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5 Giugno 2004 - Adesso siamo
arrivati alla delazione. La lettera di un lettore che denunzia che
all’ospedale Niguarda di Milano, si fuma nei corridoi, è
caratterizzata da uno spirito persecutorio degno di miglior causa. Ed
il fatto che più impressiona è proprio questo: l’atteggiamento
inquisitorio e poliziesco che assume certa gente appena vede un
fumatore e che è certamente frutto di un’informazione serrata
ininterrotta ed a parer mio non completamente corretta.
Rifacendomi per esempio al fumo passivo,
mi ricordo che da bambino, quando il cinema costituiva il più diffuso
passatempo, si passavano ore (mi ricordo di aver più volte visto
pellicole per tre volte di seguito per un totale di almeno sei ore)
immersi in cortine di fumo che altro che nebbia in Val Padana. A
questo punto quelli della mia generazione sopravvissuti dovrebbero
contarsi sulle dita.
I danni prodotti dal tar (catrame) di
nicotina non dovrebbero essere simili a quelli prodotti dal catrame
della pavimentazione stradale?
Il fatto è che di fronte ad una campagna
così serrata, continua, terroristica, mi viene difficile credere alla
buona fede ed alle finalità manifestate.
Credo invece che si voglia nascondere
qualcosa che non deve essere nemmeno lontanamente associato quale
causa a quelle malattie che invece con molta determinazione si
attribuiscono all’attività del fumo da tabacco.
Si criminalizza il fumo per nascondere
altre cause di più difficile imputazione. Un lettore sposò questa tesi
attribuendo le origini nascoste all’inquinamento atmosferico. A me, in
occasione di uno studio legato alla mia professione di chimico,
specialista in petrolio e prodotti petroliferi, durante una ricerca
sui tar da petrolio mi capitò uno studio che indagava sull’effetto
sull’organismo del tar da tabacco, e quello stesso studio concludeva
che le neoplasie ai polmoni, normalmente attribuite al fumo
dipendevano in realtà dall’azione delle onde radar.
Forse non sarà vero, ma per me è
verosimile, specialmente se si pensa all’allarme ogni tanto suscitato
dai forni a microonde che funzionano mediante l’utilizzo delle stesse
valvole che generano le onde radar.
Antonio Nicoletta
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