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Mi è stato chiesto:
"Visto che il fumatore tassa il suo corpo in modo diverso dal non
fumatore (vedi: maggior consumo di vitamina C, più stress sul
cuore, ecc.), quale potrebbe essere la dieta migliore da seguire
ed il regime di esercizio da praticare per mantenerlo in buona
salute?".
Per rispondere in
modo esaustivo, ma forzatamente conciso, ritengo necessaria una
breve premessa.
I radicali liberi
(sostanze ossidanti) sono molecole, dannose e contemporaneamente
necessarie, prodotte durante i processi metabolici dallo stesso
nostro organismo che, a sua volta, per ridimensionarne o arrestarne
l’azione devastante produce sostanze antiossidanti.
Nel fumo di tabacco
sono presenti radicali liberi. Ergo…
Fermi tutti, prima
che fumatori o anti-fumatori, rispettivamente si avviliscano o
esultino, c’è altro in pentola: alla formazione di
radicali liberi contribuiscono: lo smog, l’esposizione alle
radiazioni solari, le attività sportive (sarà per questo che
la Moratti ha ridotto al 50% l’educazione fisica dai programmi
scolastici? [battuta]), le grigliate, gli eccessi
alimentari, l’alto consumo di alcool, lo stress sia fisico
che mentale.
Concludo la
premessa per dire che siamo circondati da radicali liberi e, mentre
quelli prodotti durante il metabolismo vengono tenuti a bada dal
nostro organismo stesso, gli altri sono in eccesso e dobbiamo
provvedere a neutralizzarli. La prima cosa da fare è contenerne le
cause. Ma, moderando o anche eliminando quanto sopra, la
produzione di radicali liberi non si arresta, in quanto siamo
costretti a respirare lo smog, l’unica alternativa che ci resta è
aumentare le nostre capacità di difesa assumendo degli
antiossidanti.
Adesso passiamo
alla prima domanda fattami: La dieta migliore da seguire.
Fumatore o no
(anche il non fumatore respira [smog]), è fondamentale abbondare in
frutta e verdura, patate, fagioli, noci,
semi, pane, pasta (meglio se integrali) e cereali, mangiare
meno carne e più pesce (in particolare pesce azzurro), preferire
l’olio extravergine di oliva al burro. In altre parole: Dieta
mediterranea. E’ in questa che troviamo vitamine, sostanze minerali,
fibre. Questi sono gli antiossidanti per eccellenza. Con un tale
regime alimentare, supplementi di vitamine (A, E, C), di minerali
(sodio, potassio,
cloro, calcio, fosforo, ferro e magnesio)
sono, in genere, inutili. Ad essi può essere necessario ricorrere
solamente in particolari condizioni fisiche o ambientali. E’
sbagliato pretendere di seguire una dieta mal bilanciata, fumare in
eccesso, inebriarsi con l’alcool, stare per ore al sole, per poi
compensare con l’assunzione di integratori alimentari.
La
seconda domanda è: Quale
regime di esercizio praticare per mantenere il fumatore in
buona salute?
Anche qui, fumatore
o non, la vita sedentaria accorcia la vita. Per tutti e due vale
ricordarsi che il nostro corpo è provvisto di arti non per
potersi muovere, ma per muoversi. Se non fosse così,
sarebbe qualcosa come p.e. un albero. A questo proposito mi piace il
detto anglosassone: “Use it or lose it” Usalo o lo perdi. Se
qualcuno pensa che sia esagerato, ha mai visto che cosa succede ad
un arto quando è stato ingessato per un mese? E se fosse rimasto
immobilizzato per un anno? L’aspetto sarebbe scheletrico e la
radiografia mostrerebbe l’osso ridotto ad un guscio sottile,
decalcificato e pieno di buchi. Conclusione: Siccome, generalmente
le braccia si muovono abbastanza anche per chi fa una vita
sedentaria, bisogna pensare alle gambe. La risposta è camminare.
Almeno una mezzora al giorno, possibilmente 4 – 5 giorni alla
settimana. Qualsiasi andatura è meglio che stare fermi, ma se si
vuole trarne vantaggi, a passo spedito (intorno a 6 km/ora), senza
pause, e niente cornetto e/o aranciata, e/o integratori alla fine.
Solamente acqua, meglio ancora se ci si porta una bottiglia di ½
litro per sorseggiarla di tanto in tanto, senza aspettare che si
abbia sete. Jogging va bene pure ma, a lungo andare, è traumatico
per articolazioni e legamenti. Bene anche la bicicletta, sempre ad
andatura spedita, ma non in città in mezzo allo smog. Ricordarsi che
facendo degli sforzi la respirazione è più profonda e se si è in
mezzo al traffico urbano, si introducono radicali liberi in quantità
industriali. In tali condizioni, non potendo spostarsi ogni giorno
in campagna, meglio camminare (no jogging o bici) e respirare l’aria
che ci passa il convento. Quanto detto non è per tenere le
gambe in forma: fare attività fisica significa irrobustire
l’apparato cardiovascolare e respiratorio. Altrimenti è come
ingessare cuore e polmoni.
Per coloro che
possono economicamente permetterselo, l’ideale sarebbe andare in una
palestra. Ho detto se economicamente possibile, e non se se ne ha il
tempo. Questo bisogna saperlo trovare (anche per la camminata).
Basterebbe mettersi in testa che minimo quattro volte la settimana
c’è un’importantissima riunione che se si salta il proprio lavoro va
in fumo. Infatti, quando ci si ammala non sta a noi trovare il tempo
di stare bloccati a letto o in una sedia, magari a rotelle, con
medicine a portata di mano. Abbiamo un grande patrimonio: salviamolo
e facciamolo fruttare. Allora si che una sigaretta la si può godere
in tutta tranquillità!
Sintesi finale:
Dieta mediterranea e movimento.
Dr. E. F. Gagliano
P.S.
Necessariamente sono stato conciso sui vari argomenti. Se qualcuno
desiderasse degli approfondimenti,
sono a disposizione. |