività trattandosi di percezioni, sensazioni, assolutamente
personali e, pertanto, non verificabili né quantificabili.
·
Dei
soggetti sotto osservazione, non si fa riferimento all'età,
residenza, posto di lavoro, stile di vita: tutti parametri
essenziali per dare un minimo di buon senso allo studio.
·
Non
sono state esaminate possibili alterazioni polmonari preesistenti
(all'esposizione al fumo) secondarie a fattori infettivi e/o
allergici, o legati all'ambiente di lavoro, e/o alla residenza in
aree più o meno inquinate dallo smog.
Credo che la
suddetta lista, in cui ho voluto evitare dettagli tecnici ostici al
grosso pubblico, sia sufficiente a dimostrare l'assenza di
criteri scientifici. Lo “studio”, concluso con l'affermazione:
“Questi riscontri suggeriscono che respirare fumo passivo può
nuocere ai vostri polmoni”, è stato presentato durante la rassegna
annuale dell'RSNA, la quale è forse la più grande mostra mondiale
di apparecchiature radiologiche. E' evidente il fine propagandistico
a cui, molto probabilmente, sono legati anche i produttori di
farmaci antifumo.
Dr. Elio F.
Gagliano
Anatomopatologo |