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Nella seguente tabella riportiamo la situazione
mondiale del cancro antifumo. La situazione non è incoraggiante,
come si può vedere. Quasi tutti i Paesi hanno sottoscritto il
trattato
nazionalsalutista antifumo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
accettando le
truffe
epidemiologiche e le disinformazioni circolate dall'OMS e dai
suoi
sponsor farmaceutici. L'OMS, a sua volta, si avvale del Fondo
Monetario Internazionale per ricattare i Paesi deboli che si
oppongono all'implementazione delle truffe antifumo.
Abbracciare l'antifumo significa abbracciare Big Pharma, i suoi
marketing - e una mentalità paranoica, criminale e liberticida che
non ammette la scelta personale, e che considera cosa buona e giusta
imporre ai cittadini scelte, stili di vita, e disinformazione
sistematica persino nelle scuole. Il trattato internazionale
antifumo è l'onda portante per
antialcol
e
antigrasso (incluso antizucchero, antisale,
anticaffè,
ecc.) per tutti i quali le multinazionali farmaceutiche hanno enormi
piani di marketing. Non è un caso che ormai
praticamente TUTTI i ministri della "salute" siano medici (e
che non era così nel passato); essi sono una connessione naturale
agli interessi farmaceutici. Sia chiaro che non si vuole affermare
che tutti i medici sono venduti a Big Pharma; quelli numerosi che
hanno ancora un senso etico non lo sono. Però, oggi per diventare
ministri della salute bisogna soddisfare condizioni sine qua non
come:
- Essere antifumo e salutisti, e propagare le
truffe statistiche della "salute pubblica" mondiale come se
fossero scienza e verità indiscutibili.
- Essere medici.
- Aprire le porte della nazione agli interessi e
alla corruzione farmaceutica permettendo le campagne pubblicitarie
dei farmaceutici, vietando quelle delle sigarette, soffocando
l'informazione scientifica, ogni informazione/opinione favorevole
al fumo e alla libertà di scelta, e pilotando solo quelle che
servono allo scopo di controllare/condizionale la popolazione che
governano.
Sotto il giogo dei farmaceutici è quindi
praticamente l'intero pianeta, come indica il vasto numero di Paesi
infettati e terminali. E' inutile e sciocco sperare che "non
succeda" qua e la - tanto sciocco quanto, nel caso di una metastasi
cancerogena, sperare che un organo sia risparmiato. L'unico modo per
far recedere questo cancro è di diventare attivi - ognuno come può
ma tutti - e diffondere l'informazione corretta, la
sfiducia nelle "autorità sanitarie", e il disprezzo contro quelle
multinazionali farmaceutiche che controllano i ministeri della
"salute". Tale disprezzo deve essere pari se non più grande di
quello che gli antifumo provano per le multinazionali del tabacco:
ciò è necessario per bilanciare le forze. Inoltre, bisogna
trasformare lagne e chiacchiere in un'azione politica contro
questa delinquenza istituzionalizzata, smettendo di fregarsene,
di avere paura dell'autorità, ed accettando la realtà che la
corruzione più nera si è impossessata delle posizioni di controllo
sanitario mondiali.
Altrimenti, mettete via sigarette, carne, vino,
sale, zucchero, caffè e diventate dei vegetariani che bevono solo
acqua minerale. Sperate di non cadere mai entro una categoria
bersaglio (difficile, perché hanno già bersagliato tutti), e
preparatevi a visite della polizia sanitaria a casa vostra, perché
non ci sarà limite al controllo. La scelta è vostra. |
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COME LEGGERE LA TABELLA SOTTO
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I Paesi contrassegnati col
segnale di pericolo hanno sottoscritto al trattato ma non
l'hanno ancora ratificato. Sta ancora all'amministrazione
interna di ogni nazione di stabilire se e come perseguitare i
fumatori ed avanzare le agende farmaceutiche. Tali Paesi sono
dunque più o meno severamente infettati, ma possibilmente ancora
recuperabili. |
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I Paesi contrassegnati con la
svastica nazionalsalutista hanno ratificato il trattato a
delinquere dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Essi hanno
ora dai tre ai cinque anni per l'eliminazione dei
fumatori, la loro persecuzione, e la disseminazione
OBBLIGATORIA dell'informazione falsa concernente il fumo
attivo e passivo, nonché a spalancare le porte alle
multinazionali farmaceutiche. Questi Paesi - anche se al
momento possono apparire moderati contro il fumo (se non
addirittura liberali) - si sono sottomessi alla legge
internazionale antifumo ratificandola, e i loro governi
saranno OBBLIGATI a implementare la persecuzione e la
discriminazione delle loro vittime indipendentemente dai
partiti politici che sono/andranno a potere. |
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I Paesi contrassegnati con la
sigaretta sono ancora sani e liberi - e probabilmente non
bisognosi di prestiti internazionali gestiti dal Fondo Monetario
Internazionale, braccio "armato" dell'OMS e quindi delle
multinazionali farmaceutiche. Quanto la loro salute e
indipendenza possa durare, non è possibile saperlo. Per ora,
comunque, non solo si può fumare indisturbati, ma questi Paesi
sono spesso liberti da paranoie sulla salute perché ancora non
sono ufficialmente infettati dal salutismo. |
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