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Se una persona
fuma 30 sigarette e poi riduce a 8 sigarette il danno e' sempre
presente o la situazione migliora come se non fumasse? È vero il
rischio per le malattie cardiovascolari (tappa le arterie ecc. ecc.
), per l'invecchiamento precoce delle cellule dei fumatori e poi per
i tumori associati al fumo che si sostengono???? Come stanno le
cose???
Celeste
Caro Celeste,
se ha ridotto da
30 a 8 sigarette al giorno, complimenti e tenga duro. Se 8 sigarette
al giorno sia equivalente a non fumare, la mia risposta è no. Una
boccata di fumo non è la stessa cosa di una boccata di ossigeno. In
altre parole, fumare comporta dei rischi per la salute. Stessa
cosa dicasi di un’alimentazione ricca in carboidrati o grassi. La
conclusione non è non mangiare – per esempio pane, pasta, dolciumi,
bistecche, salami, etc. e non fumare; piuttosto, bisogna stare
attenti alle quantità sia dell’uno che dell’altro. Quindi, se fumare
appaga, che si fumi.
L’importante è
non eccedere. Il nocciolo della questione è: quante sigarette
costituiscono un eccesso? Qui la risposta è più articolata, perché
varia da persona a persona. Se un individuo ha problemi respiratori
o cardiocircolatori, la cosa più saggia è non fumare. Se si sta bene
in salute, si fa attività fisica, ci si nutre in modo appropriato una fumatina è gratificante e non ci uccide.
Da
quanto mi dice sugli esami medici fatti, risulta che lei non ha
problemi cardiocircolatori (cuore e arterie) tranne per una lieve
ipertensione arteriosa, ritenuta secondaria a stress. Sarebbe
importante fare anche una radiografia del torace. Mi dice, inoltre,
che fa attività fisica (bisogna vedere che cosa fa come attività
fisica*) e non ha problemi alimentari*. Ma allora, per non
aggravare il suo stress, si goda pure le sue 8 sigarette al giorno!
E’ come se passeggiasse per mezza giornata senza sigarette a
Milano, a Palermo, o a Trieste, oppure una giornata a Firenze, a
Genova, a Torino, a Verona.
Quanto affermato
sull’argomento delle 10 sigarette al giorno, è vero e si basa sul
fatto che gli stessi autori che collegano il cancro dei polmoni alle
sigarette, dicono che i rischi maggiori sono per coloro che fumano
più di 20 sigarette al giorno per un certo numero di anni. Dicono
inoltre che se si smette di fumare, dopo 10-15 anni, si corrono gli
stessi rischi di un non fumatore. Riguardo alla sua domanda, se il
corpo si disintossica fumando 8 anziché 30 sigarette al giorno, la
risposta è no. Caro Celeste diciamoci la verità: sappiamo che
fumando introduciamo sostanze tossiche, quindi più si fuma, più sono
le tossine introdotte. Va da sé che 8 sigarette sono di gran lunga
meglio che 30.
(*) Per quanto riguarda l’attività fisica e la
dieta, legga il mio articolo “Dieta
e fumo”, in particolare i paragrafi intitolati
“La dieta migliore da seguire” e “Quale regime di
esercizio praticare per mantenere il fumatore in buona salute”.
Distinti saluti,
Dr. Elio Gagliano |