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1 Luglio 2005
Carissima FORCES,
ho appena terminato di vedere lo speciale TG1 sul fumo e non posso
che rilevare un paio di cose :
- Un’ora di affermazioni negative sul fumo
supportate dal nulla;
- Assenza totale di voci dissenzienti rispetto
alla linea antifumo del servizio;
- Onestà intellettuale, almeno in parte, del Prof
Veronesi che in fin dei conti afferma che il fumo fa male sì,
ovviamente in relazione all’abuso (come per tutte le cose), e che
afferma ancora che il danno da fumo passivo è infinitesimale
rispetto la danno da fumo attivo.
E’ accettabile, credo, l’invito di Veronesi ad un controllo per i
fumatori over 50, come credo sia opportuno comunque un controllo per
tutti gli over 50 e non solo per i danni da fumo.
Credo che, almeno per una certa parte di pubblico, il servizio abbia
evidenziato con estrema chiarezza gli aspetti talebani della legge
del Sig. Sirchia.
Da un reportage su un fenomeno qualunque ci si aspetta una analisi,
anche sintetica, almeno del fenomeno.
Il reportage di Rai Uno non esamina il fenomeno, bensì, partendo dal
principio che fumare è comunque cosa sbagliata, concede ad alcuni
fumatori “testimonial” eccellenti spazi ampi perché affermino e
rafforzino il principio medesimo esprimendo la loro contrizione per
il peccato reiterato.
Stupefacenti le ragioni del perché si fuma individuate dagli autori
del servizio: essenzialmente rimontano a carenze affettive ed a
mancata realizzazione sociale od economica… .
La semplice ragione “fumo perché mi piace” uguale a “vado in
bicicletta perché mi piace” non esiste.
C’è da chiedersi perché mai non sia stato intervistato l’ex ministro
Sirchia che tanto si è speso in favore delle case farmaceutiche
produttrici di cerotti e prodotti antifumo, ovvero come ha sempre
affermato, in favore della pubblica salute.
Forse non si è ritenuto farlo a causa dei problemi che il suddetto
Professore sta attraversando che per ora ancora si limitano a
periodi precedenti la sua avventura ministeriale?
Dire che lo speciale del TG1 sia giornalisticamente pietoso è facile
e scontato.
Ma è proprio la scarsissima qualità giornalistica dello stesso
documento a comprovare la forzatura che ancora si tenta sulla
pubblica opinione.
Ovvero: “anche il TG1 dice che il fumo fa male!”.
E questo è in breve quello che resta nella memoria della cosiddetta
“gente”.
Non ho mai amato la cosiddetta televisione commerciale perché pesa
nelle mie tasche in modo assurdamente elevato (tutti paghiamo la
tassa oscura del costo della pubblicità che la mantiene su ogni
prodotto che acquistiamo) e perché , pagando una tassa occulta, mi è
negato il diritto di contestare il suo prodotto pur indecente,
inutile o pietoso che possa essere.
Ma per quanto riguarda la Rai, quindi il servizio pubblico che in
buona parte contribuisco giustamente e volentieri a mantenere
attraverso il pagamento di un canone, gradirei ottenere un prodotto
serio e non fazioso.
Così sembra oggi non sia possibile.
Diego Lilli |