Clicca qui per tornare alla home page di FORCES Italiana La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto


SONO UN MORTO STATISTICO
di Miguel Angel García

Informazioni su FORCES
Chi siamo

Le rubriche

La parola ai lettori
Scuse possibili
Stop al salutismo
Educational: Scienza, Miti e Menzogne
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Ritorna all'angolo di Garcia || Ritorna alla pagina principale di FORCES


Novembre 2006 - I messaggi proibizionisti del movimento anti-fumo sono grotteschi, a volte involontariamente comici. Ad esempio quando contabilizzano in anni di riduzione del tempo di vita i danni del tabacco. Dai loro calcoli si deduce che io dovrei essere morto, così come i milioni di persone che fumano e vivono contenti. Anzi, non dovrebbero esserci fumatori vivi di più di sessanta anni. Mi guardo intorno e scopro centinaia di casi di fumatori di più di 70, 80 e 90 anni che vivono tranquillamente. Tento di leggere la propaganda proibizionista con la maggiore oggettività possibile, ma è chiaro che ci dicono una bugia. Confondono intenzionalmente un rischio statistico con un rischio certo.

Viviamo immersi in rischi statistici, o quel che è la stessa cosa, accerchiati da probabilità infauste. Possiamo morire fulminati da un elettrodomestico (la probabilità statistica è sorprendentemente alta) schiacciati da un camion nell’autostrada, assassinati da una cura sbagliata o da un contagio acquisito in un ospedale, travolti dallo shock provocato dalla puntura di un ape, colpiti da un meteorite in caduta libera, calpestati da un cervo in fuga, e tante altre cause di morte, ognuna delle quali ha una probabilità statistica che può essere calcolata.

Per evitare tutti i rischi ci si dovrebbe mettere in ibernazione in una camera blindata, e anche così… Sembra che il rischio di morte e connaturale alla vita, e che l’unica soluzione è convivere con una grande quantità di pericoli, prendendo particolari precauzioni solo quando il rischio statistico è particolarmente alto.

Lo è nel caso del tabacco? Anche se prendiamo per buoni i dati dei proibizionisti (e non lo sono) dobbiamo concludere che non è particolarmente alto: la prossima volta chieda al propagandista antitabacco che gli calcoli il rischio, non in anni in meno, ma in possibilità che l’evento accada ad un particolare individuo. Vedrà ché sorpresa. Ovviamente una persona sensata direbbe: “dipende”, e farebbe il calcolo per frange di età, e per condizioni di salute. Se lei ha più di sessanta anni e disturbi cardiorespiratori il suo rischio e più alto, se lei ha meno di sessanta e una salute ragionevolmente buona il suo rischio e molto basso, ad esempio.

Certo che tutti questi distinguo sono molto meno efficaci che la scritta “Il fumo uccide” nei pacchetti di sigarette. Se i propagandisti antibacco avessero l’obbligo di scrivere sul pacchetto di sigarette, non solo le controindicazioni, ma anche i limiti, i condizionali, le controversie sui dati e la loro credibilità servirebbe piuttosto un lenzuolo. E non produrrebbe il bel effetto che i suddetti propagandisti vogliono ottenere: impaurire a morte la gente.


La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Dona o diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Miguel Angel Garcia
Dante
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta

L'angolo del medico

Elio F. Gagliano

Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links

SEVING FREEDOM: IL PRIMO PROVIDER LIBERTARIO
Servizi Internet. Prezzi estremamente competitivi, servizio efficiente, rapido e cortese.
Clicca qui per ulteriori informazioni


Antifumo: proprio come papà Hitler

CLICCA QUI PER SCARICARE I POSTER ORIGINALI

Scarica i manifesti nazisti e distribuiscili ad amici e parenti