La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Joe Jackson:
ITALIANI RIBELLATEVI AL SALUTISMO
L'Indipendente, 18 Gennaio 2005


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Joe Jackson è stato uno degli esponenti di spicco della new wave inglese a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Un suo album, Night and Day, è fondamentale nella storia del pop mondiale. Fino a poco tempo fa Jackson ha vissuto a New York. Ora ha abbandonato gli USA per tornare in Gran Bretagna. Tra i motivi, anche le demonizzazione dei fumatori in America. In proposito le sue idee sono chiare:

Dopo tre anni di ricerca sono assolutamente convinto che i pericoli del fumo e specialmente quelli del fumo passivo sono stati esagerati per ragioni di politica, di business e perché va di moda, non solo per la salute. I divieti di fumo mi infuriano non solo perché voglio fumare - sebbene io fumi ben poco - ma anche perché sono basati su asserzioni false. Si tratta in realtà di evidenza senza base deliberatamente gonfiata oltre ogni proporzione per stigmatizzare i fumatori e costruire una cultura antifumo, sebbene fumo e tabacco siano legali e goduti da milioni di persone. E' una vergogna.

Ci dica della canzone anti-proibizionista che ha scritto, dal titolo "In 20-0-3".

- E' una presa in giro del sindaco di New York Bloomberg e del suo divieto, che fu imposto nel 2003. La canzone dice che tu puoi bere e poi guidare, o mangiare 20 hamburger al giorno; puoi arruolarti nell'esercito e morire in Iraq, ma "nel 2003 non puoi fumare in un bar". E' possibile scaricare la canzone dal mio sito, dove è anche visibile un mio lungo articolo sul fumo (www.joejackson.com).

Stiamo entrando in un'era di forte intolleranza contro tutto ciò che fa piacere, come fumare, bere o mangiare il nostro hamburger preferito. Lei pensa che questa sia una nuova forma di puritanesimo?

- Si, sembra proprio che sia un nuovo puritanesimo e lo odio. Direi che, parzialmente, fa parte di una moda, di una molto americana illusione che se fai tutto perfettamente "giusto" puoi diventare tu stesso perfetto e invulnerabile. L'altra parte concerne politica e grandi multinazionali che hanno troppa influenza sulla nostra cultura. I politici ti possono tassare a morte ed avere una specie di aureola di "salute" con la quale è eresia essere in disaccordo. Da canto loro le compagnie farmaceutiche sono tra le più potenti multinazionali del mondo, ed hanno un enorme interesse che noi usiamo la nicotina che loro vendono e pure gli antidepressivi; e poi non bisogna nemmeno scavare tanto per scoprire che sono dietro a moltissima della propaganda antifumo in primo luogo.

Lei è spesso negli Stati Uniti. La propaganda antifumo in Italia vuole far credere che in America ormai non fuma quasi più nessuno. E' vero?

- No. In certe cerchie non va pi?di moda fumare e c'è molto nazionalsalutismo; ma un sacco di gente fuma e la proibizione a New York ?molto impopolare. Inoltre enormi parti dell'America sono amiche dei fumatori. Invece di andare a New York andate a New Orleans, per esempio!

Lei pensa anche la tendenza antifumo americana cambierà un giorno, e che la gente tornerà ad essere libera di governare la propria vita?

- Si, ne sono certo. E? inevitabile. Ma prima devono verificarsi cambi di natura politica. Potrebbero volerci un paio d?anni o una generazione, non lo sappiamo ancora.

L'Indipendente ha intrapreso una campagna volta ad elevare la consapevolezza sulla "scienza rottame" sul fumo in particolare e sulla salute in generale. Oggi questa ?una posizione molto rischiosa da prendere pubblicamente. Lei pensa che facciamo la cosa giusta?

- Certamente! Corriamo tutti il rischio di essere governati da una mafia salutista armata di scienza rottame e di induzione alla paura. C'è di che spaventarsi. Mi auguro che altri media inizino a fare ciò che già voi fate.

Un'ultima domanda: che cosa raccomanda ai fumatori italiani, che se la devono vedere con uno dei divieti più duri del mondo?

- Protestate, lottate e resistete in ogni modo possibile. Dico sul serio, perché il tutto è basato su esagerazione e false paure e voi siete dalla parte del giusto. Pure i non fumatori dovrebbero protestare, perché se questo divieto va avanti senza essere sfidato, presto sarà il turno di qualcosa che piace a LORO! Ci possono assolutamente contare.


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